Vi capita di ricorrere alla mortificazione dell'anima e/o a quella corporale?
Vi capita di ricorrere alla mortificazione dell'anima e/o a quella corporale?


boh ... forse sì ... non lo so .. che intendi per mortificazione?
che so ... x es., digiunare è una mortificazione? .. bere il caffè amaro - pur nn essendo a dieta - o scegliere apposta cose che nn ti piacciono ... (specialm.te se è Venerdì ...)
oppure ... far apparire un altro, che magari - secondo te - non lo merita, meritevole al posto tuo?
oppure ... importi il silenzio invece di parlare ?
oppure .. guidare con molta prudenza, facendosi sorpassare da tutti, camion compresi, rischiando e magari subendo qualche vaffa mentre si avrebbe una voglia matta di sfrecciare?
queste puoi considerarle mortificazioni?


Per mortificazione intendi penitenza?
Le penitenze bisogna saperle fare, non tutte sono opportune...
Per esempio, non può essere giusta penitenza qualche atto che comporti, anche, il falsare la realtà, come far apparire meritevole qualcuno che non lo è, o mettere a rischio la circolazione pubblica trasformandosi in lumaca, etc...
Non credo abbia molto senso nemmeno il mangiare ciò che non piace.
La penitenza fondamentalmente è una rinuncia oppure è un fare qualcosa che non piace, ma che abbia senso, però...


La penitenza senza Carità è nulla, anzi fa più danno che utile.
A volte per certe animi la più grande penitenza è quella di non farne, se no ti senti un santo perchè fai la Quaresima di magro, digiuni il Venerdì e porti il cilicio.... in Africa sì che fanno i digiuni, quelli veri....
Qui ci si abbuffa tutto l'anno, si hanno problemi di sovrappeso, si va in palestra per dimagrire, e poi.....
E' solo un esempio, molto generale, senza voler fare riferimenti a nessuno (se non a me stesso).... e poi esistono altri tipi di penitenze oltre a quelle alimentari....
Come regola generale si dice che ogni penitenza fatta senza che sia stata approvata dal proprio direttore spirituale è opera di superbia. Penso sia un buon criterio: dopo tutto la più grande e vera penitenza è l'Obbedienza "usque ad mortem, mortem autem crucis" che sola ci riporta a quel Padre "a quo per inobedientiam desidiam recesseras".
"In girum imus nocte et consumimur igni"


l'unica penitenza che considero valida è il volontariato......... quello vero però , sino a pulire le piaghe come madre teresa di calcutta.
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)
Ma quale penitenza, quello sì che è il vero caffè!!!bere il caffè amaro
E' vero lo sapevo anche io.Come regola generale si dice che ogni penitenza fatta senza che sia stata approvata dal proprio direttore spirituale è opera di superbia.
Comunque per penitenza la Chiesa non ha mai approvato forme estreme in uso presso sette eretiche. Forme estreme che consistono in vere e proprie mutilazioni. Sinceramente penso che queste forme siano contro il V Comandamento e contro l'integrità del corpo.
Una mortificazione corporale lieve come aspettare a bere acqua quando si a sete, rinunciare al dolcino sono utilissime per sedare la concupiscenza.
Alcuni Santi hanno usato anche cilici e rovi pieni di spine.
Comunque l'esagerazione è condannata, le mutilazioni vanno contro il V Comandamento.
CIAO![]()






De gustibusIl vero cattolico si vede dal caffè... Amaro? Cattolico...Io sono del partito del caffè amaro al bar
CIAO![]()
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