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  1. #1
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    Thumbs down Libano: Caschi blu italiani al limite del ridicolo


  2. #2
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    Sono andato all'indirizzo indicato, ho letto poco più di quello che è riportato nel titolo ed ho risposto:

    " E' questo uno strano modo di affrontare un argomento serio come la situazione mediorientale.
    Ci piaccia o no, il problema della Palestina e di Israele esiste, ed ha provocato guerre nel 48, nel 56, nel 67, e nell'83, con centinaia di migliaia di morti, in gran parte innocenti.
    Ha provocato anche l'invasione parziale del Libano da parte di Israele, i massacri di Shabra e Shatila e l'occupazione più che decennale da parte della Siria. Ha causato guerre civili in Libano, attentati e massacri in Giordania, ha fomentato il terrorismo i tutto il mondo fino a trasformarlo in terrorismo suicida e a rinforzare le frange più estreme del terrorismo islamico....
    Tutta colpa di Israele? No, i colpevoli sono tanti e per nulla disinteressati. C'è chi ha mire petrolifere, chi ha mire di controllo strategico, chi vuol contare di più nel mondo arabo, e chi vuol contare di più in un quartiere di Beirut.
    Senza questi amici disinteressati, oggi forse i Palestinesi avrebbero una patria e gli israeliani vivrebbero più tranquilli.
    Oggi è anche difficile bilanciare le colpe tra i contendenti.. Ho sentito l'altro ieri il capo degli Hezbollah ammettere che dal rapimento dei due soldati israeliani non si aspettava una reazione dello stato ebraico di questa violenza. Forse immaginava di farla franca? Certo che Israele ha esagerato, certo che la risposta è stata sproporzionata, ma un paese che conta una frazione degli abitanti dei paesi confinanti, tutti arabi e potenzialmente o effettivamente ostili, e che vive ogni giorno la sindrome dell'assedio e dell'olocausto, si può capirlo,(ma non giustificarlo) quando risponde con rabbia e violenza... Certi paesi arabi (Iran) e certe organizzazioni con responsabilità di governo come Hamas ed Hezbollah, continuano a predicare in ogni modo l'annientamento di Israele..... Fino a pochi mesi fa c'erano stati tantissimi episodi di attentati suicidi in Israele. Oggi se ne contano pochissimi perchè Hamas ha dovuto comunque assumere ruoli di governo...
    Ecco dove può nascere l'inversione di tendenza. Nel confronto politico. Lo stesso vale per Hezbollah.
    SE si fermano gli scontri sui confini, che si tratti di quello libanese o della Striscia di Ghaza, si apre almeno la prospettiva del dialogo e della ricostruzione che sono una bella alternativa a bombardamenti aerei da un lato e lanci di Katiusha dall'altro, e in un ambiente cambiato c'è posto per la volontà di capirsi.
    E' ciò che successe tra Israele ed Egitto, diverso tempo fa.
    Ma serve la volontà di una ONU forte e nel caso specifico, dell'Europa per evitare che la situazione venga presa in mano dai famosi esportatori di democrazia a stelle e striscie che ripeterebbero i disastri dell'Iraq e dell'Afghanistan.
    Non mi dispiace perciò che chi si è mosso di più perchè il conflitto venisse fermato, fosse un paese europeo, e quel paese fosse l'italia. Il governo di roma, per quanto debole e insicuro, invece di sentirsi realizzato dalle pacche sulle spalle di Bush, ha affrontato la situazione in modo deciso, costringendo francia, spagna ed altri paesi a fare la loro parte.
    Chissà cosa ne verrà fuori, è vero. Ma qualcuno doveva muoversi...... L'ha fatto roma, e magari ha aperto uno spiraglio per la pace.
    E infine, credo anch'io che i bagnanti di Tiro potessero essere divertiti dallo sbarco tra gli ombrelloni.
    Ma non pensate che potessero preferire questa esibizione un pò ridicola, come tutte le parate militari (sempre meno però di quella dei marines usa sulla spiaggia di mogadiscio), ai bombardamenti che fino a qualche giorno fa hanno ucciso più di mille libanesi?
    Io credo di si.
    Fortza Paris "

