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Und wenn wir marschieren
Worte: Walter Gättke, 1922
Melodie: Walter Gättke, 1922
1.
Und wenn wir marschieren,
dann leuchtet ein Licht,
I: das Dunkel und Wolken
strahlend durchbricht. :I
2.
Und wenn wir uns finden,
beim Marsch durch das Land,
I: dann glüht in uns allen
heiliger Brand. :I
3.
Und wenn wir im Sturme
dem Ziel uns genaht,
I: dann ragt vor uns allen
Neuland der Tat. :I
4.
Du Volk aus der Tiefe,
du Volk in der Nacht,
I: vergiß nicht das Feuer,
bleib auf der Wacht! :I
(E quando noi marciamo, risplende una luce,
che spezza con i suoi raggi tenebre e nuvole.
E durante la marcia attraverso i campi,
arde in noi il sacro fuoco.
E quando nella bufera ci avviciniamo alla meta,
ci appare allora il nuovo paese dell'azione.
Tu popolo dal profondo, tu popolo nella notte,
non dimenticare il fuoco, resta a sentinella!).
Ascoltabile al sito http://www.liedertafel.business.t-online.de/undwenn.mp3
Questo Lied ed una ricca selezione di canti Wandervögel in appendice al libro
Nicola Cospito " I Wandervögel. La gioventù tedesca da Guglielmo II al Nazionalsocialismo" Edizioni della Biga Alata, Roma, 1999. Richiedere a: nicola.cospito@libero.it
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aho......io non resisto :D :D
Musiche e testi di Ettore Petrolini
Na gita a li Castelli
Guarda che sole
ch'è sortito Nannì
che profumo de rose
de garofani e pansè.
Come tutto un paradiso
li Castelli so' accosì.
Guarda Frascati
ch'è tutto un sorriso
'na delizia, n'amore,
'na bellezza da incanta'.
Lo vedi, ecco Marino
la sagra c'è dell'uva
fontane che danno vino
quant'abbondanza c'è.
Appresso vi è Genzano
cor pittoresco Albano
su viett'a diverti'
Nannì Nannì.
Là c'è l'Ariccia
più giù c'è Castello
ch'è davvero un goiello
co' quel lago da incanta'.
E de fravole 'n profumo
solo a Nemi poi senti'.
Sotto quel lago
un mistero ce sta
de Tibberio le navi
con l'antica civiltà.
So meyo de la sciampagna
li vini de 'ste vigne
ce fanno la cuccagna
dar tempo de Noè.
Li prati a tutto spiano
so' frutte, vigne e grano
s'annamo a mette lì
Nannì, Nannì.
È sera e già le stelle
te fanno un manto d'oro
e le velletranelle
se mettono a canta'
se sente 'no stornello
risponde un ritornello
che coro vie' a senti'
Nannì, Nannì.
[DD]http://www.prolocomarino.it/Una_gita_a_li_Castelli.mp3[/DD]
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La canzone è bellissima, amo Petrolini, ma non si sente l'audio...puoi sistemarlo? Grazie.
Consiglio lettura di
Ettore Petrolini "Bravo! Grazie! Antologia petroliniana" Edizioni Theoria, Roma-Napoli, 1992
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Harm Wulf
La canzone è bellissima, amo Petrolini, ma non si sente l'audio...puoi sistemarlo? Grazie.
Consiglio lettura di
Ettore Petrolini "Bravo! Grazie! Antologia petroliniana" Edizioni Theoria, Roma-Napoli, 1992
non ruesco a mettere il lettore direttamente nel post.
forse ho qualche impostazione errata.
ecco comunque il link mp3 della versione originale cantata da Petrollini
http://www.prolocomarino.it/Una_gita_a_li_Castelli.mp3
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Inno dei Sommergibilisti
Sfiòrano l'onde nere nella fitta oscurità,
dalle torrette fiere ogni sguardo attento stà!
Taciti ed invisibili, partono i sommergibili!
Cuori e motori d'assaltatori
contro l'immensità!
Andar pel vaso mar
ridendo in faccia a Monna Morte ed al destino!
Colpir e seppelir
Ogni nemico che s'incontra sul cammino!
