
Originariamente Scritto da
anarchico_dissacratore
io sono ateo, ma non ho trasformato il mio ateismo in una controreligione o qualcosa da imporre. Non mi pongo il problema dei simboli, in casa mia c'e' il crocefisso perche' mia moglie e' credente e il prete passa a benedire e se sono in casa sto in rispettoso silenzio, ma poi ci beviamo il caffe' e nasce la discussione.
personalmente potrei rispondere che l'ecumenismo e' un problema tra le chiese, potrei vederlo come un qualcosa paragonabile alla fusione tra aziende.
Guardando a lungo termine, ritengo l'ecumenismo una cosa positiva.
L'ecumenismo porta al sincretismo, e il sincretismo mette in discussione o almeno in difficolta' il dogmatismo.
Di concreto libera il credente dal dogma e alleggerisce la societa' civile dall'interferenza clericale.
Per esempio, in uno dei vani tentativi del buon parroco di mia moglie, il prete mi disse che bisogna lasciar perdere la chiesa e guardare a dio "che e' lo stesso di tutte le religioni". Stronzescamente gli chiesi allora se io fossi diventato mussulmano lui cosa avrebbe pensato. la risposta fu oltre l'ecumenismo (che riguarda solo i cristiani) e decisamente sincretista: l'importante e' credere non importa come lo si chiama.