  3. #3
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    Ciao,
    La posizione del portale sulla questione la trovi su Esteri - parte nona (http://www.urn-indipendentzia.com/UR...te%20nona.html) e si tratta di una sostanziale vicinanza alla posizione assunta dall'ONU attraverso la risoluzione 1701 e con una precisa posizione per quanto riguarda Hezbollah.
    Non puoi commentare le frasi di un forum se non leggi i contenuti al riguardo che trattano tali tematiche (Vedi Esteri).
    E' vero che Roma ha dato una spinta per una compartecipazione maggiore di svariati paesi verso la missione Unifil, ma in assenza di Roma, Parigi è sempre stata dietro l'angolo qualora nessuno si fosse preso questa responsabilità portando più scarponi sul posto.
    Ed oggi se l'Italia partecipa non è solo per motivanti dettate da esigenze di pace, ma per affrontare, come sempre, una regione strategica nel lungo termine.
    Le spartizioni economiche della geopolitica attuale non si muovono unicamente per volontà di intenti ma soprattutto per numero di soldati messi a disposizione della comunità internazionale.
    Numero che influirà non poco su rivendicazioni future di Roma, al pari di Parigi.
    La diretta RAI sullo sbarco non è altro che propaganda governativa del governo Prodi che salvo isolate dichiarazioni di Parisi non ha specificato alcuni contorni sul carattere della missione.
    Si tratta di un governo non credibile in politico estera e spesso alquanto ambiguo nell'atteggiamento da tenere nei confronti di Hezbollah.

  4. #4
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    Avevo letto la posizione del portale sull'argomento, condividendola in gran parte. A maggior ragione mi stupiva un approcio al problema chiaramente preconcetto come quello insito nel titolo... Scarponi e ombrelloni, se mi permettete, sono argomenti troppo banali per una discussione che deve essere, e non può che essere seria.
    E difatti la tua risposta riporta tutto entro i binari di una discussione costruttiva.
    E' vero, l'italia non è andata certo in Libano per spirito cristiano... Qualche calcolo se lo sarà fatto.... Del resto, quando il precedente governo mandò i militari in Iraq, erano pronti già ben prima della guerra i piani e la scelta delle posizioni da occupare... Nassiriya aveva un forte valore strategico per certe operazioni dell'ENI ed il governo Berlusconi si ritagliò quella fetta di territorio per aver le mani libere in quello che si presumeva un tranquillo dopoguerra..... Di questo vero e proprio scandalo morale, ben documentato, qualche giornale parlò per qualche giorno, poi il slenzio...
    Silenzio da destra, dal centro, da sinistra e sui giornali tutti.
    Ragion di stato?
    Come è andata lo sappiamo tutti.
    Stragi, morti, feriti, spese folli che non potranno mai rientrare, sotto qualsiasi aspetto giudichiamo la missione. Perchè si è trattato di:
    Una missione incomprensibile sotto l'aspetto militare;
    Una dimostrazione lampante di subalternità agli USA;
    Un fallimento completo sotto l'aspetto di strategico-economico.
    Riguardo alla pace, poi, molti non sanno che le scaramucce perodiche tra militari italiani e miliziani locali hanno portato decine (c'è chi dice centinaia) di altri morti iracheni, di cui si tace ufficialmente perchè non si accordano con lo stereotipo di "italiani brava gente" che piace tanto oltre tirreno.

    Tuttavia, non possiamo sempre porre davanti ai problemi lo spirito dietrologico. Possiamo affiancarcelo, questo si.... Sana diffidenza, la chiamerei...
    In libano, petrolio da prenotare non ce n'è... Riguardo alla gratitudine di libanesi, di qualsiasi credo siano, non farei troppo affidamento.... Forse manderanno da noi bambini da curare, e questo sarebbe già un successo.
    Ma non ci manderanno vaglia
    Ci ameranno di più gli israeliani? Non credo nemmeno questo. Quelli son diffidenti per natura, e come dargli torto?
    Forse ci apprezzeranno maggiormente siriani e iraniani. A parole, forse, finchè non capita il primo episodio spiacevole...
    Allora, se si dovessero aprire spiragli di pace duratura (dieci, quindici anni), un vantaggio ci sarebbe...
    Di immagine, forse..... Anche se, ove le cose funzionassero si presenteranno molti padri a riconoscere e millantare la primogenitura dell'intervento.
    Economici, certamente... I costi elevatissimi del petrolio, e perciò dell'energia, si abbasseranno rapidamente, com'è successo in altre occasioni simili, alla faccia dell'ENI e delle sorelle
    Ecco, si chiude il cerchio.... Alla fine pace ed economia, almeno per noi Europei e per chi non possiede azioni delle multinazionali del petrolio, possono portare frutti positivi, sia concreti che morali...
    Chi quelle azioni le ha, se ne liberi presto....

