Juve, la carica di Pavel
26 09 2006
Grazia Neri"Giocare in B è bello e difficile e sono convinto, rimanendo, di aver fatto la scelta giusta".
E' stata una decisione difficile ma alla fine Pavel Nedved è ancora un giocatore della Juventus. Il ceco non si è fatto influenzare dalla retrocessione della squadra bianconera dopo le sentenze della Corte Federale. "Il mio lavoro è sempre lo stesso e le motivazioni non mi sono mai mancate - ha spiegato il centrocampista - l'unica cosa che cambia è che forse ora dobbiamo passare un po' più di tempo a studiare avversari non conosciamo. E poi è piacevole andare in stadi dove non siamo mai stati, vedere nuova gente: della serata di Crotone, per esempio, mi è piaciuto tutto".
Una scelta che è stata un esempio per altri compagni. "L'esempio è stato dato da gente come Del Piero e Buffon, Campioni del Mondo che, restando qui, hanno trasmesso a tutti una grande carica - ha dichiarato Nedved dal sito della Juventus - qualcuno se n'è andato ed è stato meglio così, perché è controproducente avere in squadra giocatori che non condividono le scelte di una società. Chi è rimasto però ora è felice e ha capito che la serie B non è affatto semplice; qui, come dimostrano le ultime giornate, tutti possono battere tutti e anche da questo campionato si può imparare molto".
In casa Juve l'ambiente è sereno. "Dopo la partita di Rimini sentivo altri discorsi - ha continuato - si diceva che dovevamo abituarci alla serie B. Ora dopo tre partite è cambiato tutto. La realtà è che l'inizio è stato difficile e che sarà ancora così per un po': dobbiamo ancora adattarci completamente alla B, non bastano quattro gare. Quello che dobbiamo fare è continuare con questa mentalità, che è poi quella che la Juve ha sempre avuto. Come tecnica possiamo anche essere superiori, ma questo fa la differenza solo se riusciamo a essere allo stesso livello agonistico degli avversari".
http://www.sports.it/it/cmc/calcio/2...mc_101373.html
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