Palestina: 9 morti, più di 100 feriti e tanto silenzio. Le prove generali dell'interesse del mondo.
Ieri nuovi scontri in Cisgiordania e a Gaza tra miliziani di Hamas e uomini di Fatah, con un morto e quattro feriti, dopo gli 8 morti e più di 100 feriti dell'altroieri. L'Autorità Palestinese è ormai sull'orlo del collasso. Un popolo con leader intrisi di odio, non poteva non produrre altro. Del resto era la stessa Golda Meir (primo ministro israeliano nei primi anni '70) ad aver detto queste profetiche parole: "We will have peace with the Arabs when they will love their children more than they hate us." (Raggiungeremo la pace con gli arabi quando essi ameranno i propri figli più di quanto odino noi.).
Quando fai della violenza e dell'odio il metodo della tua politica, non può non nascere una classe dirigente intollerante. Tanto da far sì che l'attuale governo palestinese (di Hamas) preferisce rinunciare agli indispensabili aiuti internazionali e affamare il proprio popolo, pur di non riconoscere il diritto ad esistere di Israele. E' la dimostrazione di quanto diceva (30 anni fa) Golda Meir. La frase dell'ex premier israeliano, "tradotta" in italiano, suona un po' come quella storiella di una volta, in cui si citava l'esempio di quel marito che per far dispetto alla moglie si tagliava i genitali. La situazione dei palestinesi è la stessa. Con l'aggravante del silenzio che cala sulla sorte dei palestinesi, dal momento in cui nelle loro vicende non sono coinvolti direttamente gli israeliani. Dell'indifferenza alla guerra in corso tra palestinesi, ne avevamo parlato già qui, spiegando come i palestinesi sono usati solo come mezzi di propaganda anti-israeliana. E la storia (e la filosofia) ci insegnano a diffidare di chi fa degli uomini dei mezzi, invece che dei fini. In assenza di Israele infatti, il popolo palestinese non ha l'attenzione di nessuno (vedi l'esempio del regime di apartheid cui sono sottoposti in Libano, di cui parlai qui). Non è un caso, è la semplice anteprima di come sarà la situazione una volta che agli israeliani sarà permesso di uscire dai territori. Verranno abbandonati e dimenticati. Anche per questo, nel frattempo, per il bene dei palestinesi rilancio una vecchia idea: lasciamo che Gaza e Cisgiordania siano gestite per qualche tempo da Egitto e Giordania. Quando avranno ricostruito qualcosa di simile a uno stato, allora i due paesi arabi potranno uscirne e lasciare i palestinesi al loro autogoverno. Abbandonarli oggi, potrebbe portare ad un ulteriore aggravamento dello scontro tra fazioni.
E stanno continuando.....
Cordiali Saluti




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