User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Forumista
    Data Registrazione
    31 Oct 2012
    Messaggi
    161
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Una bella riforma fiscale.

    La cosa che non capisco e che mi sembra una presa in giro da parte di tutti i governi italiani è che quando si toccano le tasse non si capisce mai,con le loro chiacchiere politiche, come va a finire.

    Includo tutti i governi di sinistra e di destra ....

    Mi ricordo che quando ritoccò l'irpef Berlusconi un mio collega si era fatto i conti e credeva di prendere ben 150€ in più(poi rimase molto deluso).

    Ora leggendo tutti i post su questo forum direi che siamo un'altra volta daccapo (secondo me ci prendono per il c...)

    Ma è possibile che ci illustrano una finanziaria cambiano sempre le regole ora le deduzioni, ora la no tax area, ora etc etc....

    Ma è possibile che un cittadino italiano di intelligenza media non può essere messo in grado di effettuare il proprio calcolo delle tasse immediatamente .... ma deve aspettare minimo sei mesi per sapere se è stato fregato o meno .....

    Una bella riforma fiscale sarebbe avere una bella formuletta con la quale ognuno è in grado di calcolare le tasse e tutti i governi successivi possano soltanto cambiare le aliquote e mai le regole.

    Raga... noi qui ci scanniamo, ma ci stanno portando in giro ....

