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FEDERAZIONE ROMANA
COMUNICATO STAMPA
La Federazione romana della Fiamma Tricolore prende le distanze dalle dichiarazioni del nostro segretario nazionale in merito al caso "Sgrena".
Lungi da noi infierire sulla morte di un essere umano, ma le parole del segretario ci sembrano davvero fuori luogo.
Noi non ce la sentiamo di rendere onore ai "servitori dello Stato".
Non siamo ne falsi ne ipocriti.
I morti riposino in pace, ma i vivi continuino a lottare, ognuno dalla propria barricata.
E l'agente del Sismi era dall'altra parte.
Ero un "servitore" dello Stato, ma di quale Stato?
Quello nato dalla Resistenza e dell'antifascismo.
Lo Stato mafioso e tangentista che sta distruggendo il nostro tessuto nazionale.
Lo Stato liberal capitalista che sta distruggendo lo stato sociale.
Lo stesso Stato che manda i soldati italiani a bombardare il popolo iracheno.
La morte, di qualunque essere umano va rispettata, ma neanche la morte può unire ciò che la vita divide.
NOI vorremmo ricordare al nostro segretario nazionale, e a tutti quelli che condividono le sue dichiarazioni, che i "SUOI" servitori dello Stato ci hanno sempre osteggiato e vengono pagati, non solo per reprimere la resistenza del popolo iracheno, ma anche ogni opposizione sociale e nazionale.
I nostri servizi, più o meno deviati sono responsabili di molto sangue italiano sparso sulle nostre strade.
I "servitori della patria" hanno sempre lavorato per distruggerci, o meglio per distruggere chi ha osato, ed osa, lottare contro questo sistema.
Camerati assassinati, camerati imprigionati, camerati esuli. Non possiamo dimenticare!
Mentre Romagnoli ricorda i servitori dello Stato...
Noi oggi ricordiamo Stefano Recchioni (assassinato dal carabiniere Sivori), Alberto Giaquinto (ucciso dall'ag. Digos Speranza), Nanni De Angelis (impiccato dentro una cella), Franco Anselmi (ucciso da un armiere), Alessandro Alibrandi e Giorgio Vale (giustiziati dai poliziotti di Stato), Elio Di Scala e tutti i camerati caduti sotto il piombo antifascista dal 1943 ad oggi, con l'aiuto e la complicità di questo Stato e dei suo servitori.
E rendere onore a tutti i camerati che hanno pagato con anni di galera e di esilio la loro lotta!
Onore a loro!
La gioventù fascista non ha dimenticato
i camerati uccisi dai servi dello stato!
NOI non siamo servi a prescindere, ma solo della nostra IDEA.
La federazione romana
della Fiamma Tricolore




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