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Discussione: Il Piano Morgenthau

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    Arrow Il Piano Morgenthau

    “Decision del destino Germanico”
    Il Maresciallo Josef Stalin al tavolo della cena disse di volere assemblare fino a cinquantamila uffuciali Tedeschi dopo la guerra e fucilarli. Winston Churchill si arrabbio violentemente. “vorrei essere condotto fuori in giardino qui` adesso ed’essere fucilato piuttosto che insudiciare l’onore mio e del mio paese da questa infamia”, disse violentemente. Franklin Roosvelt, vedendo che l’animosita del discorso montava fra i due an-tichi nemici, scioccamente suggeri di fucilare 49,000 prigionieri. Stalin, anfitrione di questa importante riunione con i due potenti alleati, diplomaticamente mise ai voti fra i nove uomini della tavola. Il figlio del presidente, Elliot Roosevelt, brigadiere-generale dell’esercito Statunitense, ris-pose con un brindisi alla morte di “non solo cinquantamila… ma molte centinaia di migliaia di Nazisti anche.” Churchill, attonito, lo senti aggiungere, “e io sono sicuro che l’esercito Statunit-enso lo supportera`.” Contentissimo, Stalin abbraccio il giovane Roosevelt, proponendo un brindisi alla morte dei Tedeschi.
    Churchill si alzo dicendo. “Lo sapete cosa state dicendo?” urlandolo a Elliot Roosevelt. Si precipito` fuori dalla sala del banchetto in una stanza attigua, vuota e scura. La casa che, nel 1943 era l’Ambasciata Russa in Teheran, gli parve strano, era lontano dalle sue truppe, aveva appena girato la schiena infuriato all’Americano miglire amico che il Regno Unito abbia mai avuto, ma non ebbe rimorso per cio che aveva fatto. Dopo un momento senti una mano intorno alla sua spalla. Sta-lin era li insieme a Molotov. Il dittatore fu in-cantevole. Era solo un gioco, gli spiego`, non eravamo seri. Torna in sala.
    Churchill torno in sala. Ma non credette ne allora ne mai che “non erano seriamente intensionati nascosto dietro le” loro parole!
    Non ci fu spazio per i dubbi nella mente di Churchill e Roosevelt che Stalin non pensasse quello che diceva. Churchill gia aveva informato Roosevelt che a Katyn in Polonia nel 1940 un tribunale internazionale aveva massacrato migliaia di ufficiali Polacchi dopo che si erano arresi.
    Fino a questa conferenza di Teheran alla fine del 1943, quasi nessuna attensione cera stata fra Britannici e Americani di cosa fare dopo l’immane battaglia. Alcune frasi comune furono annunciate come soluzione prima della riunione fra Churchill e Roosevelt, ma queste erano riaffermazione di buone intenzioni delle democrazie dell’ovest. La sola mira chiara degli alleati era vincere la guerra. Repentinamente Roosevelt annuncio alla riunione con Churchill a Casablanca nel Gennaio 1943, sensa consultazione, che i termini offerti alla Germania e Giappone erano semplici “resa incondizionata.” il disastro sul campo poggiava attorcigliato su questo termine come una serpe, perche resa incondizionata in sostanza era abolire il governo Germanico con la perdita dei diritti di un trattato incluso la protezione dei prigionieri sotto la convenzione di Ginevra. A Stalin non piaquero i termini dei Ministri degli Esteri, riuniti a Mosca nel Novembre 1943, istituito una Com-misione Europea per studiare i problemi Tedeschi post bellici di cosa fare inclusero lo smembra-mento della Germania. Nel 1943 tuttavia sem-brava lontano dall’essere urgente, la Germania occupava l’Europa dall’estremo nord della Norvegia al Mediterraneo, dalle frontiere Spagnole alle profondita Russe.
    Il dilemma di fronte a questo piano era parte della storia Europea per circa un secolo. La Germania fu cosi aggressiva che tutti gli altri poteri vivevano nella paura per la loro vita. Come pote-vano proteggersi contro la Germani? anche con la prospettiva che perdesse faceva paura hai strateghi alleati, perche essi videro la Germania risorgere dalle ceneri e per la seconda volta in un secolo avrebbero potuto iniziare la terza guerra mondiale. Come cio si poteva prevenire? Churchill e la Gran Bretagna pensarono di fiaccare la Germania quel tanto che bastasse per farne un valido satellite contro la Russia. Gli Americani erano divisi, alcuni per una pace soffice altri vendicativi. Roosevelt varie volte fu entrambi.
    La prima amministrazione ufficiale Statunitense a prendere seriamente il lavoro della Commissione fu il segretario del tesoro, Henry C. Morgenthau. Nel suo viaggio in Europa nell’estate del 1944, Morgenthau scopri che gli Alleati sotto il Comando Supremo di Dwight Eisenhower aveva delle bozze per entrare in Germania, ma nessuna idea di cosa fare dopo l’occupazione. Il Segretario agl’Esteri Anthony Eden gli lesse alcuni punti della Conferenza di Teheran sui propositi di smembrare la Germania, ma nessuno li si configu-rava come applicarlo. Morgenthau non capiva questa apatia Britannica. Sapeva che Eden capiva cosa era stato deciso, perche era li, ma tuttavia il suo uomo Sir William Strang, che rappresentava l’Inghilterra nella Commissione Europea, no riusciva a seguire le istruzioni. Morgenthau era sodisfatto solo con il Comando Supremo delle Forze di Spedizione Alleate, il Generale Dwight Eisenhower, che, Morgenthau disse, di volere un “trattamento rude” una volta occupato la Germania.
    Ma i Controllori della Commissione Europea non prepararono nessun piano per il dopo guerra, Morgenthau riporto a Roosevelt alla Casa Bianca. “Nessuno studia come trattare i Tedeschi vio-lentemente in linea col suo colere, “disse al presi-dente,”dammo mezz’ora con Churchill e correggero` il problema,” Roosevelt replico`. Dobbiamo essere duri con i Tedeschi e intendo i civili, non solo i Nazisti. Dobbiamo fiaccare alla castrazione la popolazione Germanica, li dovete trattarli in maniera che non si riproducono altrimenti con-tinuano con il loro passato.”
    Henry Morgenthau, che era la “coscienza di Franklin” cosi diceva la moglie Eleonor Franklin, bisogna lavorare in fretta e mettere insieme un pi-ano per trattare la Germania con violenza. Pochi giorni dopo, Roosevelt invito Morgenthau a Quebec City per spiegare a Churchill approposito del suo piano.
    Morgenthau era in una situazione peculiare quando scese dal treno sotto la pioggia a Quebec quel 13 Settembre 1944, per esporre le sue idee al grande uomo. Era li per aiutare al piano politico per la Germania, che era affare proprio del Dipartimento di Stato. Ma il Segretario di Stato, Cordell Hull, non era presente a Quebec. Hull non fu presente neppure alla conferenza di Teheran. Neppure alcune note della conferenza di Teheran gli furono mostrate, benche` domando di vedere alcune cose. Alcune di queste cose erano nominale perche` a Roosevelt piaceva trattare gli affari esteri lui stesso adesso domando` a Henry Morgenthau di venire con i suoi piani. Morgenthau sospettava che era perche Roosevelt aveva gia fallito per convincere Churchill a trattare la Germania con violenza. Roosevelt, confuse le carte di cosa voleva fare con la Germania dopo la guerra, girando la sua “coscenza” a Morgenthau per la decisione.
