Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 20
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    29,805
     Likes dati
    36,066
     Like avuti
    8,532
    Mentioned
    2127 Post(s)
    Tagged
    68 Thread(s)

    Predefinito Rete Telecom sotto controllo pubblico

    Telecom/ Il piano segreto di Prodi: in quattro mosse la Rete sotto controllo pubblico Giovedí 14.09.2006 099
    C'era un progetto per portare la rete Telecom sotto il controllo pubblico: quattro mosse progettate dal governo e contenute in un documento consegnato il 6 settembre da Rovati, consigliere di Prodi, a Tronchetti. Lo rivela il Corriere della Sera.

    È mercoledì 6 settembre quando il piano « top secret » arriva sulla scrivania di Marco Tronchetti Provera. A farlo avere all'industriale è AngeloRovati, il consigliere del premierRomano Prodi, ed è il frutto del suo lavoro e di un imprenditore- ombra che l'avrebbe aiutato per amicizia. 28 pagine con lo stile scarno tipico delle slide finanziarie e senza concessioni alla grafica. Il contenuto è di non poco conto: scorporo della rete fissa da Telecom Italia e passaggio del suo controllo sotto l'ombrello dello Stato, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. Infine lo sbarco in Borsa. In poche parole, il modello già usato per Terna ( ex rete Enel). Dentro c'è tutto: tempi dell'operazione in quattro mosse, opzioni, vantaggi, svantaggi, plusvalenze per il gruppo di telecomunicazioni e costi ( nulli) per la Cdp grazie agli effetti fiscali per il Tesoro. Solo lo stesso premier ne sarebbe a conoscenza secondo la ricostruzione della Telecom. Il timing è perfetto. L'incontro a Villa d'Este tra il presidente del Consiglio e il manager è passato solo da quattro giorni. E lo stesso Provera si sta preparando per il rapido incontro in Grecia con Rupert Murdoch, in agenda per il giorno dopo. Inoltre, manca meno di una settimana al consiglio della « svolta » . Ma se lo stile è quello immediato della finanza, i messaggi all'interno dello studio datato 5 settembre, che siano casuali o meno, non mancano. L'azienda è ben gestita, ma ha tanti debiti. I ricavi sono in difficoltà. E ilmercato è sempre più cattivo. Anzi.

    Si mette nero su bianco che « la situazione finanziaria e industriale relativa alla rete di Telecom rappresenta un rischio per il sistema Paese » e, inoltre, « non riduce il rischio di esposizione del sistema creditizio verso Telecom, soprattutto dopo la fusione Sanpaolo- Intesa » . Poi, da pagina nove, compare per la prima volta, ma non per l'ultima, la parola takeover: scalata. « Situazione propizia per takeover ostili » . In un quadro come questo, con un prezzo in Borsa in continua discesa, il « rischio di scalata da parte di investitori finanziari, anche esteri » non solo è concreto. Masarebbe anche, per così dire, a buonmercato. È la prima volta che si calcola il costo di un'operazione per scalzare Olimpia dal controllo: poco più di 10miliardi. Una cifra ben cinque volte inferiore a quella messa sul piatto da Roberto Colaninno per l'Opa del ' 99. Si tratta di una simulazione: « È possibile ipotizzare un'offerta ad opera di un operatore finanziario anche straniero sul 29% delle azioni ordinarie di Telecom con un premio per azione del 25% sul prezzo corrente di circa 2,2 euro » . La quota non è casuale: è ben superiore al 18% di Olimpia ( e alle eventuali quote aggiuntive degli altri soci italiani) ma è sotto il 30%, limite oltre il quale scatterebbe una costosa Opa obbligatoria. La parola takeover torna a pagina 10, dove ne vengono esaminate le conseguenze negative per lo Stato e per l'attuale proprietà. Poi a pagina 17. Soluzioni? « In risposta a tale scenario è opportuno valutare un'operazione straordinaria sulla rete fissa » . È qui che il documento introduce due opzioni: la prima è ilmodello British Telecom: una business unit separata per la rete che il colosso inglese ha varato meno di un anno fa.