  5. #5
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    Concordo con ciò che dici, tieni conto però che il petrolio non è sempre e solo la motivante di queste operazioni.
    Molti purtroppo pensano che qualsiasi cosa si faccia nel mondo di bellicoso sia per il greggio, ed è quasi sempre così certo, ma nel caso del Libano ade sempio, un paese può avere molteplici motivazioni, non ci si muove più per una cosa sola.
    Ad esempio l'Italia è al prima (o tra le prime) partner commerciali di Teheran (che guida Hezbollah con Damasco), il fatto che Washington abbia dato il beneplacito all'Italia su questa questione significa anche qui parecchie cose di cui non sto a fare l'elenco.
    Roma inoltre da tempo cerca più peso nel quadro del consiglio di sicurezza ONU, ricordiamoci che avere un peso in quella sede significa anche tante altre cose, economiche e geostrategiche.
    Sulle questioni energetiche ancora Roma ha sempre scaramucce con la Francia a cui ha soffiato o si spartirà il comando Unifil (vedi il recente caso Enel-Gaz de France su Suez), c'è bisogno per l'Italia di maggior peso da conquistare in tutte le sedi possibili, UE compresa, che regola le medesime questioni, prendere il comando di una forza UE (e non solo) significa anche qui tante cose.
    Considera a parte tutto la grande esperienza logistica e di intelligence che ha il Sismi in Libano al pari della Francia (che ha diversi istituti di credito collaterali al governo Libanese, come quello Siriano).
    Più tanti altri motivi, anche propagandistici di politica interna.
    Insomma, oggi la geopolitica internazionale è tutto un reticolato, purtroppo dalle nostre parti spesso si riduce in maniera stupida tutto a "questioni ideologiche", abbiamo molti indipendentisti tarati in Sardegna che vedono solo il buono e il cattivo, senza capire una vacca di cosa succede realmente nel mondo.

  6. #6
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    Sono sbarcati anche gli spagnoli, tra gli ombrelloni....... E I tedeschi hanno incominciato a mandare navi, e visto che tardavano, sono stati momentaneamente sostituiti dalla marina militare italiana. E ora arriveranno cinesi e russi.... Ricordiamoci, a futura memoria, che gli italiani si sono impegnati per primi, e finora hanno fatto un buon lavoro.
    E qualcuno di voi si è sentito per caso intercettato dal "tronchetto della felicità", come dice Beppe Grillo? Mi, che più che un italiano, è un europeo, Grillo, mi?

  7. #7
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    E qualcuno di voi si è sentito per caso intercettato dal "tronchetto della felicità", come dice Beppe Grillo? Mi, che più che un italiano, è un europeo, Grillo, mi?
    Non l'ho capita scusa perchè non seguo da un po Grillo. In che senso?

  8. #8
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    Nel senso che sembrerebbe, non lo dico io, ma i giornali, che in parte la struttura delle intercettazioni Telecom lavorasse per le istituzioni (che so, l'ex ministro della sanità ed ex presidente della regione lazio, ad esempio) ed in parte direttamente per Tronchetti ( le spie rispondevano solo a lui, si dice...).
    Io, qualche dubbio l'ho avuto.......... dal periodo di Santo Stefano... Non sono certamente un esperto, ma da quando ho eliminato il canone telecom, tutto fiunziona in modo diverso........
    Oh!, svegliamoci!

  9. #9
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    Nel senso che sembrerebbe, non lo dico io, ma i giornali, che in parte la struttura delle intercettazioni Telecom lavorasse per le istituzioni (che so, l'ex ministro della sanità ed ex presidente della regione lazio, ad esempio) ed in parte direttamente per Tronchetti ( le spie rispondevano solo a lui, si dice...).
    Io, qualche dubbio l'ho avuto.......... dal periodo di Santo Stefano... Non sono certamente un esperto, ma da quando ho eliminato il canone telecom, tutto fiunziona in modo diverso........
    Ah la vicenda Telecom, si, beh sicuramente a quei livelli i massimi dirigenti non potevano non sapere.
    Ciao

  10. #10
    Meda sabios paris
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    Citazione Originariamente Scritto da sa socca Visualizza Messaggio
    Sono andato all'indirizzo indicato, ho letto poco più di quello che è riportato nel titolo ed ho risposto:

    " E' questo uno strano modo di affrontare un argomento serio come la situazione mediorientale.
    Ci piaccia o no, il problema della Palestina e di Israele esiste, ed ha provocato guerre nel 48, nel 56, nel 67, e nell'83, con centinaia di migliaia di morti, in gran parte innocenti.
    Ha provocato anche l'invasione parziale del Libano da parte di Israele, i massacri di Shabra e Shatila e l'occupazione più che decennale da parte della Siria. Ha causato guerre civili in Libano, attentati e massacri in Giordania, ha fomentato il terrorismo i tutto il mondo fino a trasformarlo in terrorismo suicida e a rinforzare le frange più estreme del terrorismo islamico....
    Tutta colpa di Israele? No, i colpevoli sono tanti e per nulla disinteressati. C'è chi ha mire petrolifere, chi ha mire di controllo strategico, chi vuol contare di più nel mondo arabo, e chi vuol contare di più in un quartiere di Beirut.
    Senza questi amici disinteressati, oggi forse i Palestinesi avrebbero una patria e gli israeliani vivrebbero più tranquilli.
    Oggi è anche difficile bilanciare le colpe tra i contendenti.. Ho sentito l'altro ieri il capo degli Hezbollah ammettere che dal rapimento dei due soldati israeliani non si aspettava una reazione dello stato ebraico di questa violenza. Forse immaginava di farla franca? Certo che Israele ha esagerato, certo che la risposta è stata sproporzionata, ma un paese che conta una frazione degli abitanti dei paesi confinanti, tutti arabi e potenzialmente o effettivamente ostili, e che vive ogni giorno la sindrome dell'assedio e dell'olocausto, si può capirlo,(ma non giustificarlo) quando risponde con rabbia e violenza... Certi paesi arabi (Iran) e certe organizzazioni con responsabilità di governo come Hamas ed Hezbollah, continuano a predicare in ogni modo l'annientamento di Israele..... Fino a pochi mesi fa c'erano stati tantissimi episodi di attentati suicidi in Israele. Oggi se ne contano pochissimi perchè Hamas ha dovuto comunque assumere ruoli di governo...
    Ecco dove può nascere l'inversione di tendenza. Nel confronto politico. Lo stesso vale per Hezbollah.
    SE si fermano gli scontri sui confini, che si tratti di quello libanese o della Striscia di Ghaza, si apre almeno la prospettiva del dialogo e della ricostruzione che sono una bella alternativa a bombardamenti aerei da un lato e lanci di Katiusha dall'altro, e in un ambiente cambiato c'è posto per la volontà di capirsi.
    E' ciò che successe tra Israele ed Egitto, diverso tempo fa.
    Ma serve la volontà di una ONU forte e nel caso specifico, dell'Europa per evitare che la situazione venga presa in mano dai famosi esportatori di democrazia a stelle e striscie che ripeterebbero i disastri dell'Iraq e dell'Afghanistan.
    Non mi dispiace perciò che chi si è mosso di più perchè il conflitto venisse fermato, fosse un paese europeo, e quel paese fosse l'italia. Il governo di roma, per quanto debole e insicuro, invece di sentirsi realizzato dalle pacche sulle spalle di Bush, ha affrontato la situazione in modo deciso, costringendo francia, spagna ed altri paesi a fare la loro parte.
    Chissà cosa ne verrà fuori, è vero. Ma qualcuno doveva muoversi...... L'ha fatto roma, e magari ha aperto uno spiraglio per la pace.
    E infine, credo anch'io che i bagnanti di Tiro potessero essere divertiti dallo sbarco tra gli ombrelloni.
    Ma non pensate che potessero preferire questa esibizione un pò ridicola, come tutte le parate militari (sempre meno però di quella dei marines usa sulla spiaggia di mogadiscio), ai bombardamenti che fino a qualche giorno fa hanno ucciso più di mille libanesi?
    Io credo di si.
    Fortza Paris "
    Perdonade se mi intrometto......

    Inue suni oe sas banderas de sa Pake ki imbentulian in tottue cando sos militares fin a sutta Berluska?

    Su Guvernu Prodi e su terakku traittore Parisi:

    1 No at retiradu sos soldados dae Nassiria
    2 At torradu a finanziare sa missione in Afganisthan
    3 At mandadu 7000 soldados in Libano pagados cun sas tassas nostras (e de su sinnu de sa missione no mi nd'affuttit nudda.... Semper gherra este!)

    Banderas de paghe e manifestatori CIGLCISLUIL di professione no si ndè ien piusu......

    Deo personalmente abbarro contra dontzi arte de interventu militare in dontzi ala de su mundu.
    Deo soe pro UNA SARDIGNA INDIPENDENTE LIBERA SOBERANA E NEUTRALE (a fora de s'ONU e de sa NATO, ke Isvitzera) e pro una ARMADA SARDA de DEFESA NATZIONALE formada dae ARDIAS REPUBBRICANAS in dontzi bidda: dae sos 18 annos dontzi zitadinu de dontzi natura, masciu e femina, pro unu mese a s'annu e pro vint'annos tenet de si presentare a cursos de addestramento militare pro sa Defesa de sa Patria Sarda e pro protezione zivile.

    Su ki abbarrat sun kistiones itaglianas de manca e de dretta ki a unu Indipendentista cun cussentzia lu deven lassare totalmente indifferente!

    Sa sola gherra: Indipendentzia!

    In bon'ora dae Mamoi

 

 
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