    Il tempo diventava breve. La citta di Aachen in Germania ovest era la testa di ponte del Generale Eisenhower con truppe corazzate, i Canadesi e Britannici avanzavano con le loro armate a nord attraverso i paesi bassi, quando Morgenthau a Lord Cherwell anziano dei Commisari di Chur-chill, si incontro per discutere con gli Alleati cosa fare una volta entrati in Germania. Lidea definitiva di Morgenthau era di renderla una nazione di pastori, distruggendo le loro industrie e minerali. La piu avanzata delle Nazioni industrializate trasformarla in un immensa fattoria. L’industria Germanica era cresciuta in parte per pagarsi gli alimenti importati dalle popolazioni che non avevano sufficienza alimentare. Hitler aveva proposto di rimediare prendendo terre a est “per il carro Germanico.” L’area Germanica adesso sara ridotta per via che i Russi e Polacchi ne confischeranno a la popolazione a owest aumentera per via dei flussi di rifugiati che arriveranno da quelle terre. Li si saranno mortalita massicce per via che la base industriale sara distrutta stando a Cordell Hull, “il piano di Morgenthau ripulira tutto in Germania lasciando solo la terra e i Tedeschi dovranno vivere li.Cio significa che il 60 per cento della popolazione ce la faranno a sopravvivere e l’altro 40 per cento morira.” Hull nel suo parlare si prevede la morte di circa 20 milioni di civili Tedeschi.
    Morgenthau e il suo brillante assistente, Herry Dexter White, aveva poco tempo per preparare il suo caso prima che Churchill lo contestasse. A cena la stessa sera nella Cittadella di Quebec City, Churchill volle discutere i diritti della Germania. Roosevelt si rivolse a Morgenthau chiedendo di spiegare il piano. Churchill immediatamente vide cio che Hull aveva visto. Stando a White, Churchill disse che il piano era “contro natura, anticristiano e non necessario.” Testily, domando se aveva portato uno scema da voler discutere “ho pensa di legare l’Inghilterra a un corpo morto.” L’Ammiraglio Land della Marina Statunitensa era per il piano. Attiro l’attensione al tavolo della con-ferensa sostenedo con vigore Morgenthau. La discussione fu abbandonata quella sera.
    Passeggiando quella notte nell’aria tonificante del Quebec, Morgenthau e il consiglere di Chorchill Lord Cherwell si cofiguravano un piano per circuire la resistenza di Churchill. Alla prossima riunione cerano Cherwell, Morgenthau, Roosevelt, Churchill, il segretario degli esteri Britannico An-thony Eden e il suo assistente Cadogan, quando la questione Tedesca si ripresento`, Churchill e Morgenthau, convennero che il tempo non era maturo, domando` a Churchill di riepilogare. Fiero del suo parlare e la sua memoria per i dettagli, Churchill improvviso` al momento, in tale ester-nazione fu piu duro di prima contro la Germania. Questo fu cio che Churchill anticipo`. Morgenthau fu avido puntando a distruggere l’industria Tedesca, ed aprire nuove industrie manifatturiere Britanniche. La concorrenza delle risorse si ridurra. Tutto cio diverra realta per gli Stati Uniti e la Francia anche.
    Morgenthau disputava la morte dei Tedeschi. Dopo nel suo libro La Germania e nostro problema pubblicato nel 1945 con l’approvazione di Roosevelt, Morgenthau scrisse che prima della guerra la Germania produceva il 98.2 percento del cereale, tutto le sue patate e zucchero, 92.3 percento dei vegetali, 96.7 percento della carne e pollame e tutto il suo latte. Solo il 14 percento circa di cio sara perduto conforme alle proposte di arrangiare le frontiere Tedesche.
    L’argomento economico convinse Churchill, che ora dondolava fra Morgenthau e Cherwell. Anthony Eden fu scioccato. Tu non puoi fare questo esclamo. “Dopo tutto tu ed’Io abbiamo detto l’opposto pubblicamente.
    Dopo lunghe argomentazioni, Churchill zitti Eden: “Adesso spero Anthony che non fai niente a proposito con il Consiglio di Guerra se vedi una possibilita presentala… Dopo tutto, il futuro del mio popolo e al palo e quando devo sceglere fra il mio popolo e quello Tedesco, Io scelgo il mio popolo.”
    Morgenthau era “terribilmente felice” per la con-ferenza perche “abbiamo quello che volevamo fi dall’inizio.” Questo fu l’inizio de WSC e FDR a piedipaggina di un memorandum segreto:
    Alla conferenza fra il Presidente e il Primo Ministro sulle migliore misure per prevenire il riarma-mento della Germania, convennero che era essensiale la futura disposizione per la Ruhr e il Saar.
    La facilta con cui le industrie metallurgiche, chimiche ed’elttriche in Germania sono state con-vertite da pacifiche alla guerra sono gia impresse in noi tramite amare esperienze. Bisogna pure ricordare che la Germania a devastato in larga misura le industrie Russe e di altri vicini Alleati, ed’e` solo in accordo con la giustizia che questi paesi feriti hanno il diritto di rimuovere i macchi-nari per riparare le perdite sofferte. Ci riferiamo alle industrie della Ruhr e del Saar che devono necessariamente disabilitarle e chiuderle. Era chiaro che i due distretti deveno essere messo sotto il controllo di qualche organizzazzione mondiale per visionare lo smantellamento delle industrie e assicurarsi che non vengono riavviate un altra volta con qualche sotterfugio.
    Questo programma per eliminare l’industria di guerra nella Ruhr e nel Saar e convertire la Germania in un paese di primitiva agrigoltura a carattere di pastorizia.
    OK, FDR, WSC, 16 Settembre 1944.
    Poco dopo che inizio fu amaramente dibattuto dall’Esecutivo Statunitenso. Cordell Hull disse: “tutto quello che si e sviluppato a Quebec Io credo che mi ha mortificato tanto quando mai prima mi e successo durante la mia carriera di Segretario di Stato. Se il Piano Morgenthau viene fuori come e` inevitabile, forse ci sara una fine amara e la resistenza Tedesca infliggera perdite agli Stati Uniti di migliaia di vite.”
    Il potere della stampa e l’opinione pubblica furono immediatamente allertate dal che cominciarono le indiscrezioni. I nemici del piano sapevano di avere buone probabilita` di sconfiggerlo attraverso la stampa sulla testa di Morgenthau e Roosevelt diritto all’elettorato. La reazione pubblica fu quasi tutta contro la vendetta, come Hull aveva pensato. Drew Pearson del Washington Post, Arthur Krock del New York Times e molti altri svelarono aspetti del piano con frizzanti dettagli della controversa ci fu rabbia nelle sale del potere.