E' così che vive il marinar
nel profondo cuor del sonante mar!
Del nemico e dell'avversità
se ne infischia perchè sa che vincerà!
Giù sotto l'onda grigia di foschia nell'albeggiar
una torretta bigia spia la preda al suo passar!
Scatta dal sommergibile rapido ed infallibile
diritto e sicuro batte il siluro
schianta, sconvolge il mar!
Andar pel vaso mar
ridendo in faccia a Monna Morte ed al destino!
Colpir e seppelir
Ogni nemico che s'incontra sul cammino!
E' così che vive il marinar
nel profondo cuor del sonante mar!
Del nemico e dell'avversità
se ne infischia perchè sa che vincerà!
Ora sull'onda azzurra nella luce mattinal
ogni motor sussurra come un canto trionfal!
Ai porti inaccessibili tornano i sommergibili:
ogni bandiera che batte fiera
una vittoria val!
Andar pel vaso mar
ridendo in faccia a Monna Morte ed al destino!
Colpir e seppelir
Ogni nemico che s'incontra sul cammino!
E' così che vive il marinar
nel profondo cuor del sonante mar!
Del nemico e dell'avversità
se ne infischia perchè sa che vincerà!
ascoltabile a sito http://www.associazionelagunari.it/download.htm
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Gotenlied
"Fate largo voi popoli, al nostro passo. Noi siamo gli ultimi Goti! Noi non portiamo tesori, noi portiamo un morto. Con scudo contro scudo e lancia contro lancia, andiamo verso i venti delle terre del Nord, fino a che nel lontano e grigio mare, l'isola di Thule troveremo. Quella è l'isola vera, laggiù regnano ancora la parola data e l'onore. Laggiù verrà sepolto il Re nel tumulo delle lance di frassino. Noi arriviamo, fate largo al nostro passaggio, dalle false porte di Roma, noi portiamo solo un re, la corona fu persa."
Gotenlied
"Gebt Raum, ihr Völker, unserm Schritt:
Wir sind die letzten Goten!
Wir tragen keine Schätze mit -
Wir tragen einen Toten.
Mit Schild an Schild und Speer an Speer
Wir ziehn nach Nordlands Winden,
Bis wir im fernsten grauen Meer
Die Insel Thule finden.
Das soll der Treue Insel sein,
Ort gilt noch Eid und Ehre.
Dort senken wir den König ein
Im Sarg der Eschenspeere.
Wir kommen her - gebt Raum dem Schritt -
Aus Romas falschen Toren:
Wir tragen nur den König mit
Die Krone ging Verloren."
Die Letzen Goten: Canto del Re Teja di Harm Wulf
Molti anni fa, leggendo la raccolta di canti "Balder. Canti nella Tradizione" di curata da Aldo C., Aldo P., Nicola C. e Silvio C. ed uscita come supplemento al numero 9 del periodico "L'Alternativa" di Benevento nel 1977, m'imbattei nel testo qui sopra. Era scritto solo in lingua italiana e si chiamava König Tejas Lied (Canto del Re Teja). Casualmente, in questi giorni, ho avuto la possibilità di ascoltare il canto in un Cd del gruppo tedesco Barditius intitolato "Die letzen Goten" del 2004 (una demo della prima strofa del canto al sito http://www.noltex.de/verlag/download...tztengoten.mp3 ). Ho scoperto che l'autore del testo è Felix Ludwig Julius Dahn (detto anche Ludwig Sophus) ed è tratto da una delle sue opere più famose "Ein kampf um Rom" (Una battaglia per Roma) del 1876.
