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Discussione: Wikipedia e la storia.

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    Predefinito Wikipedia e la storia.

    Perchè wikipedia mi sta censurando?
    di James Bacque [26/09/2006]

    Nel 1989 ho pubblicato il primo di una serie di libri sulla seconda guerra
    mondiale e le sue conseguenze. Il primo libro, intitolato Other Losses*,
    mostrava le orribili atrocità commesse contro i prigionieri nemici nei campi
    di prigionia degli Stati Uniti e della Francia dopo il 1945. Il secondo,
    Just Raoul, era una biografia di un eroe della Resistenza francese che salvò
    molti profughi dai campi di sterminio nazisti. Il terzo, Crimes and Mercies,
    descriveva la vera dimensione di tutti i crimini perpetrati dagli alleati
    contro i tedeschi, e anche la meravigliosa opera di carità del Canada e
    degli Usa che salvarono 800 milioni di persone, inclusi tedeschi, giapponesi
    e italiani, dal rischio di morire di fame negli anni di carestia dopo il
    1945. Il quarto, Dear Enemy, chiariva l’atteggiamento degli alleati
    occidentali verso la Germania dal 1945 ad ora.

    Wikipedia fa la recensione e critica soltanto Other Losses e in un modo così
    distorto che alla fine ho cercato di correggere i loro numerosi errori. A
    partire dal marzo 2006 ho provato ripetutamente per diverse settimane a
    rivedere gli errori, ma ho riscontrato che all’inizio nel giro di un giorno,
    poi di ore, e alla fine di minuti, qualche editore Wikipediano aveva
    eliminato le mie correzioni, sostituendole con delle affermazioni persino
    più sgradevoli e denigranti. Anche alcuni miei amici hanno tentato di
    correggere l’articolo fallato di Wikipedia, ma hanno riscontrato la stessa
    situazione. Alla fine siamo arrivati alla conclusione che Wikipedia stava
    intenzionalmente censurando i miei contributi, che era inutile continuare a
    cercare di presentare la verità su Wikipedia. Dopo che Serendipity (già al
    co rrente della censura di Wikipedia) è venuta a conoscenza di ! questa s
    ituazione mi è stata offerta l’opportunità di pubblicare la storia vera, che
    appare di seguito.

    Wikipedia riporta che Stephen E. Ambrose avrebbe dichiarato che Other Losses
    è “…straordinariamente fallato...” senza dire che Ambrose ha anche scritto
    che “Hai fatto una scoperta storica significativa che… attraverserà gli
    oceani e avrà delle ripercussioni per decenni, certamente per i secoli a
    venire. Li tieni in pugno questi tipi...”

    Wikipedia non dice che Ambrose ha cambiato la sua opinione solo dopo essere
    stato ingaggiato dall’esercito statunitense per insegnare al War College in
    Pennsylvania. E Wikipedia neanche ne fa accenno che nel suo attacco contro
    di me nel New York Times, Ambrose ha riconosciuto di non aver fatto le
    ricerche necessarie per raggiungere le conclusioni che ha pubblicato nello
    stesso articolo. Wikipedia trascura di menzionare che Ambrose, citato come
    un esperto, abbia ammesso di aver plagiato diversi altri autori. Wikipedia
    non si int eressa delle accuse secondo cui Ambrose avrebbe rubato il lavoro
    da uno studente laureato per pubblicarlo come suo.

    Wikipedia ignora il mio libro, Crimes and Mercies, che si spinge a fondo
    nell’ottica di un bilanciamento delle azioni occidentali dopo la seconda
    guerra mondiale. Il libro mostra la grande opera di carità estesa dagli
    alleati occidentali, principalmente il Canada e gli Usa, alle persone che
    morivano di fame in tutto il mondo dopo la seconda guerra mondiale, inclusi
    i giapponesi e i tedeschi. Sostenendo che la maggioranza schiacciante degli
    storici di professione rigettano il mio lavoro e citando come una autorità
    uno storico che non ha mai lavorato in questo campo, Wikipedia non prende in
    considerazione il supporto che mi è stato dato dal famos o storico militare
    dell’Esercito statunitense il Col. Dr. Ernest F. Fisher, un ex storico di
    professione del Centro di Storia Militare dell’Esercito statunitense a
    Washington. Fisher, che per decenni è stato uno storico di professione, ha
    scritto la storia ufficiale della campagna militare dell’esercito
    statunitense in Italia. Mi ha assistito per mesi nella ricerca di documenti
    negli US National Archives, ha scritto l’introduzione al mio libro Other
    Losses e mi ha sostenuto con dichiarazioni pubbliche per diciassette anni a
    partire dalla prima pubblicazione. Mi ha aiutato per molti mesi a fare
    ricerca negli archivi.

    Wikipedia non accenna alla cura editoriale, all’aiuto nella ricerca e al
    sostegno pubblico datomi dal famoso epidemiologo e biometrista, il Dr.
    Anthony B. Miller, ex dirigente del Dipartimento di Biometria
    dell’Università di Toronto.