    Ma è lo stesso studio che dà un giudizio sulla scarsa rilevanza di questo passaggio. Per il gruppo e per lo Stato l'impatto sulla cassa sarebbe nullo e il « pericolo di raid finanziari » non verrebbe scongiurato. Mentre entrambi i « problemi » sarebbero risolti dall'opzione B: « Spin- off della rete e quotazione sul modello Terna » con una « partecipazione rilevante/ di controllo da parte della Cdp » . Tra i vantaggi citati anche la maggiore trasparenza per il mercato e la spinta alla competitività del sistema Paese. Da qui, siamo a pagina 17, il documento si concentra sui numeri dell'opzione B. Per Telecom Italia si produrrebbe una plusvalenza lorda tra i 16 e i 21 miliardi, con un effetto potenziale fiscale tra i 5 e i 7miliardi. Il flusso di cassa straordinario sarebbe di circa 10- 11 miliardi con una riduzione del debito a circa 17- 20 miliardi. Per la Cdp l'operazione sarebbe « teoricamente » a costo zero, poiché « un flusso di poste aggiuntivo per lo Stato, derivante dalla tassazione della plusvalenza generata in Telecom Italia, di circa 5- 7 miliardi, sarebbe tale da compensare l'investimento nell'equity della newco » . Inoltre, si verrebbe a creare sempre per la Cassa un « reddito dalla partecipazione di circa 120- 170 milioni di dividendi annui, pari al 2,7- 3,1% del capitale investito » . Lo studio prevede anche gli ostacoli, uno su tutti: la società ha già avviato lemisure sulla rete per essere più trasparente e garantire le politiche industriali del Paese.

    Massimo Sideri
    14 settembre 2006

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...4/sideri.shtml

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    20 Jun 2003
    Località
    Milano
    Messaggi
    13,061
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dal sito del Corriere:

    Ne eravamo a conoscenza solo io e Tronchetti Provera» «Prodi non sapeva nulla del piano Telecom» Parla Rovati, consigliere del premier: «La responsabilità di questo studio di riassetto è solo mia. Neanche Prodi lo ha analizzato»

    ROMA - «Prodi non sapeva nulla, il piano di riassetto di Telecom Italia è solo opera mia» A parlare è Angelo Rovati il consigliere del premier Romano Prodi, che scende in campo in difesa del presidente del Consiglio.
    «La responsabilità di questo studio artigianale è solo ed esclusivamente mia. Neanche Prodi lo ha analizzato» ha dichiarato Rovati che aggiunge di aver fatto conoscere questo studio all'amministratore delegato e primo azionista di Telecom Italia Marco Tronchetti Provera e di avergli detto «che lo avevamo solo io e lui».

    NESSUN COMPLOTTO - «Se avessi avuto intenti coercitivi o se fossi pedina di un complotto, sarebbe stato da cretino mandare lo studio al diretto interessato per condizionare società o azionisti. Non avevo questa intenzione» ha poi aggiunto Rovati.
    14 settembre 2006

    Io prenderei atto di questa dichiarazione, in attesa di una eventuale conferma o smentita di Tronchetti Provera.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Prodi e la porta d'Oriente
    Una reazione esagitata che provoca malessere nel capitalismo italiano

    Quali che siano stati i rapporti fra la proprietà di Telecom ed il governo, e gli accordi presi o che si è creduto di poter prendere fra questi due soggetti, colpisce la reazione del presidente del Consiglio per la sua virulenza. Ammesso anche che il presidente Prodi abbia ragione di essere contrariato per più motivi dell'esito della vicenda (e perché il governo non è stato informato - da come parla, parrebbe perfino raggirato - e perché i piani industriali del gruppo non sembrano all'altezza delle esigenze di rilancio economico e di sviluppo della telefonia italiana), occorrerebbe che il governo si mostrasse comunque rispettoso della proprietà privata e del mercato.

    Invece, forse, senza volerlo, sembra aggredire entrambi, e questa è una nota dolente della vicenda che, con maggiore cautela, ci poteva essere risparmiata, visto che il nostro Paese ha fatto e continua a fare fatica sul fronte della distinzione del pubblico dal privato in economia, distinzione che pure è alla base di un sistema economico occidentale maturo. A proposito: è certamente pregevole che il presidente del Consiglio candidi l'Italia ad essere "la porta di Oriente". Badi solo a non far sì che si chiuda quella dell'Occidente, visti i contenziosi apertisi, con tanto di esponenti della maggioranza pronti ad auspicare a Tronchetti Provera una cura alla Chavez.



