| Lunedi 25 Settembre 2006 - 18:20 | Andrea Perrone |

Dal 20 al 22 settembre si sono riuniti a Tampere, in Finlandia, i ministri della Giustizia e degli Interni dell’Unione europea e hanno deciso di stanziare soltanto tre milioni di euro per la Libia allo scopo di aiutarla a contrastare con mezzi adeguati il problema dell’immigrazione clandestina. All’incontro ha partecipato anche il vice presidente della commissione europea Franco Frattini che ha dichiarato di ritenere utile l’erogazione di questa cifra, ma ha poi aggiunto che il provvedimento di certo non risolverà l’emergenza dell’immigrazione dai paesi nordafricani. Il finanziamento europeo dovrebbe servire alla Libia per acquistare 10 mezzi specializzati, visori notturni ed equipaggiamenti da impiegare nel deserto. In realtà la riunione di Tampere si è conclusa, sul piano sostanziale, con un nulla di fatto poiché alcuni Paesi come la Germania e l’Austria hanno duramente criticato la politica sugli immigrati del governo spagnolo e hanno espresso valutazioni differenti su come operare contro i clandestini. Il ministro della Giustizia di Madrid ha chiesto l’aiuto dei partner europei per l’arrivo continuo di immigrati africani sulle coste delle isole Canarie affermando che non è più in grado di frenare il flusso verso il suo Paese. Inoltre, i clandestini provenienti dal continente nero bussano alle porte di tutta l’Unione europea e secondo lo spagnolo sarebbe necessario rendere più solidi e controllati i confini della stessa. Il ministro degli Interni tedesco, Wolfgang Schauble, ha risposto al governo di Madrid dicendo che non dovrà chiedere altri soldi alla Ue per gli immigrati. A detta di Schauble Berlino ha affrontato da sola per anni questo problema senza alcun aiuto da Strasburgo. Anche l’Austria, per bocca del suo ministro Karin Gastinger, ha criticato la posizione spagnola dicendo che Madrid ha lanciato un segnale negativo legalizzando lo status di almeno 500mila lavoratori illegali nel 2005. Ha poi proseguito dicendo che la decisione di Madrid ha provocato per questo un incremento dell’immigrazione. Il ministro di Vienna, ha poi ricordato che circa 24mila illegali hanno attraversato il pericoloso braccio di mare fra l’Africa occidentale e le isole Canarie quest’anno. Gastinger ha infine aggiunto che almeno 3mila di loro sono deceduti durante il viaggio. Alcune proposte sono state avanzate dal nostro ministro degli Interni, Giuliano Amato, che ha suggerito di spendere l’erogazione di denaro in aiuti all’Africa per impedire l’afflusso di coloro che chiedono asilo ai Paesi della Ue. Il titolare del Viminale ha quindi proposto di legare gli arrivi legali e gli aiuti economici all’accettazione di accordi di riammissione. Una sorta di “pacchetto unico”, per stabilire “regole comuni”, ha aggiunto.
Il ministro ha poi spiegato che “un problema che tutti noi europei condividiamo è quello delle espulsioni che poi rimangono in realtà inattuate perché, se non li possiamo rimandare nei paesi di provenienza, i clandestini rimangono in una condizione di illegalità sommersa nei nostri paesi”, creando così quello che Amato definisce un “circolo vizioso che sta creando una platea vastissima di clandestini”. Per il momento, quindi, solo proposte ma nulla di fatto dall’Unione europea riguardo al problema dell’immigrazione. Intanto, proseguono gli sbarchi di clandestini a Lampedusa. Nella giornata di ieri, in poche ore, sono avvenuti tre sbarchi sulle coste dell’isola. Un’imbarcazione con a bordo circa 200 migranti è stata soccorsa dalla Guardia costiera e dalla Guardia di finanza italiane, poco lontano da Lampedusa e un gommone con una cinquantina di persone a bordo è stato avvistato 17 miglia a sud dell’isola.
Un’altra imbarcazione è stata avvistata, l’altro ieri sera, con a bordo 37 migranti. Anche in Spagna gli stessi problemi. Infatti, un battello con 24 clandestini maghrebini, fra cui 4 minorenni, è giunta ieri mattina a Lanzarote, dove è stata intercettata dagli agenti della Guardia Civile.
Due immigrati sono stati ricoverati per problemi causati dalla lunga traversata.
Andrea Perrone