    La stampa di St. Poul, Minnesota, Pioneer Press eloquentemente distrusse l’idea dei primi sette paragrafi, “il Presidente Roosevelt e debole e de-lusivo nel suo discorso, si sforza di coprire un errore.” il Presidente a cercato di imbrogliare la stampa e il pubblico a proposito delle indiscrezione sul Piano Morgenthau usando una lettera di un altro soggetto che mostra il piano di Morgenthau come non politica ufficiale. Il giornale continua, “Il mondo sa che Herr Goebbels [il Ministro della Propaganda di Hitler] a visto il piano ed’e` arrivato alle orecchie dei Tedeschi. Spiegando, questo e cio che vi spetta in caso di resa. Questo e quello che gli Stati Uniti vogliono fare alla Germania… fu all’incirca di quel tempo che il Generale Eisnhower mando dei volantini sulla Germania promettendo di non fare rappresaglie contro la popolazione innocente… ma la piu effettiva propaganda la fece Goebbels attraverso Washington.” Il giornale conclude, “Perche esercita l’autorita per concelare i fatti, la sua affermazione non puo essere disapprovata… [Ma] lui e stato forzato a ripudiare [il piano].” In California, il San Francisco Chronicle commenta sardonico, “Questo adesso e stabilito fino a quando il con-flitto sara` fissato in questa amministrazione, che continuamente permette attraverso agenzie con i propi affari su un altro.”
    Roosevelt presto si dissocio completamente dal piano con un ghigno, disse a Henry L. Stimson, il segretario alla guerra, questo benche “Henry a ri-tratto il suo sproposito,” se inizialmente nel memorandum con Churchill era HCM e non FDR.
    Roosevelt cerco di evitare l’argomento perche era pure paurosamente dimenticabile. Morgenthau usava ripetere importanti punti a suo favore al-meno una volta, per essere sicuro di aver capito. Lui ammise di non aver capito le catastrofiche consequense di cosa aveva firmato col suo amico Churchill a Quebec. Stimson gli lesse tre sentenze incluse la frase “convertire la Germania in agricoltura primaria e a carattere di pastorizia.” Roosevelt fu “distrutto,” stando a Stimson. “Lui disse di non avere idea di come aveva potuto iniziare questo.” Questo accadde il 3 Ottobre meno di tre settimane dopo che fu vidimato.
    La bizarra difficolta per pianificare il futuro di una Nazione straniera era illuminata dalle strane af-fermazione di Roosevelt. Andava carezzando il passato gioviale dei suoi anni felici esplorando gli alti legni delle Contee Olandesi cataste ammucchiate mentre lo suggeriva “non ci sono ragioni la Germania deve tornare indietro nel 1810… Staranno sicuramente confortevoli ma non avranno nessun lusso.” spiegava questo mentre pensava come la gente vivesse con lana fatta in casa nelle Contee Olandesi al principio del 19esimo secolo. Se la Germania era a corto di alimentari, il presi-dente disse, dovranno essere nutrite con la zuppa della cucina dell’esercito. A tratti era incoscientemente felice nelle sue nozioni, come quando rimarco come comportarsi con il problema del carbone, sara` semplice. “si mettera a punto un comitato di tre uomini d’affari Tedechi per far funzionare le miniere di carbone. E se l’estrazione di carbone non ci sara, bene ammazzateli.”
    Stalin approvo` il Piano Morgenthau come in linea con lui insieme a Churchill a meta Ottobre a Mosca. Come Churchill disse, “le intenzioni Russe di prendersi i macchinari Tedeschi era in arminia con gli interessi Britannici per riempire il vuoto lasciato dalla Germania. Questo era solo giustizia. “Churchill ebbe un duro tempo per convincere il consiglio di guerra che il Piano Morgenthau era saggio. Lord Cherwell amico di Morgenthau, principale avvocato Britannico per il piano, infu-rio Anthony Eden asserendo la sua preoccupazione a proposito delle morti in Europa che era sbagliato. Lo stesso Churchill dovette arrotondare la penna arruffata di Eden arretrando. I Britannici rimasero ad’indercedere nelle questioni maggiori di come trattare la Germania, tipo le riparazioni e lo smembramento, rifacendosi alla Conferenza di Yalta nel Febbraio 1945.
    A Washington, la lotta per l’approvazione di Roosevelt fece passare l’inverno sensa a una decisione che durava piu di poche settimane, perche Roosevelt adesso cercava di accordarsi con l’ultima persona che doveva vedere. A volte era ansiosa altre diceva che era tenace e determinato e suscettibile anche con i Tedeschi. Altre volte diceva che i tre Capi Alleati dovevano riunirsi un altra volta a Yalta, la questione era cruciale. Una significante parte della Germania era nelle mani alleati, la prima e grande conquista del declino dell’esercito Germanico avvenne sui due fronti. Molte centinaia di migliaia di prigionieri Tedeschi erano gia nelle mani degli Alleati ad ovest. I Britannici Canadesi e Americani erano firmatari della Convenzione di Ginevra, che si erano pubblicamente impegnati di trattare i prigionieri in accordo con le umani esigenze che avevano sottoscritto. Questi provvedimenti erano rinforzati dal trattato che vieta le rappresaglie contro gli ostaggi da entrambi le parte, circa 2,000,000 di prigionieri Alleati de-tenuti in Germania e circa 700,000 Tedeschi erano tenuti prigionieri dagli Alleati. La dolorosa consequensa di questo trattato divenne chiara dopo le incursioni Canadesi a Dieppe nel 1942. Lo scambio di accuse fra Canadesi e Tedeschi di brutalita contro i prigionieridi incatenarli per rappresaglie in maniera rivoltante.
    E stato deciso quale delle armate Alleate devono entrare in Germania per primi, ma non cera una chiara politica di guida Eisenhowen disse vagamente che li voleva trattare “con durezza” cosa significa con “durezza” e “forza” cosa significa per i prigionieri Tedeschi una volta che i Tedeschi lasciano i prigionieri Alleati ? “durezza” e “forza” cosa significa per la Nazione una volta che l’esercito si arrende in maniera incondizionata ?
    Questo e un problema che solo i tre capi Alleati decidono. Questo sta alla decisione di Washingon, Londra e Mosca alla riunione di Yalta in Crimea nel Febbraio 1945.
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    “Il mio cuore e afflitto da tale massa di Tedeschi donne e bambini scappare da pertutto lungo la strada per 40-miglia, una colonna umana prima che l’armata [Russa] avanza. Sono chiaramente convinto cosa gli serbano; ma questo non mi im-pedisce fi fissare. La miseria del mondo mi fa rabbrividire.” Winston Churchill
    Winston Churchill, vedendo le sofferenze del destino Tedesco ebbe paura per i suoi connazzionali, che non fosse un modo vendicativo come le ul-time grande conferenze per la guerra aperte a Yalta nel Febbraio 1945. Roosevelt fissava arcigno dalla sua macchina la distruzione causata ai prigionieri Tedeschi. Appena vide Stalin, gli disse che la distruzione lo faceva sentire “piu crudele che mai verso i Tedeschi.” Stalin replico che non aveva visto niente; e la distuzione in Ukraina era molto peggio. Allora Roosevelt replico, “[spero che tu vuoi] ancora proporre un brindisi all’esecuzione di 50,000 ufficiali dell’esercito Tedesco.”
