Treviso - "Nella Lega c'è la convinzione che nella Casa delle libertà troppe cose non girino per il verso giusto, e alla fine a rimetterci di più sia la stessa Lega". L'onorevole Luciano Dussin dice di captare tra i militanti veneti del Carroccio un malumore crescente verso gli alleati del centrodestra. Un'alleanza in cui la Liga fatica sempre più a riconoscersi: "E' risaputo che il nostro elettorato è intransigente sul tema dell'autonomia e della conservazione dei valori della nostra società - rimarca il parlamentare trevigiano - mentre quello del resto della Cdl è più malleabile sui principi e digerisce le sbandate del proprio partito pur di combattere le sinistre". Non che il movimento padano voglia cedere sul fronte dell'anticomunismo, ma non patto di sacrificare i suoi "credo" basilari: "Sui valori dovrebbe trovarsi il collante per giustificare il nostro percorso assieme al resto della Cdl - nota Dussin - invece i recenti fatti politici dimostrano che sui valori la Cdl viaggia in ordine sparso, talmente sparso da confondere e condividere le esigenze distruttrici verso le società occidentali che esprimono le sinistre integrali attualmente al governo del Paese. Che dire quando Forza Italia e Udc votano assieme ai comunisti per svuotare le galere dai peggiori criminali, che dire di An che era già d'accordo per il voto agli immigrati, che dire dei nuovi requisiti per far ottenere la cittadinanza italiana a oltre un milione e mezzo di extracomunitari che di sicuro vedrà sulle barricate solo la Lega?" L'esponente leghista è pronto a farsi portavoce nei prossimi congressi del partito del disagio della base nostrana, tanto da prefigurare una Lega che corre da sola: "Noi non saremo più la stampella di un corpo destinato al suo triste destino, meglio camminare liberi e a testa alta nella fiducia che i nostri cittadini siano in grado di comprendere chi è più vicino a loro con i fatti e non con le parole".




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