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Discussione: Sito PCL di ROMA

  1. #1
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  2. #2
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    Bel sito...interessante! Ora me lo spulcio ben bene...

    Intanto... http://www.pclroma.info/images/Manifesto30Settembre.pdf

  3. #3
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    Outis, il documento di La Grassa (io sono ancora alle prime pagine), gli aggiornamenti al sito, il sito del pcl da spulciare, la filosofia/cultura vegan, le arti marziali...
    Mi VENDI un pò del tuo tempo?

    Firmato:
    Bellaciao
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  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da BellaCiao Visualizza Messaggio
    Outis, il documento di La Grassa (io sono ancora alle prime pagine), gli aggiornamenti al sito, il sito del pcl da spulciare, la filosofia/cultura vegan, le arti marziali...
    Mi VENDI un pò del tuo tempo?

    Firmato:
    Bellaciao
    Dirty Capitalistic Version

    Bisogna vedere quali sono le priorità nella vita. Io preferisco una vita meno agiata, dedida alla decrescita, allo studio ed alla ricerca del Sé.
    Un abbraccio, a domenica!

  5. #5
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    Questo documento preso dal sito mi sembra particolarmente interessante.

    OSTAGGI PALESTINESI IN ITALIA
    I giovani artisti palestinesi del gruppo Sanabel di Gaza sono impossibilitati a tornare alle loro case a causa del blocco israeliano del valico di Rafah, teoricamente gestito dall'Unione Europea e in particolare dall'Italia, che nei fatti obbediscono agli ordini degli Israeliani. La situazione dei giovani - ignorati dalle istituzioni e dai partiti - si fa ogni giorno più difficilenvitiamo tutti ad effettuare un versamento sulla carta Poste Pay numero 4023 6004 3099 5144, Shokri Al Jawaznehed a sostenere la tendopoli al Ministero degli Esteri.
    Report dell'assemblea della tendopoli "Sanabel" del 05.09.2006

    L'assemblea cittadina in solidarietà con i giovani palestinesi del gruppo folkloristico "Sanabel" - bloccati in Italia da più di un mese - ha visto la partecipazione di esponenti di vari comitati, associazioni e forze politiche, fra i quali il Forum Palestina, il Comitato "Con la Palestina nel cuore", il Comitato di Solidarietà con l'Intifada, la Rete dei comunisti, il Movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori, l'area dell'Ernesto di Rifondazione Comunista ed altri. I lavori sono stati introdotti da Shokri, esponente dell'Unione Democratica Arabo Palestinese e organizzatore del tour italiano del gruppo "Sanabel", che ha tratto un bilancio positivo delle prime giornate della tendopoli allestita di fronte al Ministero degli Esteri.
    Fra i risultati ottenuti, il ricevimento della delegazione di "Sanabel" da parte di due alti funzionari del Ministero e la grande visibilità finalmente ottenuta sui media nazionali e locali.
    Da parte del Ministero, sono giunte assicurazioni sull'impegno per risolvere la questione, ma non sono state fornite date, mentre il riscontro mediatico è avvenuto sia con ampi servizi sulle reti televisive nazionali e locali, sia con articoli di stampa e interviste radiofoniche. Gli europarlamentari Giulietto Chiesa e Luisa Morgantini hanno garantito il proprio impegno presso il Parlamento Europeo.
    Preso atto di questi primi risultati positivi, tutti gli interventi hanno però convenuto sulla necessità di continuare ed estendere la mobilitazione, sia sul piano umanitario che su quello più politico. In particolare, in molti hanno rilevato come - fatta eccezione per alcune individualità - le forze politiche istituzionali e le stesse istituzioni italiane abbiano sino ad ora completamente ignorato la vicenda, al punto che anche la messa a disposizione dell'appartamento dove dalla metà di agosto hanno trovato ricovero i giovani palestinesi è avvenuta solo grazie all'attivazione di un funzionario del Comune di Roma. Bruno Steri e Franco Pallone (PRC) hanno garantito l'impegno a coinvolgere nella vicenda i Consiglieri comunali di Rifondazione Comunista, come aveva già fatto Fabio Nobile del PdCI. E' stata approvata la proposta del Forum Palestina di un manifesto informativo sulla vicenda e di sostenere con ogni mezzo la tendopoli davanti al Ministero degli Esteri, che non smobiliterà fino a quando i giovani palestinesi non avranno garantito il loro diritto al ritorno nelle proprie case, con l'invito a tutti quelli che possono di erigere altre tende e di partecipare alla protesta. Il programma delle iniziative presso la tendopoli è - per ora - il seguente: cena palestinese mercoledì 6, alle ore 20.30; dibattito con l'europarlamentare Giulietto Chiesa e lucio Manisco giovedì 7, alle 17.30; manifestazione-spettacolo del gruppo folkloristico Sanabel, venerdì 8, alle ore 20.30. Nello spazio della tendopoli sono allestite mostre permanenti sul Muro dell'Apartheid e la Palestina. Ulteriori iniziative - se la situazione dovesse protrarsi - verranno comunicate nei prossimi giorni, mentre l'appuntamento per discutere e programmare le prossime mobilitazioni in solidarietà con il popolo palestinese e contro la guerra in Medio Oriente rimane fissato per sabato 16 settembre, giorno in cui il Forum Palestina ha convocato un'assemblea nazionale a Roma (ore 10.30, via dei Reti 25, S.Lorenzo-zona Università).
    Roma, 6.9.2006
    Il Comitato di sostegno alla tendopoli "SANABEL"


