Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Der Rosenkavalier
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    Predefinito Chiedo suggerimento a Isabella

    Carissima Isabella,
    Tempo fa, la mia pianta d'edera ha mostrato dei fiori di un'altra pianta, simile alle campanelle.





    Non sono a conoscenza del tipo di fiore, poichè è giunto a me per impollinazione anemofila.
    So soltanto che uno o due fiori per volta, nascono al mattino e appassiscono nella sera di quello stesso giorno, non facendo infoltire il vaso di tanti bei fiori viola.
    Sono fiori bellissimi, eppure muoiono irrimediabilmente nella durata di un giorno.
    I miei quesiti all'esperta sono due, quindi.
    1) Che tipo di fiori sono?
    2) Quali sono le cause di così breve durata del fiore?
    Saluti

  2. #2
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    Sono le ipomee, piante rampicanti della famiglia delle Convolvulacee originarie dell'america centrale. Ce ne sono di perenni o di annuali, di tantissime specie, e il fatto che i fiori restino aperti per breve tempo e muoiano presto è una caratteristica della pianta, ma se ben tenuta produce tantissimi fiori e vedere una cascata di fiori di ipomea aperti è uno spettacolo imperdibile! In Puglia quest'anno ne ho viste parecchie, rigogliosissime a fiore viola, che mi han fatto venire voglia di piantarle la prossima primavera.
    Vanno esposte alla luce e necessitano di quantità industriali di acqua ad intervalli regolari, meglio se tutti i giorni. Non penso abbiano particolari esigenze riguardo al terreno perchè le ho viste un po' ovunque e penso basti concimarle una volta al mese, ma magari mi informo meglio. E' buona regola eliminare i fiori appassiti.


  3. #3
    Der Rosenkavalier
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    Carissima Isabella,
    Felicissimo della sua celerità nel rispondermi non posso far altro che ringraziarla profondamente per lo splendido lavoro fatto.
    In Puglia sono stato in Aprile per lavoro ed è meravigliosa, mi dica, dove si è recata precisamente?
    Per la pianta, che dire, cercherò di farla crescere rigogliosa e bella quanto lei.
    Almeno per le mie due figlie, che adorano i suoi fantastici fiori.
    Cordiali Saluti

  4. #4
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    prego...

    A Monopoli.

  5. #5
    Der Rosenkavalier
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    Citazione Originariamente Scritto da Isabella
    prego...

    A Monopoli.
    Incredibile, Isabella, sono stato a Fasano, poco distante da Monopoli.
    Il destino è assolutamente beffardo.
    Saluti

  6. #6
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    potresti darmi qualche consiglio sui ciclamini?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Golan Trevize Visualizza Messaggio
    potresti darmi qualche consiglio sui ciclamini?

    Il Cyclamen appartiene alla famiglia delle Primulaceae e il genere comprende un numero di specie non ben definito, oscillante tra 13 e 24. Il nome deriva dal greco kuklos, cerchio, in riferimento all'occhio alla base del fiore oppure alla forma appiattita del rizoma.
    Le piante che si trovano normalmente in commercio sono originari della zona che va dal mar Egeo fino alla Persia.e appartengono alla specie C. persicum; vengono coltivate nelle case europee già nel Seicento, ma la produzione a larga scala ebbe inizio solo nel tardo Ottocento in Inghilterra e successivamente in Olanda, permettendo l'introduzione di numerose nuove specie a fiore grande.

    Il Cyclamen persicum ha un tubero rotondo e schiacciato simile ad una cipollina, foglie disposte a spirale sul tubero, cuoriformi o reniformi dal margine liscio o dentato, di un verde screziato d'argento; i fiori, profumati o inodori, sovrastano le foglie schiudendosi solitari alla sommità di lunghi steli diritti, color ciclamino, ma anche di differenti toni di rosso e rosa oppure bianchi.

    Il ciclamino, nato per fiorire all'ombra degli alberi, è stato selezionato da secoli per ornare i giardini durante la primavera, forzato nelle serre, durante la stagione fredda, quale una pianta fiorita da interni, ed è un'ottima pianta fiorita invernale da esterni. Nei climi mediterranei dove la temperatura difficilmente scende sotto lo zero e comunque per brevi periodi, è possibile avere ottimi risultati impiegandolo nei giardini.