Nato il 9 febbraio 1834 ad Amburgo e morto il 3 gennaio 1912 a Breslavia. Era il figlio più vecchio di una famiglia franco-tedesca di attori di teatro. Aveva studiato Giurisprudenza e Filosofia a Monaco e si era trasferito a Berlino per terminare gli studi e conseguire il titolo di dottore in Giurisprudenza e dedicarsi all'insegnamento del diritto tedesco nell'università di Monaco. Nel 1863 è nominato docente a Würzburg, nel 1872 ottiene una cattedra a Königsberg e nel 1888 a Breslau (Breslavia). Era sposato con la scrittrice Therese von Droste-Hülshoff (1845-1929), una nipote della poetessa Annette von Droste-Hülshoff (1797-1848). I sui lavori principali sono: Prokopius von Cäsarea. Ein Beitrag zur Historiographie der Völkerwanderung und des sinkenden Römertums del 1865; König Roderich tragedia del 1875; Die Staatskunst der Fraun commedia del 1877; Ein Kampf um Rom. Historischer Roman romanzo storico del 1876; Die Kreuzfahrer romanzo del 1884; Julian der Abtrünnige romanzo del 1893, Herzog Ernst von Schwaben romanzo del 1902, Die Könige der Germanen 11 tomi dal 1861al 1911. Il romanzo storico di Felix Dahn Ein Kampf um Rom. Historischer Roman (Una battaglia per Roma. Romanzo storico) del 1876 riscosse immensa popolarità, dipingeva un quadro vivace delle antiche imprese del popolo germanico, suscitando l'entusiasmo per gli antenati, i loro valori morali e sociali, le loro stesse caratteristiche fisiche. Il romanzo narrava la tragica caduta del regno ostrogoto (Ost- Goten, Goti dell'Est) in Italia tra la morte di Teodorico (anno 526), fondatore del regno, fino alla disfatta, ad opera dei bizantini dopo venti anni di guerra, patita dal re Teja (553 anno di morte del re e fine del regno ostrogoto in Italia) che viene riportato morto dai suoi uomini verso la leggendaria isola di Thule. L'opera è divisa in sette libri: 1 Theoderich, 2 Athalarich, 3 Amalaswintha, 4 Theodahad, 5 Witichis, 1. Abteilung e Witichis 2. Abteilung, 6 Totila 1. Abteilung e Totila 2. Abteilung 7 Teja che contiene il Konig Tejas Lied (il Canto del Re Teja). Il lavoro scientifico più importante di Felix Dahn è Die Könige der Germanen che uscì in 11 tomi tra il 1861ed il 1907. Anche oggi i lavori storici di Dahn sul Völkerwanderungszeit (tempo della migrazione dei popoli, Völkerwanderung vengono chiamate in lingua tedesca le invasioni barbariche a cui i popoli latini danno, anche linguisticamente, un'accezione esclusivamente negativa) come quelle dei suoi colleghi dell'università di Königsberg, Wilhelm Drumann e Friedrich Wilhelm Schubert. Insieme alla consorte Therese, Felix Dahn curò un'enciclopedica raccolta di studi dedicati alla preistoria tedesca alle saghe mitologiche ed alle leggende germaniche. Il lavoro storico più rilevante di Dahn è Urgeschichte der germanischen und romanischen Völker, che uscì tra il1880 ed il 1889 in quattro tomi e narra la storia dei popoli germanici e latini dall'origine fino alla morte di Carlo Magno. Un importante saggio su Felix Dahn di Kurt Frech (Felix Dahn. Die Verbreitung völkischen Gedankenguts durch den historischen Roma), è apparso nel fondamentale studio di Uwe Puschner, Walter Schmitz e Justus H. Ulbricht, Handbuch zur Völkischen Bewegung 1871-1918, München, New Providence, London, Paris 1996, pag. 685-698. ISDN 3-598-11241-6
Nel sito http://gutenberg.spiegel.de/autoren/dahn.htm sono state messe in rete le opere di Felix Dahn: Ein Kampf um Rom. Historischer Roman, Gedichte, Walhall - Germanische Götter - und Heldensagen (di Felix e Therese Dahn). Ulteriori informazioni sull'artista al sito http://de.wikipedia.org/wiki/Felix_Dahn
Il Cd di Barditius (sito dei gruppi Barditius, Orplid, Sonnentau www.noltex.de ) "Die letzen Goten" 15 euro comprese spese di spedizione può essere richiesto presso:
MITTGARD - Heidentum & Mittelalter
Giesserstr. 18
D 09130 Chemnitz
telefono: 0049 371 4028252 fax: 0049 371 4028676
Internet: www.mittgard.de
E-mail: info@mittgard.de
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Brüder in Zechen und Gruben
Brüder in Zechen und Gruben
Brüder ihr hinter dem Pflug,
|: Aus den Fabriken und Stuben,
Folgt uns'res Banners Zug. :|
Börsengauner und Schieber
Knechten das Vaterland;
|: Wir wollen ehrlich verdienen,
Fleißig mit schaffender Hand. :|
Hitler ist unser Führer,
Ihn lohnt nicht goldner Sold,
|: Der von den jüdischen Thronen
Vor seine Füße rollt. :|
Einst kommt der Tag der Rache,
Einmal, da werden wir frei;
|: Schaffendes Deutschland, erwache,
Brich deine Kette entzwei. :|
Dann laßt das Banner fliegen,
Daß unsre Feinde es sehn,
|: Immer werden wir siegen,
Wenn wir zusammenstehn. :|
Hitler treu ergeben,
Treu bis in den Tod.
