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:-0008n troppo semplice la pena di morte, ma troppo poco l'ergastolo: io trasformerei radicalmente il sistema carcerario italiano, convertendo le prigioni a campi di lavoro, in cui tutti i detenuti devono lavorare, a servizio dello Stato. L'unico compenso, naturalmente, sarebbe il cibo.
La gente deve TEMERE la galera, non dire "oh, sto là dentro qualche anno, con tv, cibo che voglio senza fare niente" (sì, so che comunque non è facile vivere là dentro, ma se sbagli paghi e che diamine).
Ovviamente, se un giudice dà ad un condannato un ergastolo, NESSUNO, nemmeno lo stesso giudice, dovrebbe revocarlo per "buona condotta".
Per non parlare della storia della grazia conferita al presidente della repubblica: ciò è un'idiozia colossale, che va contro qualsiasi precetto etico (la cosa vale anche per quando questo potere aveva anche il Re).
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x il mostro di foligno direi ghigliottina come minimo
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No mai. La pena di morte è il rifiuto della razionalità, una bestemmia contro se stessi prima che Dio. Non ci è stato chiesto di obbedire ad un telecomando, ci è stato chiesto di fare le cose giuste e sceglierle in quanto tali. L'annichilimento della altrui volontà è un atto di violenza contro l'umanità ed il trionfo del determinismo a-razionale ed a-fideistico di chi non distingue tra il Dio del libero arbitrio e quello delle Jihad.
Non è uguale e non è lecito considerare la "morte" come una "pena". Si tratta di mera, squallida e indecente barbarie.
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la pena di morte sarà anche un modo irrazionale come dice lei sig. ronnie, però se non ci sono altri metodi razionali per mettere in chiaro gli avvenimenti, quale altra può essere la soluzione?
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lavori forzati a vita, ovvio. la persona in questione lavorerà per percepire un minimo stipendio e passare una eredità a qualcuno, dopo trenta anni anche con 300 € al mese fai una bella cifra.
così gli si da' un motivo per lavorare e soprattutto un motivo per vivere. se hai un figlio e lavori trenta anni per dargli una eredità seria almeno hai la possibilità di sentirti "riabilitato" nei fatti.
ne ho sparata una eh...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Cyprien
Sono COMPLETAMENTE contrario alla pena di morte!Solo Dio ha il diritto di togliere la vita di un'essere umano.
è anche la mia attuale idea.Come cattolico praticante penso che è Dio a decidere della nostra vita. Però capisco pure le ragioni dei sostenitori della pena capitale: se ti stuprano una figlia, se si abusa di un bimbo,se ti fanno esplodere il marito o la mamma in un attentato è umanamente comprensibile che il primo sentimento sia quello della vendetta.Poi però è forse segno di uno stato deciso e forte non rispondere con la pena di morte alla morte provocata da questi atroci delitti. Carcere duro (tipo Guantanamo), lavori forzati e impossibilità di sconti e premi per chi è stato condannato con sicurezza sono a mio parere un'alternativa più efficace della pena di morte medesima.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronnie
lavori forzati a vita, ovvio. la persona in questione lavorerà per percepire un minimo stipendio e passare una eredità a qualcuno, dopo trenta anni anche con 300 € al mese fai una bella cifra.
così gli si da' un motivo per lavorare e soprattutto un motivo per vivere. se hai un figlio e lavori trenta anni per dargli una eredità seria almeno hai la possibilità di sentirti "riabilitato" nei fatti.
ne ho sparata una eh...
giusta osservazione...xò sn contrario al fatto dei 300€, anche xkè se uno va in carcere deve pagare e nn deve lavorare x essere pagato..altrimenti lo potrebbe fare qualsiasi disoccupato
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300 euro? ma per piacere... semplicemente, lavorando, si pagano la colazione, il pranzo e la cena che attualmente sono passati dallo Stato gratuitamente.
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A parte le vostre dissertazioni buoniste, io sono favorevole alla pena di morte per diversi motivi.
Se un ergastolano non potrà più uscire dal carcere (in quanto ergastolano), che senso ha tenerlo in vita? Nessuno, poiché non uscirà mai di prigione. Si risolve così anche il problema del sovraffollamento penitenziario.
Secondo, una corda saponata non costa nulla e si può riutilizzare più volte. E' senza dubbio la soluzione migliore, soprattutto per una Nazione con i conti in rosso come l'Italia.
Terzo, la pena di morte ha comunque il suo fascino, perverso, ma fascinoso.