da www.noreporter.org
La scimmia pensa, la scimmia fa. Quando la realtà supera la fantasia
Chuck Palahniuk torna con un libro di brevi storie che mostrano bene come la realtà nuda e cruda non ha niente da invidiare alla fantasia più sfrenata.
scheda del libro: http://www.scriptamanent.biz/SchedaDettaglioLibro.asp?ID=1826
In questo nuovo libro di Palahniuk si legge di un'orgia gigantesca in un locale in mezzo al nulla del West di oggi, di un torneo di combattimenti tra enormi mietitrebbiatrici, di una spedizione su un sottomarino nucleare, di un faccia a faccia improbabile con Marilyn Manson, degli allenamenti feroci (e le orecchie a cavolfiore) dei lottatori e molto altro ancora. Ma la parte più sconvolgente è quella che racconta le vite passate e presenti dell'autore: i suoi anni spesi tra lavori pesantissimi di giorno, volontariato in ospedali di notte, le circostanze terribili dell'assassinio di suo padre e del processo al killer.
Charles Michael Palahniuk torna in libreria con la sua ultima opera, La scimmia pensa, la scimmia fa, testo ancora una volta sconvolgente, coinvolgente ed esuberante. Genitori di origine russa e francese (il suo cognome deriva dai rispettivi nomi dei nonni ucraini: Paul e Nick), si è laureato all'università dell'Oregon ed è diventato autore di culto già dopo la pubblicazione del suo primo romanzo: Fight Club . Il suo talento emerge chiaro e travolgente, attraverso dialoghi, descrizioni e idee totalmente rivoluzionarie. Lo stile è asciutto, totalmente innovativo e con contenuti nichilisti, pare quasi di assistere ad un saggio scientifico e crudo. A dire la verità, Fight Club sarebbe il secondo romanzo di Palahniuk, perchè verso i trent'anni scrive la sua prima opera, Invisible Monsters , storia di apparenze e cambiamenti di identità, nel quale l'immagine edonistica domina la realtà. Di Fight Club si innamora il regista David Fincher, che decide di investire soldi e talento per farne la trasposizione cinematografica, che ha un successo planetario e rende Chuck autore di culto per una intera generazione. "I mass media ci fanno comprare cazzate che non ci servono, dobbiamo renderci liberi dalle oppressioni di questa società e dalla competizione". Tre anni più tardi esce Survivor , una spietata e cinica critica alla società e soprattutto alle sette, troppo abili a sfruttare i propri adepti, facendo gioco sulle loro angosce. La fama di Palahniuk cresce vertiginosamente, di lui si parla ovunque, giornali patinati e trasmissioni le cercano, invani. La società, questa società, non gli piace e anche in Soffocare , quarto eccezionale romanzo, la critica senza pietà. "Dopo aver visto un film porno, in cui un tipo si fa infilare da una scimmia delle caldarroste nel retto, non si temerà più nulla dalla vita". Dal 2002 al 2005 la sua produttività aumenta, proporzionalmente alle sue geniali sceneggiature. Ninna Nanna è un noir-thriller fenomenale, in cui un giornalista vedovo si trasforma nel detective più semplice, complessato e, soprattutto, normale, che la storia della letteratura ricordi. In Cavie scopriamo tutto il genio di Palahniuk, che si inventa un moderno Decamerone, dark e grottesco, parabola serrata e devastante sulla spasmodica caccia alla fama e alla celebrità, che in questo tempo di Reality sempre e ovunque torna attualissimo.





Rispondi Citando