|: Hitler wird uns führen
Einst aus dieser Not. :|
Ascoltabile al sito http://ingeb.org/Lieder/bruderin.html
Fratelli nella miniera e nella fossa
Fratelli nella miniera e nella fossa
Fratelli dietro l’aratro,
Dalle fabbriche e dalle case,
Seguite la via del nostro stendardo.
Speculatori della borsa e trafficanti
Rendono schiava la Patria;
Noi vogliamo guadagnare onestamente,
Operosi con la mano creatrice.
Hitler è il nostro condottiero,
Non guadagna monete d’oro,
Chi fa rotolare dai suoi appoggi
Il trono giudaico.
Il giorno della vendetta viene,
allora saremo liberi;
Germania creatrice svegliati,
fai a pezzi la tua catena.
Allora lasciate sventolare lo stendardo,
Che lo vedano i nostri nemici,
Noi vinceremo sempre
Se staremo uniti.
A Hitler diamo la fedeltà,
Fedeltà fino alla morte.
Hitler ci guiderà
Finalmente fuori dal pericolo.
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IN ALTO I CUORI
In alto i cuori, in alto i gagliardetti
serriamo i ranghi è l'ora di marciar
camerati assassinati dalla reazione
marciate in spirito con la rivoluzione.
E tutti insieme, uniti marceremo
su questo mondo che non ha più ideal,
lanciamo in alto una sfida travolgente
per dare al mondo una nuova civiltà.
E fino all'ultimo noi combatteremo
il nostro onore si chiama fedeltà,
per te Europa il nostro sangue verseremo
pronti a morir per la Rivoluzion!
Addio ai boschi, addio alle valli in fiore
addio a te che il mio cuore amò
non ti ho potuto dare tutto il mio amore
perché il fato all'odio mi votò.
Ben presto tu, tu scorderai il mio amore
e un altro coglierà per te un rosso fiore,
il mondo andrà avanti anche senza di noi
restano i servi e muoiono gli eroi.
E fino all'ultimo noi combatteremo
per costruire la nuova civiltà
e se tu rosso vino a lei porterai
a noi il coraggio, no non mancherà.
Orsù fratelli, ben venga questa morte
il nostro onore si chiama fedeltà,
orsù fratelli ben venga questa morte
ed è in piedi che ci coglierà
Horst Wessel Lied 1927 scritto nel 1927 da Horst Wessel (1907-1930)
1. Die Fahne hoch
Die Reihen fest geschlossen
S.A. marschiert
Mit ruhig festem Schritt
|: Kam'raden die Rotfront
Und Reaktion erschossen
Marschier'n im Geist
In unsern Reihen mit :|
2. Die Straße frei
Den braunen Batallionen
Die Straße frei
Dem Sturmabteilungsmann
|: Es schau'n auf's Hakenkreuz
Voll Hoffnung schon Millionen
Der Tag für Freiheit
Und für Brot bricht an :|
3. Zum letzten Mal
Wird nun Appell geblasen
Zum Kampfe steh'n
Wir alle schon bereit
|: Bald flattern Hitlerfahnen
Über allen Straßen
Die Knechtschaft dauert
Nur noch kurze Zeit :|
Ascoltabile al sito http://www.ingeb.org/Lieder/diefahne.html
cliccare sul tasto mp3
Traduzione italiana
1. In alto la bandiera,
i ranghi ben serrati!