    Fra l'altro, come molti hanno notato e ricordato, la privatizzazione Telecom è stata progettata e partorita all'interno dell'esperienza dei precedenti governi del centrosinistra e vantata a lungo come un segnale di modernizzazione del paese. Può anche essere lecito pensare che tanta enfasi propagandistica non abbia dato i suoi frutti, anche a causa di una classe imprenditoriale più preoccupata delle proprie tasche che del prestigio nazionale. Ma la sola idea di un capitalismo senza profitti, o di un capitalismo senza interessi, appare di un'ingenuità tale da chiedersi se mai il centrosinistra, quale quello che oggi conosciamo, sia davvero in grado di misurarsi con il governo del paese. Capiamo di più il presidente Prodi quando rimpiange i grandi dirigenti dell'Iri ed i loro piani di ampio respiro, capaci di dare fiato all'asfittico sistema finanziario e produttivo italiano. Egli appartiene infatti ad una stagione molto lontana della nostra vita politica che aveva pure, come noi ben sappiamo, dei pregi notevoli. Non è colpa nostra se il professore ha voluto proseguire la sua esperienza di successo in un'altra era.

    Roma, 14 settembre 2006



    tratto dal sito del Partito Repubblicano
    http://www.pri.it


  4. #4
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Prodi non conta una beata min...
    perché avrebbero dovuto chiedergli qualcosa? Di consigli utili non penso sne potesse dare (visti i precedenti IRI), e quanto a potere coercitivo-economico.. stendiamo un velo pietoso! Lo pigliano per i fondelli i suoi stessi ministri!

  5. #5
    W BUSH
    Data Registrazione
    12 Sep 2002
    Località
    Birds of a feather flock together
    Messaggi
    1,297
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Evidentemente Prodi si è incacchiato parecchio, poichè voleva donare nuovamente Telecom ai soliti prestanome del Botteghino....

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Prodi o non conta nulla,o non poteva non sapere,o scarica tutto sul suo collaboratore...in ogni caso siamo di fronte ad un uomo da niente...e questa ne è l'ennesima prova nonostante la Propaganda cerchi da anni di farci vedere un Leader che non c'è...fa davvero pena.

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Telecom, ecco il documento che smaschera Prodi

    Il 6 settembre il suo consigliere economico Rovati consegnò a Tronchetti Provera un piano «top secret» per lo scorporo del gruppo


    Il disegno del governo: 5 miliardi dalla Cassa depositi e prestiti per far entrare lo Stato nella rete fissa. Il ruolo delle banche amiche

