Il Palermo torna dalla trasferta di Verona con una importantissima vittoria per 1-0, rete dell’ex Corini, che permette ai rosanero di riconquistare dopo una sola settimana il primo posto nel massimo campionato, seppur in coabitazione con la Roma.
Rispetto alla trionfale serata con il West Ham, Francesco Guidolin propone due novità in formazione: Agliardi riprende il suo posto tra i pali, stessa cosa per Amauri, rispettivamente al posto di Fontana e Caracciolo. Identico il modulo, ovvero il 4-3-2-1 che il tecnico di Castelfranco Veneto sembra prediligere ad altri usati in questo inizio di stagione. In avvio di gara i rosanero sono un po’ contratti, ma con il passare dei minuti i rosanero prendono in mano le redini della partita e, dopo un indecisione del duo Cassani-Zaccardo, che per poco Semioli non sfrutta, si fanno vedere ripetutamente dalle parti di Squizzi, senza però creare particolari problemi. Ed è anzi il Chievo a provarci dalla distanza con l’ex Denis Godeas, che però conclude tra le braccia di Agliardi. I padroni di casa riescono ad avanzare il baricentro del gioco constringendo il Palermo ad arretrare, senza però riuscire a creare particolari problemi alla difesa rosanero. É il Palermo, però, ad andare vicino al vantaggio con Barzagli, che al 27’ va via con una bella percussione centrale e conclude dalla distanza, costringendo Squizzi a distendersi per deviare in angolo. E solo il preludio di quello che accade alla mezz’ora, quando Corini di piatto, dopo un batti e ribatti in mezzo all’area, mette alle spalle di Squizzi, realizzando così il primo gol su azione da quando veste la maglia rosanero. Il vantaggio permette ai ragazzi di Guidolin di gestire la gara e bisogna quindi attendere il 40’ per assistere al diagonale di Amauri, che Squizzi blocca facilmente. La risposta veronese arriva al 42’, con Luciano che ruba palla a Diana e prova la conclusione, che però termina abbondantemente a lato, e in pieno recupero con Brighi, che non riesce ad approfittare di una sbavatura della retroguardia del Palermo. E così i rosanero vanno negli spogliatoi in vantaggio.
Ad inizio secondo tempo non accade nulla di particolare e il primo episodio da segnalare è il cartellino giallo che Farina sventola al 6’ sotto il naso di Amauri, mentre al 7’ i padroni di casa protestano per un presunto fallo su Godeas. Il Chievo prova ad aumentare la pressione gettando all’11' nella mischia Kosowski al posto di uno spento Luciano. É però il Palermo con Di Michele a farsi vedere al 15’ dalle parti di Squizzi, ma la conclusione dell’attaccante romano è troppo debole. Passano due minuti ed una splendida azione dei rosanero, tutta di prima, porta Bresciano alla conclusione, ma la girata non inquadra lo specchio della porta. Fuori Pellissier, Pillon gioca la carta Tiribocchi, che al 22’ si guadagna un calcio di punizione, sugli sviluppi del quale Lanna anticipa tutti colpendo però centralmente. É il periodo migliore del Chievo perchè il Palermo fatica a costruire azioni degne di nota, provando qualche sporadico contropiede, e uno di questi al 26’ porta al palo di Di Michele, che però viene erroneamente fermato per un fuorigioco. É questa l’ultima azione di Di Michele che viene sostituito da Brienza. Guidolin viene prontamente imitato da Pillon che effettua l’ultimo cambio a sua disposizione, sostituendo Giunti con Marcolini. Nella girandola delle sostituzioni entra anche Capuano che prende il posto di Bresciano per un più prudente 4-4-1-1. In questa fase i pericoli per il Palermo arrivano dai traversoni dalla trequarti, che però Agliardi controlla con sicurezza. Al minuto 43 arriva anche per il Palermo l’ultima sostituzione, con Parravicini che va a dare il cambio a Simplicio. Il Chievo continua a gettare palloni in avanti nella speranza di portare a casa un punto, ma i rosanero fanno buona guardia e così la seconda vittoria stagionale lontano dal Barbera diventa realtà e per di più senza subire gol.


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