Un modo per masturbarsi la mente e raggirare la gente... :o
E fa pure rima, tié... :D
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Non esistono scienze esatte: qualunque legge fisica non è che una teoria, che noi utilizziamo per adattare la realtà che ci circonda alla nostra capacità di comprenderla. Un semplice esempio: la meccanica classica è stata superata da un buon secolo, parlando in maniera un po' superficiale potremmo dire che è stato dimostrato che è sbagliata... Eppure per moltissimi usi va ancora benissimo, dunque continua ad essere studiata e utilizzata. Un giorno anche la meccanica relativistica sarà probabilmente superata... non esiste la verità 100%, la scienza è un continuo cammino alla ricerca della conoscenza; per questo, al di là dell'uso, sempre caldamente consigliabile, del metodo scientifico, io dico che scienza è tutto ciò che è conoscenza.
ma infatti è una definizione di comodo, dato che con la scoperta della meccanica quantistica e del principio di indeterminazione di Heisemberg si è scoperto che anche la fisica ragiona per "probabilità" è "approssimazioni"...tuttavia come abbiamo detto è una definizione convenzionale che ci aiuta a semplificare quindi non vedo perchè essa dovrebbe venire meno
Il punto è proprio questo,l'etichettatura di determinate discipline come "scienze",specialmente a livelo accademico,rientra in buona parte in un discorso di vendibilità della disciplina stessa.E' un ragionamento che funziona a livello di facoltà per attirare iscritti o di insegnamento per istituire cattedre e per questo non mi convince.D'accordo sulla definizione etimologica che date voi,ma credo che in questo caso sia utile lasciarla in secondo piano e preferirgli una tradizione consolidata.
La distinzione non è così immediata: la matematica, per esempio, fa pochissimo uso di dati sperimentali e si fonda principalmente sulla speculazione. In quale categoria la mettiamo?
Potrebbe essere più efficace una suddivisione tra le scienze pure, che hanno lo scopo di mettere in relazione i fenomeni naturali mediante regole ed equazioni, cercandone gli elementi unificanti (fisica, biologia) e scienze applicate, che adattano le conoscenze acquisite alle necessità pratiche (geologia, ingegneria, medicina).
E le terze,vale a dire le "Scienze Sociali"?Le "Scienze Umanistiche"?
Secondo me sono queste quelle appartenenti ad una categoria diversa,e mi riferisco alle ultime in particolare col discorso che ho fatto prima.
Ribadisco,si tarta di una discussione interessante concettualmente ma molto meno interessante dal punto di vista pratico,e non vedo la necessità di abbandonare una tradizione solida.
Infatti lo studio che so, della grammatica latina, della filologia classica, della archeologia (tre esempi a caso) è generalmente considerato una scienza... proprio perché disciplina di comprensione della realtà 'scientificamente fondata' (e cioè con alla base un certo rigore analitico e conoscenze preliminari ben definite).
Sono sostanzialmente d'accordo con quanto scritto da Vanvitelli e altri, detto questo: le scienze 'esatte' per me non esistono, o meglio non ha senso usare ancora oggi questa definizione.