Dal 10 novembre nei cinema sarà possibile vedere il nuovo film di Ken
Loach, dal titolo
"Il vento che accarezza l'erba"
The Sun lo definisce come "il film più filo-IRA mai girato".
In realtà quest'ultima fatica del regista autore di "Terra e Libertà"
e "Il mio nome è Joe",
vuole raccontare come nasce una guerra civile in un paese occupato da
truppe straniere, in questo caso l'Irlanda degli anni '20
Nelle prime immagini un gruppo di amici e fratelli viene messo al muro
in una fattoriavicina a Cork dai militari delle truppe chiamate Blacks
and Tans, inviate dal governo britannico per soffocare le velleità di
indipendenza. Un adolescente si rifiuta di pronunciare il proprio nome
in inglese, viene trascinato nel fienile e picchiato a morte.
Disgustato dagli avvenimenti, Damien, un giovane medico che ha gli
occhi celesti di Cillian Murphy (Batman begins) rinuncia ad imbarcarsi
per l'Inghilterra dove lo aspetta un lavoro e si unisce al fratello
Teddy (Padraic Delanay) che guida i rivoltosi.
Tra assalti alle caserme inglese, arresti, torture, esecuzioni
sommarie, fattorie incendiate, la lotta di liberazione sta per avere
la meglio.
E qui, secondo Loach, entra in gioco l'abilità di politici come
Winston Churcill e Lloyd George che firmano il trattato del dicembre
1921 concedendo all'Irlanda del Sud un'indipendenza "sosteneibile": ma
il controllo economico resterà in mano britannica.
A questo punto la vittoria si trasforma in tragedia.
Le forze irlandesi più radicali non accettano il trattato, riprendono
le armi e ricominciano gli attentati. La lotta di resistenza si
trasforma in guerriglia fratricida.
Damien e Teddy, un tempo uniti, sono ora avversari e uno dei due
firmerà la morte dell'altro.
Certamente da vedere anche per tornare a parlare di Irlanda e di
indipendenza dei popoli.




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