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista
    Data Registrazione
    31 Oct 2012
    Messaggi
    161
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Articolo 11 (Determinazione dell’imposta). 1. L’imposta lorda è determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili indicati nell’articolo 10, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito: a)fino a 15.000 euro, 23 per cento;
    b)oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 27 per cento;
    c)oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 38 per cento;
    d)oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro, 41 per cento;
    e)oltre 75.000 euro, 43 per cento.
    2. L’imposta netta è determinata operando sull’imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare, le detrazioni previste negli articoli 12, 13, 15 e 16 nonché in altre disposizioni di legge.
    3. Dall’imposta netta si detrae l’ammontare dei crediti d’imposta spettanti al contribuente a norma dell’articolo 165. Se l’ammontare dei crediti d’imposta è superiore a quello dell’imposta netta il contribuente ha diritto, a sua scelta, di computare l’eccedenza in diminuzione dell’imposta relativa al periodo d’imposta successivo o di chiederne il rimborso in sede di dichiarazione dei redditi.";
    c) l’articolo 12 è sostituito dal seguente:
    "Articolo 12 (Detrazioni per carichi di famiglia). 1. Dall’imposta lorda si detraggono per carichi di famiglia i seguenti importi:
    a)800 euro per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 80.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 80.000 euro;
    b)800 euro per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati. La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 70 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Per i contribuenti con più di tre figli a carico la detrazione è aumentata di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 95.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 95.000 euro; per ogni figlio successivo al primo l’importo di 95.000 euro è aumentato di 15.000 euro. La detrazione è ripartita nella misura del cinquanta per cento tra i genitori. In caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione compete a quest’ultimo per l’intero importo;
    c)750 euro, da ripartire pro quota tra coloro che hanno diritto alla detrazione, per ogni altra persona indicata nell’articolo 433 del codice civile che conviva con il contribuente o percepisca assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 80.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 80.000 euro.
    2. La detrazione di cui al comma 1 spetta a condizione che le persone alle quali si riferisce possiedano un reddito complessivo, computando anche le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica, non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
    3. Le detrazioni per carichi di famiglia sono rapportate a mese e competono dal mese in cui si sono verificate a quello in cui sono cessate le condizioni richieste.
    4. Se i rapporti di cui al comma 1 sono pari a zero, minori di zero o uguali a 1, le detrazioni non competono; negli altri casi, il risultato dei predetti rapporti, si assume nelle prime quattro cifre decimali.".
    d) l’articolo 13 è sostituito dal seguente:
    "13 (Altre detrazioni). 1. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di cui agli articoli 49, con esclusione di quelli indicati nel comma 2, lettera a), e 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l), spetta una detrazione dall’imposta lorda, rapportata al periodo di lavoro nell’anno, pari a:
    a) 1.840 euro se il reddito complessivo non supera 8.000 euro. L’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690 euro;
    b) 1.338 euro, aumentata del prodotto tra 502 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 15.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 15.000 euro;
    c) 1.338 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 40.000 euro.
    2. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di pensione di cui all’articolo 49, comma 2, lett. a), spetta una detrazione dall’imposta lorda, non cumulabile con quella di cui al comma 1, rapportata al periodo di pensione nell’anno, pari a:
    a) 1.725 euro se il reddito complessivo non supera 7.500 euro. L’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690 euro;
    b) 1.255 euro, aumentata del prodotto tra 470 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 15.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.500 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 7.500 euro ma non a 15.000 euro;
    c) 1.255 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 40.000 euro.
    3. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di cui agli articoli 50, comma 1, lettere e), f), g), h) e i), 53, 55, 66 e 67, comma 1, lettere i) e l), spetta una detrazione dall’imposta lorda, non cumulabile con quelle previste nei commi 1 e 2, pari a:
    a) 1.104 euro se il reddito complessivo non supera 4.800 euro;
    b) 1.104 euro se il reddito complessivo è superiore a 4.800 euro ma non a 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 50.200 euro.
    4. Se il risultato dei rapporti indicati nei commi 1, 2 e 3 è maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro cifre decimali.";
    e) nell’articolo 24 il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. Dall’imposta lorda si scomputano le detrazioni di cui all’articolo 13 nonché quelle di cui all’articolo 15, lettere a), b), g), h), h-bis) e i). Le detrazioni per carichi di famiglia non competono.".
    2. All’articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) nel secondo comma, lettera a), nel primo periodo, le parole da "al netto delle deduzioni di cui agli articoli 11 e 12, commi 1 e 2, del medesimo testo unico, rapportate al periodo stesso" sono sostituite dalle seguenti: "ed effettuando le detrazioni previste negli articoli 12 e 13, del citato testo unico, rapportate al periodo stesso" e, nel secondo periodo, le parole "Le deduzioni di cui all’articolo 12, commi 1 e 2" sono sostituite dalle seguenti: "Le detrazioni di cui agli articoli 12 e 13";
    b) nel terzo comma, primo periodo, le parole "delle deduzioni di cui agli articoli 11 e 12, commi 1 e 2", sono sostituite dalle seguenti: "delle detrazioni eventualmente spettanti a norma degli articoli 12 e 13";
    3. Nell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il comma 350 è abrogato.
    4. I trasferimenti erariali in favore delle Regioni e degli enti locali sono ridotti in misura pari al maggior gettito loro derivante dalle disposizioni del presente articolo.
    Art. 4
    (Assegni per il nucleo familiare)
    1. Nei limiti della maggiore spesa di 1.400 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2007 gli importi complessivi dell'assegno al nucleo familiare indicati nelle relative tabelle sono rideterminati, con decreto del Ministro della famiglia, di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, con il Ministro della solidarietà sociale, nonché, relativamente alla verifica del rispetto del limite di spesa di cui al presente comma ed alla verifica della coerenza con la riforma dell’IRPEF di cui all’articolo 3, con il Ministro dell’economia e finanze, da emanarsi entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con riferimento ai nuclei familiari con figli, a cominciare dai nuclei familiari fino a tre figli. Restano fermi i criteri di rivalutazione di cui all’articolo 2, comma 12, del decreto-legge n. 69 del 13 marzo 1988, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 153 del 13 maggio 1988 dei livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare.
    Capo III
    .... senza parole veramente ....

 

 

Discussioni Simili

  1. la riforma fiscale
    Di frugolo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 06-09-11, 19:05
  2. riforma fiscale
    Di alzalavoce nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 03-05-04, 19:56
  3. riforma fiscale
    Di alzalavoce nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 15-04-04, 18:49
  4. riforma fiscale
    Di alzalavoce nel forum Padania!
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-04-04, 18:18
  5. riforma fiscale
    Di alzalavoce nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-04-04, 18:18

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226