Insieme all'amico e camerata Luigi, mio concittadino, ho preparato una lettera per i giornali riguardo il titolo di un campus che verrà dedicato all'atleta e fascista Dordoni.
Forse l'amministrazione non se n'è accorta (eppure non lo ha mai negato) e i giornalisti nemmeno, tant'è che siamo già stati contattati dalla stampa tra mille domande.
Doveroso riconoscimento ad un noto atleta della nostra zona e doverosa sottolineature riguardo la sua adesione alla RSI.
Onore a Dordoni e anche all'antifascista sindaco che verrà tempestato di reclami dai suoi colleghi della giunta e dai soliti buontemponi dell'ANPI
Articolo da antivirus19.splinder.com
A Piacenza un campus in memoria di Pino Dordoni
Sabato 30 ci sarà l'intitolazione della nuova pista d'atletica (campus dell'agazzana) a Pino Dordoni e domenica 1 ottobre in piazza Cavalli una giornata di gare (anche internazionali) di marcia a lui "dedicate".
Pino Dordoni, piacentino del sasso, vinse oltre a svariati titoli italiani ed uno europeo, la 50 Km ai giochi olimpici di Helsinki nel 1952.
Classe 1926, fu volontario nella RSI, sempre fedele all'Idea ne pagò le conseguenze: campo di prigionia nel dopoguerra a Coltano, ufficiale interdizione alla pratica sportiva per l'anno 1945, licenziamento dal posto di lavoro, 18 mesi di servizio militare pur di non riconoscergli il servizio prestato alla Patria nella RSI, pur avendo per decenni svolto compiti di alta qualificazione in seno a FIDAL e CONI non furono mai riconosciute a livello ufficiale le cariche di fatto da lui ricoperte.
(Durante il finale delle sue gare raccontava di spronarsi a non mollare cantando (mentalmente) gli inni della RSI).
Complimenti al nostro sindaco Reggi che, nonostante le possibili future sparate dei colleghi in consiglio comunale sta per intitolare il campus ad un convinto fascista.
Luigi Locatelli
A proposito di Dordoni
Nato a Piacenza il 28 giugno 1926, scomparso il 24 ottobre 1998 a Piacenza. Allenato da Guido Rizzi, era arrivato all’ atletica con le corse campestri. Presenze in Nazionale : 18. Campione europeo (1950) e campione olimpico (1952) sui 50 km di marcia.
Iniziò a scuola con il mezzofondo, ma presto l’ ex marciatore Guido Rizzi lo instradò verso la specialità del tacco e punta. Orfano di madre, durante la guerra si schierò con la Repubblica di Salò (passò 6 mesi nei campi di concentramento di Tombolo e di Coltrano). Nel 1949 decise di passare alle distanze più lunghe (ai Giochi Olimpici 1948 aveva preso parte ai 10 km), e vinse la leggendaria 100 km. Nel 1953 si impiegò alla Snam; dal 1962 fino alla fine degli anni Ottanta fu Responsabile tecnico della marcia azzurra (salvo un breve inter-regno di Pamich). La sua azione tecnica è stata presa come modello per generazioni non solo in Italia, ma anche all’ estero dove hanno studiato a lungo i filmati delle sue gare.
Curriculum
Titoli italiani : 10 km 1946/47/48/49/50/51/52/53/54/55/57, 20 km 1952/53/54/55/56/57, 50 km 1949/50/52/53/54
Giochi Olimpici : 9/1948 10 km, 1/1952 50 km, 9/1956 20 km, 7/1960 50 km
Campionati Europei : 1/1950 50 km, ritirato/1954 50 km, 6/1958 20 km
Performances 50 km marcia strada
4:24:19 (4)Ponte San Pietro 16-10-60
4:28:07.8 (1)Helsinki 21-7-52
43:27.2 (7)Roma 7-9-60
44:15 (1)Palermo 10-10-54
45
5.6p (1)Roma 8-11-53
47
8 (1)Abbiategrasso 11-10-53
48:04 (1)Cagliari 15-10-50
4:40:49 (1)Bruxelles 25-8-50
436 (1)Trieste 23-10-49




3:27.2 (7)Roma 7-9-60
5.6p (1)Roma 8-11-53
36 (1)Trieste 23-10-49
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