Mentre l’ineffabile presidente Bush si batte per stracciare la Convenzione di Ginevra e legalizzare il medio evo americano, abolendo tutte le elementari norme di civiltà giuridica, dall’habeas corpus a al divieto della tortura, la “giustizia” sionista-americana è in piena attività.
L’FBI , è vero, non ha scovato Osama ( forse perché era un ex della CIA) ma in compenso ha scoperto un pericolo per l’umanità. Una spietata Valchiria. Peggio di Al Zarkawi.
Né dà notizia (21. 9. 06 ) il Corriere della Sera, che sotto la gestione del sionista Mieli, ormai senza remore, ha il chiodo fisso della causa ebraica, della “memoria” , di Israele e se ne infischia dei milanesi, che leggono infatti sempre meno il Corriere. Così Mieli pubblica in prima pagina, ( dicesi prima pagina) la notizia bomba proveniente dagli USA. Una vecchietta di 83 anni, negli States da dopoguerra, aveva nascosto il suo passato: aveva, scrive torvo il CdS, militato nelle SS! Per la verità “militato” è un po’ troppo, ma i vari Mieli non vanno per il sottile. In realtà la signora Elfriede Rinkel, così si chiama, era stata arruolata nel ’44 per pattugliare il perimetro di un campo di concentramento con un cane. Le Germania nel ’44 era in ginocchio , arruolava anche donne e ragazzi. Roba comunque infinitamente meno grave di quanto fanno i criminali sgherri ebrei a Gaza o gli americani a Guantanamo. Naturalmente il CdS dedica un’intera pagina, tanto per cambiare, ai campi di concentramento tedeschi. Giusto perché negli ultimi sessant’anni non se ne era parlato per niente.
Che la signora Rinkel, scovata dai segugi dell’FBI giusto in tempo prima che vada all’altro mondo senza servire alla propaganda, fosse una convinta nazionalsocialista ci sono parecchi dubbi: era scappata negli Stati Uniti, poi…aveva sposato un ebreo, si era fatta , lei stessa, ebrea, andava in Sinagoga. Più convertita di Fini… Ma non è bastato. Appena il marito ebreo è morto, un anno fa, ( evidentemente non lo si voleva disturbare, lui) le solerti autorità americane hanno fatto partire le indagini.
Espulsione. Trasferita in Germania, ove, scrive l’ignobile CdS, potrebbe essere processata.
E’ quasi cieca, è ultraottantenne, ha il diabete, non ha commesso alcun reato, nemmeno 60 anni fa ma il governo fantoccio tedesco forse sarà costretto a processarla. Una colpa per la verità ce l’ha: non aver capito in tempo con chi aveva a che fare emigrando negli USA.




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