    Wikipedia mette da parte il supporto dato al mio lavoro da Richard Overy,
    King's College, University of Lond on; Otto Kimminich, University of
    Regensburg; il Dr Alfred D! e Zayas, autore di molti libri sulla storia del
    dopoguerra tedesco; il Prof. Dr. Peter Hoffmann, McGill University, autore
    di molti libri specialisti sulla resistenza tedesca; il Prof. J. K. Johnson,
    Carleton University, Ottawa; il Professor Ralph Raico, University of
    Buffalo; il Prof. Ed Peterson, University of Wisconsin; il Prof Ralph Scott,
    University of Iowa; il Prof. Pierre Van Den Berghe, University of Seattle;
    il Prof. Dr Richard Mueller, ex responsabile del Department of English,
    University of Aachen; il Prof. Hans Koch, University of York e molti altri.

    Tra gli scrittori che si sono pronunciati a favore del mio lavoro e mi hanno
    sostenuto ci sono Julian Barnes; Nikolai Tolstoy; John Fraser, Master del
    Massey College, Toronto; John Bemrose di Toronto; Robert Kroetsch, Winnipeg;
    e tanti altri. Il mio lavoro è stato pubblicato in tutto il mondo in dieci
    lingue differenti da Macmillan, Little, Brown, Prima, Ullstein, Editions
    Sand, McClelland and Stewart, New Press, e mo ltissime altre case editrici.

    Infine, l’omissione più palese è data dagli enormi e dettagliati Archivi del
    KGB a Mosca che raccolgono milioni di documenti la cui esistenza conferma
    l’intero lavoro statistico presente in Other Losses. La matematica è
    semplice: circa un milione e mezzo di prigionieri tedeschi sopravvissuti nei
    campi di prigionia alleati alla fine della guerra non sono mai tornati a
    casa, né i loro decessi furono riportati al governo tedesco, alle famiglie,
    alla Croce Rossa Internazionale o alle Nazioni Unite. La cifra fu stabilita
    dal governo di Adenauer in Germania, sottoposta alle Nazioni Unite, e non è
    mai stata messa in discussione da nessun altro. Pertanto, quando nel 1989
    uscì Other Losses, che dichiarava un numero di morti di circa un milione nei
    campi francesi e americani, rimanevano circa 500.000 morti da giustificare.
    Queste morti potevano essere avvenute solo nei campi del KGB, perché negli
    altri campi sparsi nel mondo non c’er ano più di mezzo milione di
    prigionieri. Così, Other Losses stava predicendo che quando i comunisti
    avessero aperto gli archivi del KGB, i documenti avrebbero confermato la
    morte di quasi 500.000 persone. Ed ecco che, quando Gorbaciov fece cadere il
    sistema comunista e gli archivi furono aperti, mi recai lì e trovai il
    Rapporto Bulanov il quale testimoniava che 356.687 tedeschi morirono durante
    la prigionia sovietica, in aggiunta a altri 93.900 civili presi per
    sostituire i prigionieri morti o fuggiti per un totale di 450.587.

    Questa scoperta sorprendente non è menzionata in Wikipedia e nemmeno da
    nessun altro degli “storici professionisti”. Ad eccezione di uno, Stefan
    Karner, che andò negli archivi del KGB, vide le prove accatastate in enormi
    quantità, e affermò che non ci credeva. Infatti, ha preferito pubblicare le
    sue stime che confermano la visione convenzionale.



    Informazioni sui libri scritti da James Bacque si possono trovare sul suo
    sito web World War 2 Books. Vedere anche Mass Starvation of Germans
    1945-1950 . In italiano: "Gli altri lager: i prigionieri tedeschi nei campi
    alleati in Europa dopo la 2a guerra mondiale", Milano, Mursia, 1993, BCB BZA
    23745

    James Bacque
    Fonte: http://serendipity.li/
    Link: http://serendipity.li/hr/bacque_on_wikipedia.htm

    Commento:

    Questa non è la prima volta che Wikipedia è stata sorpresa nel tentativo di
    distorcere informazioni o screditare gli altri. Da poco ha fatto
    praticamente la stessa cosa con un collaboratore regolare di questo sito
    web, Israel Shamir. Nonostante la buona volontà di Shamir di rivedere la
    questione, Wikipedia ha ripetutamente lasciato intendere che lui non era chi
    sosteneva di essere. Con l’interrogarsi se Shamir – un ex paracadutista
    israeliano proveniente da un a lontana discendenza di famosi ebrei russi –
    era chi diceva! di essere, Wikipedia ha insinuato che Shamir potrebbe
    persino essere un “anti-semita svedese”.

    Naturalmente, non lo è ma le distorsioni di Wikipedia aiutano a spianare la
    strada a tali false informazioni e nell’analisi di fondo sembra seguire il
    proprio progetto sionista.
    "In girum imus nocte et consumimur igni"

    •   Alt 

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  2. #2
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    Senti senti ...
    Che strano, eh?

    Facciamolo leggere ai sostenitori del "Migliore dei mondi possibili", quelli che sostengono che viviamo nel paradiso delle libertà, della verità, e del rispetto delle idee.

 

 

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