    CONFERENZA STAMPA DEL GRUPPO SANABEL - IL COMUNICATO DEL FORUM PALESTINA (4 settembre 2006)
    SOSTENIAMO LA LOTTA PER IL DIRITTO AL RITORNO IN PALESTINA DEI GIOVANI ARTISTI DEL GRUPPO SANABEL BLOCCATI A ROMA
    E’ iniziata la protesta dei giovani artisti palestinesi del gruppo folkloristico "Sanabel" di fronte al Ministero degli Esteri. I nove giovani palestinesi sono bloccati a Roma da settimane, impossibilitati a tornare nel loro Paese a causa della chiusura del valico di Rafah, unico punto di passaggio fra la striscia di Gaza e l’Egitto; nonostante la gestione del valico di Rafah sia teoricamente garantita dalla missione europea EUBAM, ed in particolare da un contingente di Carabinieri italiani, è in realtà lo Stato di Israele che ne dispone arbitrariamente apertura e chiusura.
    Dalla mattina di lunedì 4 settembre, i giovani palestinesi hanno allestito una tendopoli in Viale Paolo Boselli, di fronte al Ministero degli Esteri, per sollecitare l’intervento italiano nella vicenda. Nella stessa mattinata, si è tenuta una conferenza stampa, dove sono intervenuti il portavoce del gruppo ed una cooperante italiana, che ha a sua volta sollecitato il Ministro D’Alema ad intervenire per consentire il ritorno dei giovani palestinesi e per garantire l’apertura del valico di Rafah. A nome delle rispettive organizzazioni, hanno espresso solidarietà e impegno Fabio Nobile (Consigliere comunale del PdCI) e Sergio Cararo del Forum Palestina, mentre è stata recapitata una lettera di solidarietà dell’europarlamentare Luisa Morgantini
    La mobilitazione è solo all’inizio: il Forum Palestina invita tutti i compagni e gli amici del popolo palestinese a partecipare alle iniziative programmate per questi giorni presso la tendopoli allestita di fronte al Ministero degli Esteri: assemblea cittadina martedì 5 settembre, alle ore 17.30; buffet palestinese mercoledì 6, alle ore 20.30; dibattito con l’europarlametare Giulietto Chiesa e Lucio Manisco giovedì 7, alle ore 17.30; manifestazione-spettacolo del gruppo folkloristico Sanabel, venerdì 8 alle ore 20.30. Nello spazio della tendopoli sono allestite mostre permanenti sul Muro dell’Apartheid e la Palestina.
    Invitiamo tutti i compagni e tutti gli amici del popolo palestinese a sostenere la lotta dei giovani di Sanabel: chiunque ne abbia la possibilità, partecipi alla tendopoli, anche per un solo giorno, garantendo la propria autosufficienza (tenda, materassini, ecc.); sono necessari materiali da campeggio (lampade, fornelli, tavoli e sedie), viveri e, naturalmente, sottoscrizioni, tutto da consegnare sul posto ai giovani di Sanabel.
    Infine, ricordiamo a tutte e tutti l’assemblea nazionale sabato 16 settembre a Roma (ore 10.30, via dei Reti 25, S.Lorenzo-zona Università) per discutere e organizzare le iniziative dei prossimi mesi e una nuova manifestazione nazionale in solidarietà con la resistenza dei popoli del Libano, della Palestina, dell’Iraq e di tutto il Medio Oriente, per l’abrogazione dell’accordo di cooperazione militare fra Italia e Israele, per il ritiro delle truppe italiane dai teatri di guerra, per l’adozione di sanzioni politiche ed economiche nei confronti del governo di Tel Aviv fino al completo ritiro delle sue truppe da tutti i territori palestinesi occupati.
    Roma, 4.9.2006