    Non c’è bisogno di essere politicamente schierati con il centrodestra per non credere a Prodi, quando dice di non essere stato informato sul riassetto della Telecom: c’è un documento che tra il 5 e il 6 settembre scorso è uscito da Palazzo Chigi diretto verso la scrivania del presidente di Telecom Italia Marco Tronchetti Provera e che si intitola «Scorporo della Rete di Telecom Italia. Indirizzo industriale e considerazioni economico finanziarie». Datato Roma, 5 settembre.
    Sono 28 pagine accompagnate da un cartoncino di cortesia intestato «Segreteria Particolare del Presidente del Consiglio dei Ministri» , e firmato a mano da Angelo Rovati, imprenditore, consigliere economico e finanziario di Prodi, responsabile dei finanziamenti della campagna elettorale. Comunemente indicato come l’alter ego del professore. Ora, che l’alter sapesse e l’ego no, come ieri ha dichiarato Rovati (in Cina, naturalmente con Prodi) appare stravagante. Comunque, leggendo le 28 pagine (quasi tutte composte da grafici) con le quali la Presidenza del Consiglio ha indicato a Tronchetti la via, si ha la netta impressione di trovarsi di fronte a un progetto industriale ben preciso. E c’è da chiedersi cos’altro sia questo approccio se non la volontà di influenzare le scelte di Telecom. D’altra parte che cosa può aver pensato Tronchetti? Nel momento in cui tutti sanno che è alla ricerca da tempo di soluzioni alternative (vedi il lungo negoziato con Rupert Murdoch) per migliorare la struttura finanziaria e azionaria di un gruppo appesantito da 41,3 miliardi di debiti e il cui titolo è in Borsa ai minimi storici, da Palazzo Chigi arriva una proposta. Che faccio: la ignoro?
    Perché di questo si tratta: le prime 10 pagine del documento dipingono la situazione del gruppo in termini allarmistici, mettendo Tronchetti con le spalle al muro. Sì, è vero che la redditività di Telecom è buona, migliore di altri concorrenti, ma i debiti la stanno schiacciando. E tengono elevato il rischio di esposizione verso le banche «soprattutto dopo la fusione Sanpaolo-Intesa». Il tutto con «prospettive di crescita estremamente limitate». Si parla di mercato del fisso in declino, mercato del mobile saturo. Per questo Rovati, a pagina 7, riproduce lo spietato grafico dell’andamento del titolo, in costante calo dai 3 euro della fusione con Tim del gennaio 2005, fino al minimo di quota 2 euro di queste settimane. E conclude: o si fa qualcosa, o Telecom può essere facilmente scalata. C’è anche scritto come: basta che qualcuno lanci un’offerta sul 29% del capitale, con un premio del 25% sul prezzo stracciato di questi tempi e il gioco è fatto. Niente Opa (che scatta sopra il 30%) e con solo 10 miliardi (5 volte di meno di quanto pagò Colaninno nel ’99) ci si porta a casa il controllo di tutta Telecom. Sarebbe molto antipatico, dice Rovati a pagina 9, perché Tronchetti sarebbe rovinato, e per di più gli resterebbe il senso di colpa: anche lo Stato pagherebbe caro, con impatti negativi sull’occupazione e sulla competitività del sistema Paese. Come si fa a evitare questo disastro?
    È spiegato nelle successive 18 pagine: va valutata un’operazione straordinaria sulla Rete fissa, che rende bene e che è un asset strategico del Paese. Ci sono due opzioni: lo scorporo, lasciando la Rete nel gruppo, ma separandola societariamente, e lo spin-off, con la cessione alla statale Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) del 30% e successiva quotazione in Borsa con ingresso di nuovi azionisti. In altri termini si parla della cessione della Rete. Seguono grafici e numeri che dimostrano, alfine, che quest’ultima ipotesi è la preferibile: solo con la cessione del capitale della Rete l’attuale proprietà incasserebbe una cifra nell’ordine dei 20 miliardi da destinare alla riduzione del debito. L’esborso, per Cdp, sarebbe di 5 miliardi. Compensato a livello pubblico dalla tassazione sulle plusvalenze realizzate da Telecom.
    A gestire la Rete, a quel punto, non sarà più Telecom. Ma i suoi nuovi azionisti: la Cdp, le Fondazioni e magari la grande nuova superbanca del nord, Sanpaolo-Intesa. Con uno schema neo-statalista che è poi lo spirito ispiratore di tutta l’operazione. E del modello di politica economica che sta molto a cuore al Professore. Con la Cdp nei panni del nuovo Iri, e Giovanni Bazoli, numero uno del nascente colosso Sanpaolo-Intesa in pole position per il ruolo di banchiere di governo. O di Stato. Con buona pace per l’economia di mercato.

    da Il Giornale

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sul caso Telecom indaga Consob

    Prodi ancora nella bufera

    E' sempre più bufera sul caso Telecom. Si accendono i toni dello scontro tra governo e il gruppo guidato da Tronchetti Provera. Le polemiche, partite dal piano di riassetto Telecom, si sono spostate poi su piano "top secret" che i membri dello staff del premier avrebbero inviato a Tronchetti, con uno studio accurato circa la separazione dell'intera rete Telecom. E ora sull’intera vicenda vuole indagare anche la Consob.

    La commissione di vigilanza sulla Borsa, infatti, vorrebbe esaminare la vicenda in tutti i suoi aspetti: dall’esame della questione del controllo societario, all’andamento del titolo, all’operatività del gruppo.
    Questo anche alla luce dei forti movimenti che le azioni della galassia Telecom stanno registrando sul mercato di Piazza Affari.

    Oltre alla Consob anche l'Authority per le Comunicazioni vuole vederci chiaro. Il presidente Calabrò, nell'attesa di conoscere i dettagli dell’operazione, ha chiesto un’audizione formale con i vertici del gruppo Telecom. La separazione societaria della rete di accesso potrebbe infatti portare ad un alleggerimento della regolamentazione ex-ante.

