Un "lucido" delirio:
Caro direttore, l'ho scritto dal primo giorno della formazione del governo, ai lettori di Finanza& Mercati e di Libero, che con Vincenzo Visco alle Finanze avremmo riavuto di fronte il più lucido e temibile avversario di chi pensa che viene prima l'individuo e poi lo Stato, prima la crescita e poi la ridistribuzione, prima la libertà e poi quel minimo di vincoli necessari a tenere in piedi il consorzio civile. La scommessa è vinta, caro direttore. La prima Finanziaria del governo Prodi-bis è una esplosione nucleare statolatrica. Contraddice una serie di impegni assunti dall'Unione e dai suoi leader in campagna elettorale, e dunque tradisce in primis il proprio stesso elettorato. È stata preceduta da mesi di finti confronti tra parti e controparti, ma perpetrando solo all'ultim'ora sul tavolo tre espropri uno più grave dell'altro, e approfittando del connivente sciopero della stampa, perché il Paese sapesse solo troppo tardi e a cose fatte. È la definitiva disillusione di chi pensava che Tommaso Padoa-Schioppa potesse essere il punto di riferimento ragionevole di un'ala riformista del centrosinistra capace di tenere a bada l'ala antagonista. Consegna all'Italia il triste primato di essere l'unico Paese dell'Ocse che decide in maniera autolesionista di andare controcorrente, e di rimettere mano a una risalita massiccia del prelievo fiscale su persone e imprese, quando da un quindicennio cresce di più chi abbassa le imposte. Vediamo di dare al lettore esempi concreti per far capire che le accuse non sono mosse da spirito di contrapposizione, ma si basano su dati di fatto. Oggi a Milano Prodi e Padoa-Schioppa spiegheranno ai giornali "amici" che la loro Finanziaria è tutt'altra cosa rispetto alla macelleria di cui li accusiamo. Si diffonderanno nel chiarimento dei 33,4 miliardi di euro in cui si articola la manovra. Ma delle loro riaggregazioni invito apertamente a diffidare. Il segno della Finanziaria è l'aggravio fiscale: i 10 miliardi di contenimento della spesa pubblica sono sopravvalutati, mentre nascono nuove Agenzie come quella per l'autonomia scolastica ed è ridicolo visto il centrosinistrra non ne ha mai voluto sentir parlare. Alla cifra di 33,4 miliardi si giunge non certo per rispettare il tetto di deficit del 3% contrattato con Bruxelles - sarebbe bastata una cifra pari a un terzo della manovra - bensì per avere decine di miliardi aggiuntivi a disposizione del governo, da contrattare col sindacato e amministrati dai cosiddetti «incentivi alla crescita». continua...
Ho sottolineato i passaggi più folli:
Questa è UN'ESPLOSIONE NUCLEARE DI GIANNINATE
- la parte sullo sciopero della stampa è incredibile...gli darei ragione se gli italiani si informassero tramite i quotidiani...peccato che lo facciano, forse, 2 milioni di persone...
- La parte in cui si Accusa Visco di essere contro le libertà del singolo e di coloro che pensano prima alla crescita è pura demagogia (chi sarebbero quelli che pensano PRIMA alla crescita? Quelli di cdx per caso??
si è visto
)
- Vabbè...PdS e Prodi...che spiegheranno la manovra ai giornali "amici" non poteva mancare
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