di MATTIA ECCHELI Avete bisogno di una scopa ruotante? La trovate alle Poste, presso gli uffici di via Gazzoletti a Trento per la precisione

di MATTIA ECCHELI Avete bisogno di una scopa ruotante? La trovate alle Poste, presso gli uffici di via Gazzoletti a Trento per la precisione. Per i francobolli, invece, avete provate dal tappezziere? O dal macellaio? E se volete i codici di avviamento postale preparatevi a pagare: anche mille euro. La protesta dei giorni scorsi della Federazione Italiana Tabaccai ancora non ha sortito effetti anche se da Mestre, dove si trova l'ufficio comunicazione competente per il Trentino, assicurano: �Entro la settimana arriveranno�. Si tratta di 12 milioni di pezzi per tutta Italia, di quelli adesivi da 60 centesimi, cio� per l'affrancatura ordinaria (ex prioritaria). Per inviare una normale lettera, o si ha la fortuna di trovare una rivendita che dispone ancora dei rarissimi francobolli (magari anche sommando varie pezzature: ma alcuni hanno esaurito anche quelle) o ci si rivolge direttamente uffici postali. Ma anche in quello di via Gazzoletti (e non � l'unico) il taglio da 60 � esaurito. Risultato: bisogna ritirare il tagliando, mettersi in coda ed attendere il proprio turno agli sportelli. Se, per caso, si devono spedire pi� di 20 buste, scatta il balzello: 6 centesimi per ogni affrancatura automatica. Insomma: se le poste non hanno i bolli, l'utente paga di pi� anche l'invio. Un curioso fenomeno legato alla mancata vera liberalizzazione e figlio di una �semplice� privatizzazione che ha lasciato alla spa pubblica il monopolio senza che l'utente abbia modo di scegliere fra soluzioni diverse. La �razionalizzazione� ha gi� portato alla scomparsa di numerose bussole delle lettere, la �ristrutturazione� alla diversa apertura di alcuni uffici, soprattutto periferici, e la �riorganizzazione� ha condotto al sempre pi� frequente impiego di lavoratori temporanei per le sostituzioni degli addetti al recapito. Nel frattempo, la posta prioritaria (che costava di pi� perch� veniva garantita la consegna entro le 24 ore) � tornata ad essere ordinaria e nessuno sa pi� quando finir� nella bussola del destinatario. Come se non bastasse, Postecom ha deciso di lucrare sui codici di avviamento, modificati dal 20 settembre. Il sito della spa pubblica metteva gratuitamente a disposizione l'elenco dei cap ma d'ora in avanti non sar� pi� cos� come viene precisato su una delle pagine (www.poste.it/postali/cap/cdrom.shtml). �� inconcepibile che, per usufruire di un servizio basilare come la posta ordinaria, si debba pagare per avere informazioni che sono sempre state di dominio pubblico� accusa il popolo della rete che si � gi� mobilitato contro l'operazione. Il listino prezzi parla di varie tariffe a seconda delle richieste: si parte da 1.000 euro e si arriva anche a 5.000 l'anno. Contro l'operazione � gi� scattata una petizione (www.petitiononline.com/freecap/petition.html): viene chiesto al Governo di obbligare Postecom a mettere nuovamente a disposizione in maniera gratuita la lista dei Cap aggiornata dato che l'intenzione � quella di procedere a revisioni periodiche. �Si tratta di una speculazione commerciale attuata da Postecom spa - si legge nel documento - e dovrebbe essere anche considerata illecita, visto che la stessa azienda svolge un servizio di pubblica utilit�. A proposito: la scopa ruotante costa 69 euro. Gianni Gravante, presidente del settore abbigliamento dell'Unione: �Mi metter� a vendere francobolli�.


27/09/2006