Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
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    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
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    Predefinito Domenica 8 a Trento: convegno base autonomista

    Si è tenuto domenica mattina (oggi) a Trento presso il teatro cuminetti un convegno proposto da parte della base del PATT. Il Partito Trentino Dei Lavoratori - Etnosocialismo era presente coi suoi rappresentati al convegno.

    Breve resoconto
    La base autonomista pare molto frammentata è dir poco.. tanti interventi alcuni brevi, come da programma, altri logorroici che hanno, di fatto, fare andare via metà delle persone presenti in sala, da un centinaio di aderenti ne erano rimasti una cinquantina. Molti interventi, ma alla fine poche proposte. Non sono mancate nell'atrio del teatro cartoline di adesione a non si sa cosa.

    Per il PTL ha parlato il segretario Raoul Berlanda incentrando il discorso sui punti chiave del partito ovvero l'autonomismo, la tutela dell'ambiente, l'identità trentina contro l'immigrazione extracomunitaria e i privilegi dei politicanti trentini.

    A domani per gli articoli della stampa.
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  2. #2
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    Predefinito

    Con la presenta intendiamo ringraziare pubblicamante
    l'autonomista Lucio Salvetti e i suoi collabortori per
    l'iniziativa organizzata domenica 8 ottobre al Teatro
    Cuminetti di Trento. Si è trattato di un dibattito
    incentrato sul tema della presenza autonomista nella
    politica trentina di oggi. Da parte di molti intervenuti si
    sono levate aspre lamantele verso la dirigenza del P.A.T.T.
    alla quale si imputa un'assoluto silenzio su tutti i temi
    cari al popolo autonomista (temi concreti: dall'insegnamanto
    dei fondamanti della storia trentina nelle scuole
    dell'obbligo, alla suddittanza verso la SVP, all'accordo
    insensato con le sinistre prodiane, al mancato dibattito
    interno a quel Partito, etc.). L'ultimo intervento,
    sintetico e riassuntivo, è stato quello del Segretario
    degli Etnosocialisti, Raoul Berlanda, che ha scosso i
    presenti per originalità e concretezza. Con azzeccatissime
    metafore ha fatto intendere come l'idea autonomista non
    possa avere futuro se prograssivamante verrà ad esaurirsi
    il capitale umano su cui si fonda: un simbolo come quello
    delle stelle alpine, per quanto storico e impattante, non
    potrà certo, da solo, ridare impulso ai capisaldi di quel
    pensiero, complice la continua erosione di voti a favore di
    tutt'altri partiti. Si dovrebbe pensare di fondare su basi
    nuove il progetto che originariamante aveva dato vita alla
    politice autonomista: l'attualità esige nuove risposte a
    problemi che nel 1948 non c'erano ancora. Ecco quindi che
    non ha senso far finta che non sia grave permettere
    un'immigrazione extraregionale così subdola, prepotente,
    massiccia, impunita! Quanto malcontanto verso la proposta
    governativa di diminuire gli anni di permanenza in Italia
    per godere della Nostra Cittadinanza! Quanta indignazione
    per il silenzio dei politicanti trentini di alto livello
    quando il Papa è stato fatto oggetto di rebbiose proteste
    per aver espresso alcune considerazioni di carattere
    storiografico! Quanta voglia di rendere il dibattito
    politico alla portata di tutti! Quanto tristezza per il
    nepotismo regnante in alcune forze politiche trentine! Il
    Segretario Berlanda, a nome del Partito Trentino dei
    Lavoratori - Etnosocialismo ha lanciato un appello
    affinchè non si disperdano le forze umane ma si lavori per
    una semplificazione dei messaggi politici e per una nuova
    stagione autonomista e patriottica con una speranza in
    più: la speranza etnosocialista.


    Gianpaolo Bonelli
    Portavoce P.T.L.-E.
    Tu che odi dio e la vita cristiana
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  3. #3
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    Le immagini di Pruner, Fedel e Casagranda campeggiavano sul fondale del teatro Cuminetti

    Le immagini di Pruner, Fedel e Casagranda campeggiavano sul fondale del teatro Cuminetti. La scenografia dell'incontro "Autonomia e identità trentina: quale futuro?", organizzato ieri mattina a Trento dai delusi del Patt targato Bezzi-Rossi, suonava come un monito: il partito autonomista ha smarrito i suoi valori. «I nostri attuali rappresentanti istituzionali, seduti al tavolo del Principe Dellai, cos'hanno costruito fino ad oggi?». La domanda è di Lucio Salvetti , già sindacalista Cisl e promotore dell'iniziativa. «Per un assessorato e un seggio in Parlamento - ha proseguito Salvetti - hanno trasformato il Patt in una sezione della Svp. Ed ora il primo obiettivo è evitare la scomparsa del partito». Fin da subito la nostalgia si è confusa con le critiche ai dirigenti delle Stelle alpine, accusati di verticismo e sete di poltrone, con il conseguente disagio della base autonomista. «Il Patt - ha detto al termine Salvetti - esca dalla giunta Dellai e dal centrosinistra. Panizza si dimetta». A dire il vero, di militanti ieri se ne sono visti pochi e qualcuno si è chiesto se dietro alle assenze non si nascondesse lo zampino della coppia Bezzi-Rossi. Non sono stati più di sessanta gli autonomisti a raccogliere l'invito di Salvetti impegnato, insieme all'ex sindacalista Gino Franzinelli, a riunire la diaspora autonomista e recuperare le vecchie idealità. E con essi, anche il consenso che nel 1993 garantì al Patt la guida del Trentino. Se il giovane Denis Fontanari , consigliere comunale a Pergine, ha sollecitato il partito a discutere di programmi per il Trentino, per il resto il confronto si è ridotto ad uno sfogo contro la dirigenza del Patt. «Il partito non può essere appiattito sul governo - denuncia Franca Penasa , sindaco di Rabbi - e i compromessi hanno dei limiti invalicabili». In Trentino, ha concluso, si parla solo del bilancio pubblico e mai di valori. Carla Tomasoni , già consigliere comunale a Rovereto, ha rispedito al mittente le aperture di Walter Kaswalder , sindaco di Vigolo Vattaro, che chiedeva ai convenuti di partecipare al congresso del Patt in primavera. «Ma che congresso!» ha esordito Tomasoni. «Se si vuole l'unità, i vertici del Patt ammettano le proprie colpe». Per Paolo Monti , consigliere a Trento, serve una rifondazione autonomista. «Abbiamo rinunciato alla Regione e stiamo abdicando ai nostri ideali. Così regaliamo voti alla Lega e a Forza Italia». Monti ha chiesto più autonomia dalla Svp e alleanze fondate sulle affinità e non sul potere. a.gro


    09/10/2006
    Tu che odi dio e la vita cristiana
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