    E' una specie sensibilissima ad attacchi parassitari ed è meglio impiegarli solo dopo i primi freddi per evitare che siano colpiti da parassiti (Fusarium e Botris, presenti nel terreno e meno virulenti quando la temperatura si avvicina ai 10 gradi). Meglio utilizzare piante già ben sviluppate e ricche di fiori e boccioli.
    E' possibile coltivarli all'esterno anche in grosse ciotole che esaltano la bellezza dei fiori, magari accostando le varie sfumature di uno stesso colore o creando disegni contrastanti unendo piante di diverso colore. L'utilizzo in contenitore permette anche l'eventuale ricovero delle piante se il clima dovesse diventare troppo rigido o durante la notte.
    Il ciclamino patisce lo scarso apporto idrico, e anche se la ripresa è rapida si deve possibilmente evitare che manchi l'acqua. Le piante vanno irrigate versando l'acqua nel sottovaso ed evitando di versarla dall'alto; ad ogni modo non vanno bagnati i fiori. Il terriccio va tenuto quindi costantemente umido e va concimato ogni due mesi circa.
    La posizione migliore in caso di coltivazione al chiuso è areata, luminosa ma non esposta al sole diretto, con una temperatura oscillante fra i 12 e i 18°. Teme il clima secco dovuto ai termosifoni.
    Per quanto riguarda la rinvasatura, va effettuata in primavera dopo la fioritura e solo se le radici hanno completamente occupato il vaso e spuntano dalla superficie o dai fori di scolo del vaso. Per favorire il drenaggio dell'acqua ed evitare così marciumi radicali mettere sul fondo del vaso dell'argilla espansa o dei pezzetti di coccio.
    E' sempre buona norma eliminare fiori appassiti e foglie ingiallite utilizzando delle forbicine.
    A fine fioritura (e la fioritura all'esterno può protrarsi a lungo) vanno sospese per circa un mese le innaffiature, successivamente sostituire la terra con un substato nuovo e ricco ricominciando a innaffiare regolarmente e a concimare con un concime ricco di potassio circa una volta al mese. I vasi d'estate staranno bene all'aperto, rigorosamente all'ombra, in ambiente ricco d'umidità diffusa.

    Curiosità: è detto anche panporcino, in virtù del fatto che i tuberi, contenenti una saponina particolare detta ciclamina e velenosi per l'uomo, sono invece molto graditi ai maiali.
    La tossicità dei bulbi può essere fortemente diminuita dalla torrefazione. In passato veniva usato in medicina popolare come purgante, emmenagogo e antielmintico, a volte come abortivo. La sua tossicità ha fatto fortunatamente in modo che fosse abbandonato.









  8. #8
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    Specie spontanee

    Oltre al noto C. persicum, sono conosciute altre 20 specie di ciclamino che praticamente ancor oggi crescono spontanee in Europa, nel bacino del Mediterraneo ed in molte regioni dell'Asia.

    Pensando al ciclamino spontaneo più comune da noi, Cyclamen purpurascens, ciò che ci viene subito alla mente è proprio il suo profumo fresco ed il suo colore rosa porpora, insolito e inaspettato fra felci e muschi del sottobosco, laddove la poca luce filtra tra i rami ad esaltarne la vivacità. Conosciuto un tempo come C. europaeum è distribuito in tutta Europa, da noi nell'arco alpino con una mutevole variabilità di colore della corolla e di forma delle foglie, caratteristiche cuoriformi con varie striature grigio-verde. Fiorisce in tarda estate: in luglio- agosto e ama le zone ombrose delle faggete e delle conifere, cresce rigoglioso nei suoli freschi di montagna, ma ben drenati; resiste alle basse temperature come la gran parte dei ciclamini dell'area mediterranea.



    Ma non è il solo ciclamino spontaneo rintracciabile tra i sentieri di collina e montagna, tra i 300 ed i 1200 metri, riparati tra le fenditure delle rocce o sotto l'ombra di boschetti nascono da noi altre tre specie: il Cyclamen hederifolium, C. balearicum, ed il C. repandum.

    Il C. Hederifolium, presente a macchie tra gli sterpi, fiorisce a tarda estate, con corolle rosa pallido o bianco dalle particolari auricole macchiate di rosa porpora. Le foglie che compaiono dopo la fioritura, hanno una caratteristica forma simile all'edera e nella stessa pianta si possono notare anche grandi variazioni nel colore delle striature e nel contorno irregolare lanceolato ed appuntito.



    Il C. balearicum, originario della Francia meridionale e delle Isole Baleari cresce in zone ombrose, tra le rocce, nelle pinete e le quercete, fiorisce in primavera e le corolle profumate sono tra le più piccole di questo genere, caratterizzate dai petali avvitati di color bianco, venato di rosa. Il fogliame è molto decorativo: compare in autunno, in macchie folte, dal colore grigio-verde marmorizzato di bianco argento (Sardegna e Corsica).



    Il C. repandum con le sue corolle dolcemente profumate fiorisce da marzo a maggio, regalando macchie colorate di un rosa intenso, quasi porpora o a volte magenta, e fogliame cuoriforme con lobi appuntiti screziati di verde scuro e verde-grigio (Sicilia e sud Italia).



    Altre specie selvatiche come il C. coum, il C. graecum ed il C. parviflorum si adattano bene in piena terra per il nostro clima temperato nei nostri giardini, sia in aiuole ombreggiate sotto alberi d'alto fusto, sia in roccaglie tra altre varietà di piante alpine.

    fonte


    C. coum


    C. Graecum


    C. Parviflorum

 

 

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