L' omicidio della giornalista Politovskaya avrebbe avuto, secondo la ricostruzione del giornale Izvestiya, fra i suoi mandanti Leonid Nezvlin, già vice-presidente della Yukos, che dopo essere fuggito dalla Russia risiede ora in Israele ed altri oppositori internazionali di rilievo. Essi avrebbero ordinato l' omicidio per provocare una sommossa violenta nella Federazione Russa.
Con l' avvicinarsi delle elezioni presidenziali del 2008, i nemici della Russia sono decisi a giocare il tutto per tutto per un ritorno al passato, ai tempi d' oro di Boris Yeltsin e dei suoi accoliti "liberali", che svendevano le ricchezze del loro Paese per arricchirsi e trasformare la loro Patria in una colonia in mano alle grandi multinazionali statunitensi.
Dietro il delitto della giornalista sono ravvisabili, perciò, i nemici di sempre, ovvero gli USA e la CIA, che temono il ruolo crescente di Mosca nel contesto internazionale.
Gli accordi commerciali siglati nelle settimane e nei giorni scorsi fra Mosca, Berlino e Parigi evidenziano, infatti, una considerevole influenza della Russia sulla politica energetica globale, e ciò viene considerato da Wshington un pericolo da eludere assolutamente. Già a settembre era stato concluso un accordo per la nascita di un nuovo asse Russia-Francia-Germania che garantiva il progressivo avvicinamento della Russia all' Unione Europea.
Il nuovo asse europeo dell' energia rappresenta quindi una decisa risposta all' aspirazione al dominio mondiale di Washington. Proprio la consapevolezza europea della funzione positiva che la Russia può esercitare in funzione di una rinascita del Vecchio Continente ha spinto l' amministrazione statunitense a provocare questa massiccia campagna anti-russa.
Russia, Francia, Germania si oppongono al sistema di controllo unipolare del mondo portato avanti da Washington ed assumono posizioni comuni anche nei confronti del Vicino Oriente e dell' Iran.
Altri accordi di natura commerciale sono stati firmati per il rifornimento dell' Olanda e della Spagna (quest' ultima intesa permetterà l' entrata della società Gazprom anche in America Latina), rappresentando un altro anello del puzzle.
Mosca avrebbe acquistato, infine, il 5% della EADS (Compagnia aereonautica spaziale e di difesa europea). Le compagnie europee sono legate, per questo, alla produzione di titanio russo.




Rispondi Citando