    Quando il soggetto sul futuro della Germania venne a galla nella seconda sessione il giorno dopo, Stalin domando` se gli Alleati avevano fatto alcun piano sullo smembramento della Germani per spiegarlo a qualche gruppo Tedesco anti Nazista in cerca di pace. Churchill disse di non vederne la necessita, sensa aggiungere che si op-poneva alla divisione del paese. Stalin ripropose il soggetto di nuovo verso la fine della conferenza, accusando Churchill di opporsi alla divisione perche voleva fare affari con una Germania forte. Churchill che aveva gia detto a Roosevelt di aver paura sensa una Nazione forte “fra le bianche scogliere di Dover e la neve Russa” ritorsione per dissanguarla non cera bisogno, perche avrebbe collassata sotto il peso delle riparazioni e lo smembramento e il Piano Morgenthau, tempora-neamente sospeso, mettiamo le riparazioni onerose. Roosevelt suggeri un compromesso: I tre secretari agli esteri devono produrre un piano in trenta giorni per lo smembramento della Germa-nia. Churchill differiva da Roosevelt. Ancora una volta le maggiori decisioni sul futuro della Ger-mania venivano posticipate, ma Stalin questa volta non volle che il problema delle riparazioni sparisse dentro il comitato. Sibilo` le sue parole e compresse la sua sedia che le nocche gli diven-nero bianche, insistette che la Russia ha il diritto alla ricombensa per le vaste distruzioni causate dalla Germania. Neppure una casa accessibile si puo vedere fra Mosca e le frontiere Polacche. Riluttante, Churchill e Roosevelt convennero la figura di $20 milioni “come base per discutere.” Su qualsiasi somma convenuta, la Russia avra la meta. Ora l’atteggiamento di Stalin con i prigionieri di guerra, era di fare un vasto numero di la-voratori schiavi dopo la guerra per le riparazioni. Dopo Harry Hopkins domando` assistenza speciale a Roosevel, disse vagamente pensavo erano di indole lavoratori.
    I rifugiati che Churchill noto` presto si inclusero milioni di soldati della Wehrmacht, decisi a scap-pare dai Russi con la speranza di raggiungere l’ovest. Un arrogante armata sensa terra, la Wehrmacht del 1940-41 adesso e` distrutta sul fronte est: circa la meta dei soldati adesso erano minorenni oppure sopra i 35 anni molti scap-pavano verso gli alleati pensando di essere trattati meglio del trattamento Russo.
    A guerra finita, Eisenhower e` il suo personale era responsabile della cura e` l'alimentazione di tutti i prigionieri in accordo con la Convenzione di Ginevra. Cosa fece con questi uomini era in larga misura cio` che fece Hitler con circa due milioni di soldati Francesi, Americani, Britannici e` Canadesi, si presumeva che molti Russi erano morti a causa delle dure condizioni inposte dai Tedeschi. La Convenzione di Ginevra provvedeva al come venivano trattati i prigionieri; la sola imposizione era che non venivano applicate vendette contro i prigionieri.
    Eisenhower protesto` dopo la vittoria Alleata in Nord Africa nel Maggio 1943 che non era mai stato informato dal personale colleggiale cosa fare con i prigionieri quando il trasporto era scarso. Chiese aiuto al suo vecchio amico, il Generale Everett S.Hughes, che era con lui alla scuola Ufficiale di Fort Leavenwort, Kansas."vedi Stalin"
    Hughes fu nominato speciale assistente di Eisenhower, con l'ufficio al quartier generale delle Zone di Comunicazione (Com Z) a Parigi dopo la liberazione del 1944 ? Qui` lui tenne un occhio sul rimpiazzare la manod'opera e le razioni dei prigionieri di guerra, il Generale J.C.H. Lee, che era in carica della logistica per le operazioni sul teatro Europeo (ETO). "Nessuno sapeva davvero cosa fece ma fece molto, "disse Buel F. Weare, un ufficiale del personale di Eisenhower quartermaster." Lui era uno dei ragazzi del circolo interno."
    Hughes era un uomo alto e impressionante, con maniere cupe e` silenziose, Eisenhower si fidava di Hughes completamente, perche` lo riteneva di grande abilita` e` integro. Hughes capi` i metodi amministrativi di Eisenhower ammiccanti e ciondoloni ? Hughes era benvenuto in seno alla famiglia di Eisenhower ed era chiamato "zio Everett"
    Eisenhower aiuto` Hughes in molti modi a fare carriera nell'esercito. Per esempio, nel Febbraio 1944, Eisenhower segalo` al Generale McNarney a Woshington di volere il Generale Hughes vicino nello SHAEF in Europa: "posso usare il Generale Hughes in maniera vantaggiosa su quel Teatro. Chiedo il vostro permesso di trasferirlo adesso." Immediatamente Hughes fu trasferito in Europa in aiuto ad' Eisenhower. Li divenne (con parole di Eisenhower) i suoi occhi e le sue orecchie."
    Eisenhower dipendeva da Hughes perche` era leale, efficente e al di sopra di ogni discrezione. La discrezione era vitale per Eisenhower egli non amava "prendere azioni dirette quando indirettamente poteva fare lostesso." Questa caratteristica, in appresso descritta dal suo vicepresidente, Richard M.Nixon, fu pienamente sviluppata quando Eisenhower dirigeva lo SHAEF in Europa nel 1944. Il Generale George S.Patton commento in una lettera a Beatrice Patton. Come era difficoltosa avere delle decisione da Esenhower, che non gli piaceva far sapere alle persone cosa aveva in mente su soggetti controversi, Patton disse, e` infernale itraprendere guerre inavvertite e conqistarle con l'inganno." Come il nipote di Eisenhower scrisse, Eisenhower sviluppa l'abitudine di confrontare anche le proposte da lui favorite con scetticismo o un duro no." Il Generale Lucius Clay spiegava, lui a scoperto come indebolire le persone in questa maniera."
    Questo metodo richiedeva un subdolo subordinato che conoscesse il suo ruolo indirettamente. "Anche quando era in una posizione di dare ordini diretti e chiari apparentemente preferiva lavorare con metodi tortuosi. Si muoveva in maniera subdole." Alcune volte i suoi ordini erano cosi confusi che necessitavano una spiegazione il giorno dopo. Questa maniera frustrante alcune volte lo facevano arrabbiare molto. Come Hughes notava il 21 Luglio 1944, quest'uomo e pazzo. Da degli ordini viscidi e` imbarazzanti. Vuole dare pugni sul tavolo e sparare."
    Hughes aveva grande influenza con limitata autorita`. I suoi metodi subdoli aggiravano la politica originaria. Per esempio quando le razioni vennero ridotte in Maggio dal comando di Eisenhower; l'ordine di per se non sopravvisse. I giovani ufficiali mostravano riluttanza inizialmente; se avrebbero chiesto ordini scritti, Hughes non avrebbe potuto farlo sensa la firma di Eisenhower. Questa politica fu attuata in maniera strisciante, in Ottobre 1945 furono ordinate razioni speciali hai prigionieri per scopi pubblicitari, gli ufficiali in carica chiesero ordini scritti ad Eisenhower prima di eseguire." La politica era di negare alimenti ed'altri prodotti di prima necessita sens'ordini scritti. Tutto fu fatto facendo niete.
    Eisenhower chiari` bene i limiti di autorita` di Hughes nella sua lettera il 24 Febbraio 1944, Quando incarico` Hughes. Eisenhower scrisse, "L'enfasi deve essere messa in un aspetto consultivo del tuo dovere piuttosto che ispezionare. Dopo averne discusso con i responsabili del comando, portami tutti i problemi che nella tua opinione richiedono la mia decisione come comandante di campo.