S.A. marciano
con passo calmo e sicuro.
I camerati uccisi dal fronte rosso
e dalla reazione
marciano in spirito nei nostri ranghi.
2. Le strade libere
per battaglioni bruni!
Le strade libere
per gli uomini delle squadre d’assalto!
Già milioni guardano
con speranza alla croce uncinata,
il giorno della libertà e del pane arriva.
3. Per l’ultima volta sarà fatto l’appello!
Per la lotta siamo tutti già pronti.
Presto le bandiere di Hitler
Sventoleranno su tutte le strade,
la schiavitù durerà ancora per poco tempo.
4. . In alto la bandiera,
i ranghi ben serrati!
S. A. marciano con passo
calmo e sicuro.
I camerati uccisi dal fronte rosso
e dalla reazione
marciano in spirito nei nostri ranghi.
Versione inglese
Raise high the flag,
The ranks are closed and tight,
Storm Troopers march,
With firm and steady step.
|: Souls of the comrades
Shot by Reds and Countermight
Are in our ranks
And march along in step. :|
Open the road
Just for the brown battalion.
Let's clear the way
For the storm trooperman.
|: In hope, to the swastika
Raised are eyes of millions,
Dawn breaks for freedom
And bread for all man. :|
This is the final
Bugle call to arms.
Already we are set
Prepared to fight.
|: Soon Hitler's flags will wave
O'er every single street.
Enslavement ends
When soon we set things right. :|
La version française
Le bras levé, jurons d'être fidèles,
Le bras levé, à notre Europe unie.
Ceux qui sont morts pour nous sur cette terre
Vivront en nous de cœur, d'âme et d'esprit.
Nous châtierons les juifs et les marxistes,
Nous vengerons nos frères tués par eux,
Afin que l'idéal national-socialiste
Puisse être un jour fier et victorieux.
Pour nous français, engagés volontaires,
Pour nous français, à l'ombre du drapeau,
Nous les vaincrons, l'élite aura raison du nombre,
La noble race appelle ses héros.
Versione spagnola
Camisa azul, el yugo y las flechas
vestía yo, cuando aún dudabas tú.
Perseguido por izquierdas y por las derechas
caía yo, cuando aún dudabas tú.
Despierta ya, burgués y socialista.
Falange trae con la Revolución
la muerte del cacique y del bolchevique,
del holgazán y de la reacción.
La juventud está en nuestras filas,
y nuestro es también el porvenir.
España te haremos Una, Grande y Libre,
aunque nosotros tengamos que morir.
Por el honor, la Patria y la justicia,
luchamos hoy en este amanecer.
Y si la muerte llega y nos acaricia
ЎArriba España! diremos al caer.
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Ein junges Volk
1. Ein junges Volk steht auf, zum Sturm bereit !
Reißt die Fahnen höher, Kameraden !
Wir fühlen nahen unsere Zeit,
Ja die Zeit der jungen Soldaten.
Vor uns marschieren mit sturmzerfetzten Fahnen
Die toten Helden der jungen Nation,
Und über uns die Heldenahnen.
Deutschland, Vaterland, wir kommen schon !
2. Wir sind nicht Bürger, Bauer, Arbeitsmann,
Haut die Schranken doch zusammen,
Kameraden, uns weht nur eine Fahne voran,
Ja die Fahne der jungen Soldaten !
Vor uns marschieren mit sturmzerfetzten Fahnen
Die toten Helden der jungen Nation,
Und über uns die Heldenahnen.
Deutschland, Vaterland, wir kommen schon !
3. Und welcher Feind auch kommt mit Macht und List,
Seid nur ewig treue Kameraden !
Der Herrgott, der im Himmel ist,
Liebt die Treue der jungen Soldaten.
Vor uns marschieren mit sturmzerfetzten Fahnen
Die toten Helden der jungen Nation,
Und über uns die Heldenahnen.
Deutschland, Vaterland, wir kommen schon !
http://www.fkhalbe.net/halbelieder/jungesvolk.mp3