Mi interrogo da alcuni mesi sul perché la civiltà islamica non abbia mai sviluppato, storicamente, non solo un fenomeno come la Rivoluzione Francese, ma anche solo un qualsiasi Federico II che volesse distruggere il papato.
Mi sono finora dato tre risposte:
La società islamica non ha mai prodotto un'istituzione come la Chiesa (in senso non solo ma soprattutto cattolico) così nettamente separata dal resto della struttura sociale, mentre l'autorità religiosa nel mondo islamico è 1) decentrata 2) percepita come un elemento omogeneo al resto della società.
Non ha avuto una tradizione filosofica e religiosa fondata sull'individuo come singolo che agisce per libera volontà (la famosa dicotomia dell'impero di Alessandro: l'uomo greco libero e l'asiatico suddito e grano di polvere nella folla), ed anzi l'Islam stesso è fondato sull'annullamento del sè in Dio.
Riprendendo il concetto con cui Weber inizia l'Etica protestante e lo spirito del capitalismo, per quanto la civiltà islamica abbia sicuramente avuto altissimi livelli di sviluppo in vasti ambiti, il sapere pratico ed empirico che ha prodotto non si è mai espresso secondo criteri di razionalismo formale, e non si è mai avuto il primato occidentale di una società fondata sul razionalismo Socratico e poi su quello Cartesiano.
Pur conscio che l'unica possibilità che questo thread ha di superare le 5 risposte è che arrivi silvioleo a parlare di figa, ve lo mando comunque in pasto.
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