    Era attraverso una strada logistica che Eisenhower controllava Montgomery, il suo autoritario biografo Stephen Ambrose scriveva. Montgomery dovrebbe prendere una visuale piu` ampia degli ordini di Eisenhower e` nell'essensa dovrebbe seguire le sue inclinazioni. Non dovrebbe congiurare sugli alimenti gia scarsi. Doveva lottare su una mole di lavoro che Eisenhower scelse di dargli." Il capo del personale di Eisenhower, Bedel Smith, scriveva. Con la necessita della misione assegnatogli di varie forze a lui familiare, solo lui aveva la conoscenza per smistare vettovagle e distribuzione in separate operazioni.
    Eisenhower aveva grande considerazione dei giudizi di Hughes e della sua discrezione. Nell'estate 1944, accetto un suggerimento di Hughes tanto da riscrivere un importante ordine, nonostante che gli creo` imbarazzo e giustificazione visto che era il giorno prima l'aveva emanato. Hughes era uno dei pochi ufficiali che contattava direttamente Eisenhower, che era abile a trattare soggetti controverso con discrezione. Eisenhower autorizzo Hughes a consultare e conferire con gli ufficiali e` organizzare uomini e mezzi, organizzazzione e quartiergenerale dell'esercito Statunitenso i ETOUSA [Teatro delle operazioni Europee, Esercito Americano]." Lui insegnava ad'altri della sua esperienza, informando lo stesso Eisenhower della mano d'opera, che provvedeva e` organizzava. Sotto questo ampio e` staordinario mandato, Hughes poteva andare ovunque e` parlare con chiunque volesse. Tuttavia le sue questioni dovevano essere riportate ad Eisenhower con rischi e` dispiacere. Molti soggetti sensibili Hughes trattava discretamente: l'essensa del liquore; Kay Summersby, autista di Eisenhower e` saltuariamente segretario, che lo accompagnava in lunghi viaggi; da alcune indiscrezioni di Patton, le razioni per la POW. Tutte queste cose le scriveva nel diario per il periodo 1945, in un diario Francese che gli era stato dato dal Generale George S.Patton.
    Hughes e Eisenhower discutevano le razione dei prigionieri durante una passeggiata il 4 Agosto 1944 vicino Widewing, lalto comando dello SHAEF in Gran Bretagna. Ebbe una lunga discussione nel bosco con Ike, Kay, Tedder." Parlai ad Ike per i trasferimenti, POW etc per spigare la mia protesta contro Lee per l'uso della manodopera. La sua attitudine di Rotary Internazionale (Rotary Club, e` una setta internazionale paramassonica). Ike vuole che continuo il lavoro disse, lui non si fida di Lee." Questo era significante perche maneggire il rimpiazzo del potere con scrupoli il Generale J.C.H.Lee (alias Gesucristo in Persona), che era in carica della logistica per il teatro operativo in Europa (ETO). Attraverso la speciale assistenza di Hughes, Eisenhower dal suo punto di vista voleva la logistica in molte altre aree.
    Hughes aveva un interesse staordinario nelle razioni del POWs, che costantemente riduceva sotto il livello che i suoi subordinati stabilivano, gli ufficiali che razionavano sulla base della Convenzione di Ginevra provigione che stabiliva per i Prigionieri di Guerra la stessa razione usata per le truppe Statunitense. Questo si seppe perche` il 31 Maggio 1943 Hughes annotava nel suo diario, "ho difficolta` nel ridurre hai prigionieri... le razioni."
    Nell'autunno 1944, Hughes ebbe un lungo pranzo con Eisenhower, durante il quale discussero le razioni dei prigionieri di guerra. Questo fece venire una grande emicrania ad Eisenhower, Come disse al capo d'armata del personale George C.Marshall il 18 Settembre. "accidentalmente la nostra massa di prigionieri costituisce un problema." Questo problema non era nuovo ne` a Marshall ne` a Eisenhower. Nel maggio 1943, Eisenhower si lamento con Marshall per le difficolta` al trattare con centinaia di migliaia di prigionieri Tedeschi catturati dagli Alleati in Tunisia. "e una pena che non ne abbiamo ammazzati di piu`," disse nel postscript di una lettera che fu soppressa da molti ufficiali dall'edizione delle carte di Eisenhower.
    Hughes avverti Eisenhower di non diramere nessun'ordine circa l'alimentazione dei Prigionieri di Guerra e` la distribuzione dei liquori." Hughes passo il messaggio circa il bisogno di segretezza fra gli ufficiali subordinati in Europa, Venerdi 24 Novembre. Lei non deve mettere il suo punto di vista e` quello del suo personale su carta delle razioni hai prigionieri," egli ordino`. E` gli ufficiali non devono dire ad'alta voce queste cose," certamente non dobbiamo far nulla che possa fare arrabbiare il [comandante di campo, Eisenhover]." Una settimana dopo Hughes scrisse nel suo diario," la conferenza sulle razioni hai prigionieri nell'ufficio di John." (Probabile che Hughes non scrisse in "Littlejohn" per "John," significa Robert Littlejohn, che era furiero dei rifornimenti al comandante Eisenhower.) "In fine penso all'idea che i Priginieri di Guerra devono essere alimentati meno di quello che i Francesi non hanno." Lui riporto` questa conferenza direttamente ad Eisenhower il Lunedi successivo. Gli disse delle direttive di ridurre le razioni hai prigionieri che dovevano farlo con discrezione e` finalmente andare da Littlejohn."
    Hughes si divertiva con Littlejohn, un grande orso di uomo che viaggiava in Francia col treno personale. Ovunque si fermava a colazione gli venivano recapitati i quotidiani. Hughes lavorava accuratamente su di lui, appellandosi al suo senso di lealta`. Il 18 Gennaio, si rese conto a fatica che invece di ruggire girando nel lussuoso treno di Littlejohn, fu costretto ad'andare a "casa in auto" sensa vedere i suoi amici Brand, Hodges e Simpson. "Sette ore con Codman in buick," si lamento`. "Si fermo` al PWE [concentramento dei prigionieri di guerra] vicino Stenay. Trovo` i prigionieri mangiare piene razioni B. Mi piacerebbe prendere a calci il problema." Mentre tentava di prendere a "calci" un'altro problema, era che Lee apparentemente aveva sprecato uomini nelle retrovie in bassa precedenza di lavoro nel guardare e mantenere i campi POW.
    Hughes, notava che Lee, viaggiava in treno ho in macchina, seguito dal suo treno usualmente. l'aereo che di frequende lo mandava in nord'Africa a prendere gli aranci per la sua colazione.Su questo che Hughes annotava, includendo il numero sorprendente di registrati a Reims (3,000) il numero delle licenze che Eisenhower per delle feste a Cannes (12), le richieste che Eisenhower fece per immagazzinare seta per Kay, e` il numero di casse di Scotch che abilmente falsificava (15), mentre di frequende mensionava i sforzi che faceva per ridurre le razioni hai prigionieri.
    Il gioco critico che Hughes giocava per Eisenhower durante queste difficolta` fu enfasizzato da Eisenhower in persona il 25 Febbraio 1944, in un cablogramma al Generale Somerwell che chiedeva di rimandare Hughes a Washington: "Io ripeto che non desidero privarmi del suo servizio.Sara` imbarazzante per me perderlo a questo punto. Mi dispiace di non poterla haiutare su questo tema