    La conferenza stampa del 4.9 e la tendopoli di fronte al Ministero degli Esteri
    I musicisti palestinesi del gruppo Sanabel ancora bloccati in Italia
    "VOGLIAMO TORNARE A CASA E SUBITO! CI SENTIAMO OSTAGGI A ROMA!"

    Dal 24 luglio la compagnia folkloristica palestinese Sanabel, è bloccata a Roma ed i suoi componenti, giovani palestinesi di Gaza, non possono tornare nelle loro case a causa della chiusura del valico di Rafah da parte dell’esercito israeliano. Sanabel è venuto in Italia per un tour di interscambio culturale, promuovendo più di venti spettacoli in tutta l’Italia.
    Il 24 luglio, il giorno della partenza da Fiumicino per rientrare a Gaza, sono stati bloccati e da quel momento sono stati vani tutti gli sforzi di contattare chi può fare pressioni per il loro rientro.
    Purtroppo Sanabel oggi vive nel dimenticatoio dal punto di vista mediatico. Nonostante i nostri appelli, siamo stati oscurati , si è parlato poco o niente di noi nella stampa.
    Per rendere la nostra situazione visibile all’opinione pubblica e per manifestare il nostro diritto di denunciare i crimini dello stato israeliano nei confronti nostri e della nostra popolazione, abbiamo pensato di installare una tenda permanente di protesta qui a Roma, lunedì davanti al Ministero degli Esteri.

    Ø Ci appelliamo all’ONU affinché faccia rispettare le convenzioni di Ginevra per garantire il libero movimento della popolazione civile nella Palestina occupata e affinché condanni le punizioni collettive messe in atto da Israele nei confronti di un popolo intero.
    Ø Ci appelliamo alla Comunità europea e soprattutto ai paesi che hanno osservatori sul valico di Rafah, affinché esercitino il ruolo di garanti assunto come Forza europea EUBAM (European Union Border Aid Monitor) per l’apertura e il funzionamento del valico e non cedano al ricatto israeliano.
    Ø Ci appelliamo a tutte le forze progressiste e a tutto il movimento contro la guerra in Italia, affinché manifestino la loro solidarietà a Sanabel e alla nostra popolazione per esercitare un diritto elementare: poter tornare alle proprie case.
    Ø Abbiamo scritto al Ministro degli Esteri D’Alema per denunciare questa situazione
    Lunedì 4 settembre, ore 12.00 i giornalisti sono invitati alla conferenza stampa davanti alla Farnesina
    NO ALLE POLITICHE DI DEPORTAZIONE E DI GUERRA ISRAELIANE
    NO ALL’OCCUPAZIONE ISRAELIANA DELLA NOSTRA TERRA PALESTINA
    PER UN NOSTRO RIENTRO IMMEDIATO A GAZA


    Comunità Palestinese di Roma e del Lazio
    U.D.A.P. (Unione Democratica Arabo-Palestinese)
    Mezza Luna Rossa Palestinese – Italia
    Comitato Palestina nel cuore
    Associazione Wael Zueiter

    PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE DELLA TENDA DI SANABEL ALLA FARNESINA
    Lunedì 4 - Conferenza stampa - ore 12.00 - allestimento del campo
    Martedì 5 - Assemblea cittadina - ore 17.30
    Mercoledì 6 - Buffet palestinese - ore 20.30
    Giovedì 7 - Dibattito con Giulietto Chiesa e Lucio Manisco - ore 17.30
    Venerdì 8 - Spettacolo del gruppo folkloristico Sanabel - ore 20.30

    TUTTI I GIORNI MOSTRE SUL MURO DELL'APARTHEID E LA PALESTINA



    Il caso dei palestinesi di Sanabel: profughi in Palestina e profughi in Italia



    Il 23 giugno un gruppo di 9 compagni e compagne palestinesi e’ arrivato in l'Italia, invitati da varie associazioni di solidarieta' per un tour di cultura, tradizione e comunicazione sulla situazione in Palestina.

    SANABEL e' il nome del gruppo, (spighe); a Gaza partecipano insieme a molti altri ad una associazione politico-culturale presente in tutto il territorio: "Palestinian Progressive Youth Union" (PPYU). L'associazione ha lo scopo di intervenire e organizzare attivita' socio culturali tra la popolazione giovanile e studentesca, costretta a vivere nella dura prigione della Striscia di Gaza.

    Il 24 luglio avrebbero dovuto fare ritorno a Gaza, ma la compagnia egiziana "Egipt air" si e' rifiutata di imbarcarli da Fiumicino per riportarli a casa. La frontiera di Rafah, unico passaggio di entrata a Gaza per i palestinesi, e' chiusa dal 24 giugno, giorno della grande invasione di Israele, con l'operazione "Summer rain".

    L'esercito israeliano, nonostante ufficialmente "non abbia piu' nessun controllo" su quella frontiera da dopo il ritiro dei coloni dalla striscia, di fatto la apre e chiude a proprio piacimento.

    Neppure la Forza europea EUBAM (European Union Border Aid Monitor, sotto comando italiano dal novembre 2005 tra l’altro) predisposta per l'aiuto e il controllo della frontiera insieme all'autorita' palestinese e all'autorita' egiziana, secondo gli accordi tra tutte le autorita' compresa quella israeliana, ha saputo/voluto imporsi per l' apertura della frontiera per il passaggio dei tantissimi palestinesi rimasti bloccati prima dell'invasione nella striscia di terra fra Egitto e Gaza. Ad oggi sono ammassati in quel lembo di terra circa 10.000 palestinesi; 11 di essi sono morti per il caldo, per la stanchezza e la mancanza di cure; il governo egiziano nega l’ingresso nel paese ad altri palestinesi che andrebbero ad ingrossare questa massa, determinando cosi’ in molti paesi europei la presenza di gruppi di “doppiamente profughi” come i ragazzi di Sanabel.

    I governi europei, che avrebbero la responsabilita’ di garantire il passaggio dei palestinesi attraverso il valico, sono immobili. Il governo italiano, impegnato in questo ultimo periodo a costruirsi il ruolo di “facilitatore” all’interno del conflitto che oppone i popoli arabi a Israele, sembra molto piu’ interessato a determinare l’entita’ della missione militare da spedire in Libano (alla faccia del mandato “pacifista” ricevuto dall’elettorato) piuttosto che “facilitare” realmente la vita dei popoli della regione, rendendo ad esempio praticabile il sacrosanto diritto al rientro nelle proprie case di questi palestinesi.

    Nonostante l’ultima aggressione assassina verso il Libano, che ha causato piu’ di mille morti tra la popolazione e la distruzione completa del paese, Israele non viene condannato ma al contrario USA e Unione Europea avallano le sue operazioni genocide con il pretesto del “diritto all’autodifesa”. Un diritto che evidentemente per l’Occidente imperialista non vale per iracheni, palestinesi e libanesi, additati come “terroristi” se praticano il diritto all’autodifesa e alla resistenza contro gli occupanti della propria terra.

    Il caso di Sanabel e’ solo un piccolo esempio della guerra che da 60 anni i palestinesi e tutti gli arabi subiscono dalle politiche sioniste dello stato di Israele. Bloccati a Fiumicino, i compagni sono stati ospitati per diversi giorni nell’emergenza piu’ totale da singoli, associazioni, strutture di immigrati e solo dopo l’esercizio di un’azione di protesta il Comune di Roma si e’ visto costretto a dare una soluzione piu’ dignitosa almeno alla questione alloggiativa, mettendo a disposizione una struttura predisposta per l’accoglienza dei profughi.

