“La Stampa”
Torino - Giura eterna fedeltà ad Umberto Bossi ma annuncia di voler lasciare la Lega dopo una militanza lunga quindici anni per colpa del segretario piemontese del partito, Roberto Cota. Da ieri Stefano Monteggia, consigliere regionale del Carroccio, è passato al gruppo misto del Consiglio regionale. «Mi batterò per l’autonomia del Piemonte e continuo a condividere gli obiettivi e gli ideali della Lega Nord. L’addio, è la conseguenza di una vera e propria campagna di isolamento attuata nei miei confronti in provincia di Novara, dove sono stato sistematicamente tagliato fuori da ogni iniziativa e privato delle competenze di consigliere regionale, e dove si è lasciato intendere, anche agli organi di informazione, che non ero più in linea con il partito». Già, Monteggia è stato eletto proprio a Novara, la città dove è nato e dove è iniziata la carriera politica di Cota.
Tino Rossi, capogruppo leghista a Palazzo Lascaris si dice «dispiaciuto per la scelta di Stefano perché con lui ho un buon rapporto personale. Capisco lo spaesamento che coglie alcuni esponenti del partito, soprattutto se come lui vi sono entrati 15 anni fa, di fronte alla linea più moderata assunta dalla Lega negli anni recenti».
«In Regione aderisco al ’’Progetto Nord Ovest per l' autonomia del Piemonte’’. Non cambio campo: resto nel centrodestra». Iacritto alla Lega dal ‘92, Stefano Monteggia è stato segretario provinciale, assessore in Provincia e in Comune (prima giunta Giordano). Nel 2005 con le elezioni regionali arriva a Palazzo Lascaris a Torino: 2874 voti di preferenza. Da tempo, però, si sono incrinati i rapporti con Roberto Cota, avvocato e parlamentare, leader incontrastato a Novara e tra i «delfini» di Bossi. L’anno scorso Cota determinò il passaggio della segreteria provinciale da Monteggia a Mauro Franzinelli, attuale assessore comunale. Monteggia: «E la segreteria provinciale poi mi ha di fatto tagliato fuori. Non sono nemmeno stato invitato alla festa a Oleggio e in campagna elettorale a Novara. Più chiaro di così: mi hanno estromesso». Chi ha voluto estrometterla? I due cognomi che ricorrono nei ragionamenti: Cota e Franzinelli. E Cota, interpellato: «Nessuna polemica. Ritengo sia un suo problema personale, una scelta. Ne prendo atto». Oggi alle 11 Monteggia sarà al gruppo consiliare a Torino per spiegare le ragioni agli altri componenti e al capogruppo Oreste Rossi.




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