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    Il piano Morgenthau 1944-45, un genocidio mancato
    di David Irving
    Edizioni Settimo Sigillo, 2004

    Questo documentatissimo saggio di David Irving sul quasi sconosciuto Piano Morgenthau vide la luce in tedesco, in una prima stesura, grazie a una casa editrice di Brema. È stato in seguito, e sino al 2003, arricchito e pubblicato a cura di una casa editrice inglese.

    La sua appartenenza al filone revisionista ha fatto sì che, sino a oggi, esso non fosse disponibile in italiano. La matrice non solo americana ma anche ebraica di quel vendicativo progetto di impoverimento e di sterminio per fame e deportazione del popolo tedesco (Henry Morgenthau jr era ebreo e membro dell'organizzazione ebraica B'nai B'rith)1 spiega in buona misura il motivo del distacco che il mondo dell'editoria ha per anni riservato a questo pur pregevole lavoro di ricerca storica.2

    Il Piano Morgenthau prevedeva, come il Lettore avrà modo di notare, la riduzione della Germania a nazione agricola e pastorale.3 E ciò dopo la morte per fame e malattie e dopo la deportazione di milioni di suoi cittadini destinati a lavori forzati nell'Unione Sovietica. Prevedeva altresì, quel progetto che Irving non esita a definire infame, la frammentazione della Germania in staterelli privi di risorse, l'assegnazione di vaste regioni alla Polonia e all'Unione Sovietica e l'esproprio o la distruzione delle industrie tedesche incluse, incredibile dettaglio, quelle chimiche in gran parte destinate alla produzione di fertilizzanti per l'agricoltura!4

    La lettura di queste pagine consente di seguire, passo dopo passo, il cinico lavoro diplomatico condotto da Henry Morgenthau, ministro americano del Tesoro, nei confronti del Presidente americano

    Franklin D. Roosevelt e (ricorrendo al ricatto economico)5 nei confronti dell'alleato britannico sino a trascinare Winston S. Churchill (inizialmente contrario) all'entusiastica condivisione del piano.6 Strumento di ricatto nei confronti di Churchill, come risulta dai documenti, erano gli aiuti di cui la Gran Bretagna, le cui finanze erano dissestate a causa della guerra, aveva bisogno nell'ambito del programma Lend-Lease.7 E Churchill (sottoposto anche a forti pressioni da parte del suo diretto collaboratore lord Cherwell, alias professor Friedrich A. Lindemann, anche lui appartenente alla lobby ebraica)8 pur di ottenere quegli aiuti (che dipendevano dalla volontà di Mor-genthau in quanto ministro del Tesoro) era disposto a firmare qual-siasi cosa.9

    Ma il Piano Morgenthau non era solo uno strumento di vendetta. Era anche appoggiato da ambienti americani filocomunisti desiderosi di favorire l'espansione sovietica in Europa. Fautore di qualsiasi cosa potesse favorire l'Unione Sovietica era (assieme a Harry Hopkins, consigliere speciale di Roosevelt) Harry Dexter White, "vice" di Morgenthau poi denunciato dall'Fbi come spia sovietica: un uomo che vedeva nell'indebolimento e nell'annientamento della Germania il modo migliore per eliminare un baluardo contro l'espansione sovietica nel continente.10 Il piano trovò invece opposizione in alcuni ambienti britannici (Anthony Eden, ma solo in parte)11 e americani (Henry Stimson, ministro della Guerra, John J. McCloy, diretto collaboratore di Stimson, James Forrestal ministro della Marina e il generale George Marshall).12 Incerti erano Cordell Hull, segretario di Stato, ed Edward Stettinius, successore di Hull.

    Un terzo movente alla base di quel piano era la volontà di trarre dalla sconfitta tedesca il maggior vantaggio economico e commerciale possibile. Gli espliciti accenni all'opportunità di eliminare la concorrenza tedesca per favorire le esportazioni britanniche abbondano e sono presenti in numerosi documenti.13 Ma non è tutto. Il testo del Piano Morgenthau (documento 69) e il contenuto di altri documenti sono ricchi di accenni all'operazione di "lavaggio del cervello" imposta ai tedeschi e che nei decenni successivi sarebbe stata estesa a tutta l'umanità.14 E ancora. Risarcimenti di guerra a favore dell'Unione Sovietica da effettuarsi mediante consegna di milioni di lavoratori forzati: cosa, questa, che avvenne puntualmente e secondo uno schema elaborato da Edward W. Pauley, collaboratore di Morgenthau.15 Trasferimenti forzati di intere popolazioni volti a giustificare arbitrali spostamenti di confine.16 Teorici calcoli su quanti tedeschi si sarebbero potuti obbligare a passare dal lavoro nelle fabbriche al lavoro nei campi.17 Palese compiacimento per la morte di milioni di tedeschi sotto i bombardamenti terroristici, massacro visto come utile misura preventiva per evitare che a guerra finita ci fossero in Germania troppi disoccupati.18 Insistenza con la quale da alcune parti, americane e britanniche, si proponeva l'immediata fucilazione "non appena avvenuta l'identificazione" dei capi del nazismo e delle forze armate tedesche.19 Cinismo col quale si ribadiva che le forze alleate non avrebbero dovuto prestare assistenza alimentare o sanitaria alla popolazione "a meno che ciò possa creare rischio di epidemie che minaccino le truppe alleate".20 Ammissibilità, nella repressione di eventuali tentativi di rivolta, delle rappresaglie sulla popolazione civile: rappresaglie, superfluo precisarlo, che sarebbero invece state condannate (anche in Italia!) se effettuate dalle truppe tedesche.21 Ed emergono infine gli abili giochi di parole e le censure che nel 1944 coprivano le ricerche scientifiche sulla utilizzazione dell'atomo a fini bellici, ricerche delle quali erano promotori i vertici di governo sia americani che britannici.22

    ****

    Morgenthau l'avrebbe spuntata se all'ultimo momento Franklin D. Roosevelt non avesse temuto, avvicinandosi le elezioni, l'indignazione espressa dalla stampa, dalle forze armate e dai sindacati, e non avesse fatto un deciso passo indietro. Ogni pericolo venne comunque a cessare con la morte dello stesso Roosevelt, tre settimane prima della fine del conflitto in Europa, e la conseguente ascesa alla presidenza di Harry S. Truman che, sia pure con ritardo, si accorse dell'utilità di opporre alla pressione sovietica una rinata Germania. E fu proprio lui, Truman, a smascherare le mire filosovietiche di Morgenthau (che definiva "ragionevoli" le pretese di Stalin)23 e a liberarsi, nel luglio 1945, della sua collaborazione.24

    Non rimase tuttavia, quel piano genocida, del tutto privo di conseguenze. Come si diceva, Truman capì la situazione con notevole ritardo. La capì infatti solo all'inizio del 1946, cioè quasi un anno dopo la fine della guerra in Europa. Nel frattempo, anche se non ufficialmente introdotto e pur se la cosa rimase per decenni coperta da silenzi e omertà, il piano fu in parte applicato. Fra il dicembre 1945 e il marzo 1946 un gruppo di senatori americani del quale facevano parte Kenneth Wherry, William Langer e Richard Russell sollevò la questione in termini indignati, affermando che "il popolo americano deve sapere di essere complice di un crimine di genocidio".25 Non mancarono, in quelle proteste riprese anche dal giornale Christian Century, gli accenni alla natura semitica e anticristiana di quel bisogno di vendetta: "II nostro amore cristiano è contrastato da politiche governative miopi e vendicative". E poi: "Gli artefici di questo complotto che vuole distruggere il popolo tedesco non si curano delle offese che ciò arreca ai nostri princìpi morali e alla nostra fede cristiana".26 Preoccupato da quanto

    finalmente giungeva alle sue orecchie, Truman chiese a Herbert Hoover (che era stato Presidente degli Stati Uniti dal 1929 al 1933 e che era noto per i propri sentimenti umanitari) di intervenire e riferirgli quanto accadeva nelle zone d'occupazione americana, britannica e francese, e se era vero che l'Unrra (United Nations Relief and Rehabilitation Administration) era autorizzata a distribuire aiuti alimentari e sanitari in tutte le nazioni ma non in Germania. Fu allora che Truman apprese che in Germania la già insufficiente disponibilità di 2.000 o 1.500 calorie al giorno stava per essere voluta-mente ridotta.27 E che la situazione era persine peggiore nella zona sovietica, dove deportazioni, lavoro forzato e stupri erano all'ordine del giorno.28 "Un quadro terrificante", riferì Hoover.

    A tutto ciò si aggiungeva la truce politica di "non fraternizza-zione" applicata in Germania dalle truppe d'occupazione e la morte per fame e per stenti di oltre un milione di militari tedeschi prigionieri nei campi americani e francesi: un trattamento, quello imposto a quei prigionieri di guerra, che contrastava con la Convenzione internazionale di Ginevra ma che era stato voluto dal generale (e poi Presidente americano) Dwight D. Eisenhower, amico di Henry Morgenthau del quale in parte condivideva l'orientamento.29

    Quasi per rendere ancor più attuali i fatti riferiti in questo lavoro di David Irving, la presente edizione italiana vede la luce in un momento in cui nel mondo occidentale si succedono iniziative, anche mediatiche, volte a sottolineare l'importanza degli aiuti umanitari a favore delle popolazioni (specialmente se di nazioni sconfìtte) reduci da conflitti armati. È oggi cosa quasi quotidiana apprendere di missioni umanitarie che (sia pure, spesso, con segrete mire affaristiche) le Nazioni Unite, l'Unione Europea, la Nato e numerose nazioni (fra cui gli Stati Uniti, cioè proprio la nazione in cui venne ideato il Piano Morgenthau) inviano in paesi del Vicino Oriente, dell'Africa e, in particolare, nella ex Jugoslavia, in Afganistan e in Iraq.

    Un discorso, questo, che ci porta all'attualità del libro. La lettura dei documenti rintracciati da Irving (spesso redatti nel poco elegante e sciatto stile degli appunti personali o dei memorandum d'ufficio)30 consente infatti un interessante confronto. Da una parte ben conosciamo lo spirito sinceramente o falsamente buonista di questi anni del XXI secolo che impone l'invio, al seguito delle vincitrici truppe d'occupazione, di attrezzati reparti di assistenza umanitaria. Dall'altra parte, se spingiamo lo sguardo a quanto accadeva in Germania fra il 1944 e il 1946, troviamo lo spirito vendicativo e addirittura disumano che animava alcuni ambienti cui premeva "punire i tedeschi per ciò che hanno fatto".

    Un'altra considerazione che nasce dall'apprendere quanto sul finire della guerra accadeva nei palazzi del potere di Washington è la differenza rispetto alla vita di quei mesi a Berlino. Chiunque abbia letto il libro La guerra di Hitler, dello stesso autore, non può non mettere a confronto la miseria del bunker della Cancelleria e la vita rilassata, quasi mondana, che circondava la Casa Bianca.31 Il Lettore potrà inoltre immergersi nel clima di rivalità e di gelosie che divideva i maggiori collaboratori di Roosevelt e che (per esempio nel caso di Robert Murphy)32 coinvolgeva persine sua moglie Eleanor. Importanti, in particolare, i contrasti esistenti fra i vertici del Tesoro, della Difesa e della Segreteria di Stato.33 Impressionante appare l'abilità con cui, fra quei contrasti, Henry Morgenthau gestiva la manovra di introduzione del proprio piano approfittando di qualsiasi circostanza potesse favorirla: persine del declinante stato di salute (anche mentale) del Presidente americano Roosevelt, sino a pochissime ore prima della morte, quando Morgenthau, quasi al capezzale del moribondo, ancora gli chiedeva una firma d'approvazione del proprio progetto di genocidio.34

    E insomma, questo libro, un altro importante passo nella conoscenza dei fatti e dei retroscena della seconda guerra mondiale e di quanto ad essi fece contorno. Anche di questo spiraglio di verità su questioni per decenni tenute nascoste all'opinione pubblica mondiale bisogna essere riconoscenti a David Irving e al suo lavoro.

    Mario Spataro

    Roma, novembre 2003.



    1 Cfr. Emmanuel Ratier, Misteri e segreti del B'nai B'rith (ed. Sodalitium, Ver-rua Savoia 1995), pag. 46.

    2 Alcuni dei numerosi documenti originali che, rintracciati da David Irving nelle sue ricerche, si riportano in questo libro, sono stati già riprodotti (nella lingua originale) fra le illustrazioni della traduzione italiana del libro Norimberga, ultima battaglia, opera dello stesso Autore. Ma vengono adesso riprodotti, stavolta tutti e tradotti in italiano, in questo libro. Cfr. David Irving, Norimberga, ultima battaglia (ed. Settimo Sigillo, Roma 2002).

    3 Cfr., fra parecchi altri, i documenti 42, 49, 57, 58, 59, 60, 61, 64 e 69.

    4 Cfr. documenti 37, 57 e 69.

    5 Cfr. documenti 2, 48, 49 e 53.

    6 Cfr. documenti 46 e 56.

    7 Cfr. documento 27. Lend-Lease: nel giugno 1940, ancor prima di entrare in guerra, il Presidente Franklin D. Roosevelt decise di aiutare la Gran Bretagna mediante forniture di materiale bellico, cibo e materie prime. In base alle leggi americane, tuttavia, la Gran Bretagna avrebbe dovuto pagare in contanti, e ciò suscitò immediati e preoccupati commenti da parte di Winston S. Churchill. Per porre rimedio a quella situazione, l'8 dicembre 1940 Roosevelt concepì il concetto degli "affitti e prestiti" (lend-lease) che il Congresso accettò approvando nel marzo 1941 una apposita legge (Lend-Lease Act) che assegnava al Presidente la facoltà di aiutare nazioni alleate accettando in cambio "merci, proprietà o altri benefici ritenuti adeguati dal Presidente". Il conseguente accordo con la Gran Bretagna fu poi esteso alla Cina e all'Unione Sovietica, ma verso la fine della seconda guerra mondiale le nazioni be-neficiarie del Lend Lease Act erano più di quaranta. Il costo totale per gli Stati Uniti fu superiore a. 49 miliardi di dollari. In cambio gli Stati Uniti ricevettero, oltre a qualche base navale, aiuti ammontanti a circa 8 miliardi di dollari.

    8 Fondamentale, per percepire la sottile complicità esistente fra Morgenthau e lord Cherwell, la lettura della parte conclusiva del documento 46. Cfr. altresì documento 93 (dal quale risalta il contrasto esistente a Londra fra Eden e Cherwell) e documenti 94 e 105.

    9 Cfr. documenti 21, 48 e 49. Sulle pressioni di lord Cherwell su Churchill, cfr. documento 105.

    10 Su Harry Dexter White, cfr. documenti 2, 3, 4, 5, 23, 24 e 25. Sulla generosità di Morgenthau nel concedere aiuti all'Unione Sovietica, cfr. documenti 42 e 96. Come risulta dai documenti 22, 23, 24, 25, 30 e 89, il gruppo filosovietico che operava a Washington riuscì per parecchio tempo a diffondere la convinzione che l'alleanza con l'Unione Sovietica fosse duratura e che su di essa il mondo potesse costruire un futuro di pace.

    11 Cfr. documento 53.

    12 Cfr. documenti 54, 64, 67 e 76.

    13 Cfr., fra parecchi altri, documenti 37, 44, 49, 54, 55, 63, 66 e 93. Cfr., in particolare, il documento 69 alla voce "Quali vantaggi l'industria britannica..." e in altre voci.

    14 Cfr. documento 69 alla voce "Cosa fare per rieducare i tedeschi". Cfr. altresì documento 37.

    15 Cfr., fra l'altro, documento 69 alle voci "Restituzioni e risarcimenti", "Risarcimenti economici tedeschi..." e "Battaglioni di lavoro".

    16 Cfr., fra gli altri, documento 102.

    17 Cfr. documento 91.

    18 Cfr. documenti 91 e 94.

    19 Cfr. documenti 40, 62 e 69.

    20 Cfr. documenti 22, 62 e 63 nonché capitolo XV della Parte I di questo libro.

    21 Cfr. documenti 69 e 78.

    22 Cfr. documento 66.

    23 Cfr. documenti 42 e 96.

    24 Cfr. documenti 99, 100 e 103.

    26 Cfr. atti del Senato degli Stati Uniti, sedute del 29 gennaio, 1° febbraio e 7 febbraio 1946, Washington. Del gruppo dei senatori indignati facevano parte Ca-pehart, Hawkes, La Follette, Hickenlooper e Taft.

    26 Cfr. documento 46, dal quale risultano fra l'altro le proteste di alcuni senatori americani che definirono "non cristiano" il Piano Morgenthau. La natura semitica del progetto di Morgenthau è confermata dagli appunti presi da Stimson e riportati nei capitoli X e XIII della parte I di questo libro. John McCloy era solito definire

    Morgenthau e quanti lo appoggiavano "i semiti" (cfr. David Irving, The war between thè generate, ed. Congdon & Lattès, New York 1981, pag. 297). Va però precisato che l'ebreo Felix Frankfurter, importante consigliere legale di Roosevelt, manifestava apertamente la propria avversione al Piano Morgenthau (cfr. capitolo IX della parte I di questo libro).

    27 Secondo Roosevelt, "qualche minestra" doveva bastare per tenere in vita i tedeschi (cfr. documenti 22, 33 e 34).

    28 Ancora nel 1949 centinaia di migliaia di deportati tedeschi lavoravano alla costruzione della linea ferroviaria Baikal-Amur e allo scavo del canale fra il lago La-doga e l'Oceano Artico. Cfr. documento 22.

    29 Cfr. James Bacque, Crimes and mercies (ed. Little Brown & Co., Londra 1997), pag. 28 e segg., James Bacque, Gli altri lager (ed. Mursia, Milano 1993) e, fra l'altro, La Stampa del 22 novembre 1989, pag. 3, Storia Illustrata di aprile 1990, pagg. 8-19, Corriere della Sera del 19 aprile 1990, pag. 19, La Nazione del 7 maggio 1993, pag. 10, e II Giornale del 2 settembre 1994. Le autorità militari americane non consentirono mai alla Croce Rossa Internazionale l'accesso ai campi di concentramento da loro gestiti in territorio francese, per esempio nei pressi di Marsiglia. E da rivelazioni fatte nel dopoguerra dal colonnello americano Henry W. Allard, responsabile della gestione di alcuni campi di concentramento, risulta che il trattamento riservato ai prigionieri di guerra tedeschi era tale da potersi considerare "crimine di guerra": nel 1946, infatti, il generale giapponese Masaharu Homma venne fucilato perché ritenuto colpevole di avere trattato i prigionieri in modo analogo (cfr. Henry W. Allard, Handling ofprisoners ofwar, documento depositato nel giugno 1946 presso gli archivi di Fort Leavenworth, Kansas). A proposito dell'orientamento di Eisenhower, cfr. parte I, cap. Ili di questo libro, ma cfr. altresì il documento 18 nel quale Eisenhower (che già pensava a candidarsi alla presidenza) prende le distanze dall'impopolare Piano Morgenthau.

    30 Dai documenti 47 e 50 risulta evidente lo stile particolarmente confuso di W.L. Mackenzie King, Primo Ministro canadese.

    31 Cfr. David Irving, La guerra di Hitler (ed. Settimo Sigillo, Roma 2001) e cfr., fra gli altri, il documento 94 tradotto in questo libro.

    32 Cfr. documenti 37, 38 e 39.

    33 Cfr. documenti 23, 24, 25, 38, 39, 53, 64, 67 e 96.

    34 Sulle condizioni mentali e di salute di Roosevelt, cfr. documenti 27 e 99. Sulle pressioni di Morgenthau per ottenere da Roosevelt l'approvazione del proprio piano, cfr. documento 42.

 

 

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