    Da allora la quotidiana resistenza di Sanabel fa affidamento sulla solidarieta’ di compagni e realta’ che inviano sottoscrizioni per poter almeno avere di che fare la spesa: per questo, rilanciamo l’appello a raccogliere fondi da inviare ai compagni, attraverso un versamento sulla carta Poste Pay numero 4023 6004 3099 5144 intestata a Shokri Al Jawazneh.

    Facciamo anche appello a lavorare in maniera coordinata per organizzare momenti di mobilitazione che costringano il governo italiano a muoversi per porre fine a questa vera e propria deportazione.

    Esprimiamo infine la nostra incondizionata solidarieta’ alla resistenza dei popoli arabi che anche in Libano ha mostrato la strada per ottenere il rispetto dei propri diritti: quella della lotta!

    Per manifestare sostegno ai ragazzi di Sanabel e raccogliere sottoscrizioni, vi invitiamo ad una Cena popolare GIOVEDI 31 AGOSTO alle 19.30 presso la Panetteria Occupata, via Conterosso 20 Milano

    Coordinamento di lotta per la Palestina - Milano

    fonte:
    coordpalestina@yahoo.it



    A luta continua

  6. #6
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    Ho preso contatto con loro. Da oggi, siamo "linkati" nel loro sito e loro hanno un link nel nostro. Avanti così!

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Ho preso contatto con loro. Da oggi, siamo "linkati" nel loro sito e loro hanno un link nel nostro. Avanti così!
    ma adesso i comunisti da salotto di Rifondazione e da sistema che schifavano il progetto comunitarista e lo bollavano come subdola operazione di occulti e sanguinari nazisti cosa dovranno inventare per liquidare le critiche dei comunisti nazionalitari?
    QUESTA E' LA MIGLIOR NOTIZIA DEL MESE.
    Rinnovo anche qui i miei complimenti ad Outis, Muntzer e Pietro e a tutti i comunisti nazionalitari che si stanno impegnando al massimo.
    E un grazie e tutto il mio rispetto per l'intelligenza dimostrata da Ferrando e dai compagni del PCL romano.

    A luta continua

  8. #8
    Omia Patria si bella e perduta
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    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    ma adesso i comunisti da salotto di Rifondazione e da sistema che schifavano il progetto comunitarista e lo bollavano come subdola operazione di occulti e sanguinari nazisti cosa dovranno inventare per liquidare le critiche dei comunisti nazionalitari?
    QUESTA E' LA MIGLIOR NOTIZIA DEL MESE.
    Rinnovo anche qui i miei complimenti ad Outis, Muntzer e Pietro e a tutti i comunisti nazionalitari che si stanno impegnando al massimo.
    E un grazie e tutto il mio rispetto per l'intelligenza dimostrata da Ferrando e dai compagni del PCL romano.

    A luta continua
    Sono perfettamente d'accordo con Sandinista! Penso che invece l'Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre metterà all'indice il progetto neofascista del PCL romano....
    Ho guardato anche il sito nazionale del PCL dopo circa 3 mesi e devo dire che si sono proprio dati da fare, speriamo che riescano anche a mobilitare un po' di gente per il 30, alla faccia di Bertinotti.

  9. #9
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    Saremo in tanti, cari compagni... Io pensavo di no, inizialmente, ma oggi ho sentito pure Radio Onda Rossa e hanno aderito in molti, anche se non a tutta la piattaforma, come era logico... 'sti cazzi! L'importante è riempire la piazza con quella piattaforma urlata a squarciagolaaa!!!

    Io giro i vostri complimenti a Muntzer e pietro, ché sono i due "grandi vecchi"...

    Io ho solo contattato i compagni del PCL via mail e, dopo aver visto il sito e ricevuto i complimenti, ci siamo scambiati la cortesia del link...

    A proposito, nella sezione dedicata al nostro sito, gradirei che inseriste le vostre proposte di link e che mi diceste quali togliere...

 

 

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