    Intanto, mentre in Italia le polemiche dilagano e la vicenda assume toni sempre più politici che finanziari, il caso oltrepassa i confini nazionali per finire sulle prime pagine dei principali quotidiani internazionali, Finacial Times in primis.
    "Il pubblico alterco tra Prodi e Tronchetti danneggia gravemente entrambi e per questo devono urgentemente disinnescare la situazione attuale piuttosto che consentire un ulteriore inasprimento delle relazioni", scrive l'autorevole testata economia, secondo cui Telecom Italia "può essere stata privatizzata tempo fa ma resta un asset chiave per la nazione".
    Lo stesso Prodi - sottolinea il quotidiano economico - è in una posizione delicata come capo di una coalizione di governo "indisciplinata e cacofonica che comprende da socialdemocratici moderati a intransigenti ex-comunisti". Ciò che è "imperdonabile" - prosegue il giornale della City - è la "straordinaria decisione" di diffondere un comunicato ufficiale del Governo che dava conto dettagliato dell'incontro tra il presidente del Consiglio e Tronchetti prima dell'annuncio del piano di ristrutturazione di Telecom Italia: nessun primo ministro dovrebbe rivelare il contenuto di conversazioni private - scrive il giornale britannico - soprattutto se contiene informazioni su movimenti di mercato che riguardano alcune delle principali società di media quotate (News Corp, Time Warner e General Electric) come anche il piano di Tronchetti di cedere le attività brasiliane per ottenere 7-9 miliardi di euro.
    Un comportamento simile invia un segnale allarmante a chiunque voglia fare attivita' imprenditoriale in Italia e voglia vedere il primo ministro per tratteggiare l'accordo

    dal TGCom

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Telecom/ Mantovano (An): "Perché non interviene la magistratura?

    Alfredo Mantovano, componente dell'esecutivo nazionale An, nota che "sul caso Prodi-Telecom pare che intervenga l'Autority Tlc e ci sarà un dibattito parlamentare, nel corso del quale Prodi continuerà a recitare la parte di chi passava di lì per caso; non mancheranno talk show di approfondimento e di scontro. Mi chiedo, però se la Procura della Repubblica competente (Roma o Milano?) avrà tempo e voglia per interessarsi della vicenda".

    "La domanda sarebbe stata retorica se a Palazzo Chigi ci fosse stato un inquilino diverso (Berlusconi, per non fare nomi) e un suo consigliere avesse per suo conto elaborato per iscritto e inviato agli addetti ai lavori un piano di riassetto aziendale comprendente l'intervento pubblico nel mercato, l'uso improprio della Cassa DD.PP, e una strategia per condizionare o scoraggiare ipotetiche scalate. Avremmo conosciuto in tempo reale numero d'ordine del fascicolo processuale, ricostruzioni dettagliate delle inevitabili perquisizioni alla ricerca di documenti, verbali di interrogatorio con chiamate di correo... Per come invece sono andate le cose, la domanda non è retorica. E, proprio perchè non è tale ed emergono piste di indagine da approfondire - da ipotesi di falso in bilancio ad atti preliminari di insider trading - mi permetto di girarla, nel rispetto dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura, all'autorità giudiziaria che dovrebbe occuparsene".

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Telecom/ E' scontro aperto fra Tronchetti Provera e ProdiGiovedí

    Lanfranco Turci (Rosa nel Pugno): "Pessima prova del capitalismo italiano"

    Rivelazioni e colpi sotto la cintura. L'operazione Telecom continua a tenere banco e il clima fra il premier, Romano Prodi e Marco Tronchetti Provera, presidente del gruppo telefonico, si fa incandescente. Mentre il presidente del Consiglio si trova in Cina, infatti, una nota di Palazzo Chigi ha renso noto il contenuto dei due colloqui intercorsi tra Prodi e Tronchetti in data 19 luglio e 2 settembre. Secca la reazione del manager: "Neanche in Sudamerca politici così", avrebbe replicato riferendosi chiaramente alle vicende brasiliane degli ultimi anni che hanno visto come protagonista la Brasil Telecom. "Chi verrà più a investire in Italia se c'è un presidente del Consiglio che si intromette così pesantemente negli affari di una società privata?", sostiene inoltre qualche collaboratore di Tronchetti. Intanto, i titoli Telecom sono ancora deboli in Borsa. In avvio di giornata, la quotazione di Telecom Italia cede lo 0,44% mentre le azioni di risparmio sono in calo dello 0,71 e Telecom Italia Media cede lo 0,66%. Recuperano, a monte della catena di controllo, Pirelli (+1,21%), Pirelli Risparmio (+0,87%) e Camfin (+0,30) in flessione di Pirelli Re (-0,77%).

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Rete sotto controllo. Addio anonimato?
    Di gigionaz nel forum Politica Estera
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 17-09-08, 20:25
  2. Verso il controllo della Rete?
    Di L'Europeo nel forum Destra Radicale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 29-06-08, 00:22
  3. Verso il controllo della Rete?
    Di L'Europeo nel forum Politica Europea
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 28-06-08, 17:40
  4. Rete, alleanza contro Telecom
    Di Kronos nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 05-07-07, 18:51
  5. Programma x controllo rete?
    Di O'Rei nel forum Scienza e Tecnologia
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 13-12-06, 14:32

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito