Apologetica mariana:
Maria Semprevergine
La Chiesa ha sempre creduto nella Perpetua Verginità di Maria, prima, durante e dopo il parto. Si tratta di un mistero solennemente proposto come articolo di fede. Pertanto esso è da ritenersi definitivo. Perché è allora oggi oggetto di così grande confusione, reticenza ed ogni altro rifiuto da una parte dei cattolici?
Di Padre Serafino M. Lanzetta, FI
Missio Immaculatae International
Anno II, n°7, agosto-settembre 2006,
pp.20-21
«Colui che nascerà santo, sarà chiamato Figlio di Dio» (Lc 1,35). Sì, colui che nasce santamente dalla Verginità di Maria è il Figlio di Dio. Concepito e generato in modo santo, quanto a dire in modo verginale da Maria, per opera dello Spirito Santo, Gesù è il “frutto benedetto” della Semprevergine, di Maria. In codesta interpretazione di Lc 1,35 con la conseguente traduzione, alquanto diversa da quella che siamo abituati a sentire, si è distinto a buon merito l’esegeta I. De La Potterie. Questi, in tal modo, enuclea, nelle parole dell’Angelo, il mistero della Verginità di Maria, specificamente durante il parto – quella che oggidì suscita più imbarazzo -, quasi come meravigliosa conferma del proposito perpetuo di verginità della vergine Maria: «Non conosco uomo» (Lc 1, 34) e non intendo conoscerlo. Qui si manifesta quello che la Chiesa ha sempre creduto e trasmesso come perpetua Verginità di Maria, prima, durante e dopo il parto. Maria non ha mai conosciuto uomo, e Gesù è il frutto benedetto e santo del seno di Lei. Gesù ha solo una madre nell’ordine della generazione umana, come il Figlio ha solo un Padre nell’ordine della generazione divina (Sant’Agostino). Maria ha concepito e partorito Gesù miracolosamente, senza alcunché di umano: infatti, «nulla è impossibile a Dio» (Lc 1,37).
A Luca si affianca il Vangelo di Matteo (1,18.20.23). Il Simbolo di Nicea-Costantinopoli, (325-381) che recitiamo ogni domenica, è testimone di questa fede: Gesù «si è fatto uomo per opera dello Spirito Santo ed è nato dalla Vergine Maria». Dal secolo IV in poi il titolo ex Maria Virgine è usato in modo corrente. Lo si riafferma nel Concilio di Calcedonia (451). Dal Concilio di Costantinopoli II (553) si passa al Concilio Lateranense del 649, cantando la Verginità illibata di Maria. Quest’ultimo Concilio è altamente significativo, perché richiama lo stretto nesso tra concepimento vero ma verginale, quindi senza seme, e parto vero ma incorrotto, lasciando cioè sempre vergine la Madre anche dopo il parto: Maria è la Virgo semper Si continua , poi, con I papi, Sisto IV (1476), Paolo IV (1555), fino alla Lumen Gentium (nn. 55-57.63).
Ahimè, voltiamoci intorno, con rammarico, oggidì, questo mistero della verginità feconda di Maria è negato praticamente e, in alcuni ambiti della teologia, anche teoreticamente. Non si può immaginare una donna che concepisce e poi partorisce il figlio rimanendo sempre vergine e si fa fatica ad accogliere, poi, sul piano esistenziale una verità del genere. Anche tra i pii fedeli, se si andasse a scavare un po’ sul concetto che hanno di Verginità perpetua di Maria, si drizzrebbero i capelli. Qualcuno mi diceva che Gesù esce dal seno della Madre, usando un termine inglese molto significativo: Gesù pops up, per dire che quasi sboccia come un fungo, vien fuori all’improvviso, il che lo renderebbe molto simile al “Mazzinga” dei cartoni animati.
In fondo, però, dietro queste difficoltà a riconoscere il mistero dell’Aipartenos, della Semprevergine Maria, vi è una questione d’ordine mondano: il mondo oggi non vuol più sentir parlare di Verginità. In una società in cui la Verginità è calpestata come roba da Medioevo infelice, si fa fatica a credere nella verginità di Maria. Se custodire la Verginità prima del Matrimonio è un tabù da cui liberarsi, perché in definitiva credere che Maria è Semprevergine? Se due si amano, perché devono custodire la castità prima di sposarsi? Si amano e si amino pure nel dono del loro corpo. Così si ragiona. Il salto non è poi difficile: Maria non è Semprevergine – si dice – soprattutto durante il parto. Lo si prova con la biologia, che in effetti non conosce nessuna madre vergine; con la psicologia freudiana che inneggia all’amore libero senza troppi scrupoli, ecc…E la Fede? E’ qualcosa d’inumano perché mi vuol far credere ciò che in verità non si dà.
Anche certi teologi, qualche volta, per inseguire il mondo, forse cercando d’evangelizzarlo, hanno finito per allinearsi a questa mentalità. Sarebbe una verità da rivedere, da riformulare secondo le categorie del sesso libertino?
Ma è possibile che si debba sempre inseguire il mondo?![]()
Non sarebbe più opportuno che il mondo una volta tanto si decide a seguire noi? In fondo non era Gesù che seguiva le folle – anzi alcune volte rea costretto a nascondersi -, ma erano le folle che seguivano Gesù.
Spesso le nostre categorie sanno di “pensiero debole”. Purtroppo si finisce col costruire anche una “teologia debole” che non fa felice nessuno.
Perché, invece, non accattivare il mondo col nostro esempio, più che con fiumane di parole e striscioni? Voglio dire, perché non partire noi, noi preti e religiosi, dal vissuto totalizzante della Verità della perfetta Verginità, e così indurre il mondo ad accettare il mistero di Maria Semprevergine? Certo non è facile. Richiede una giravolta brusca. Bisognerebbe ad esempio rinunciare alla televisione nei nostri conventi e nelle nostre canoniche, per dire alle famiglie che anziché trascorrere 5 ore davanti al televisore, ne trascorrano 1 e le altre le impieghino per le cose più importanti, pregare ad esempio. Richiede che noi preti e religiosi ci abbigliassimo come tali, da preti, frati e suore, per dire al mondo, che invano tenta d’imitare Adamo ed Eva prima del peccato, che in fondo l’abito è il decoro del corpo, offrendo ad un tempo, nell’abito religioso, un segno immediato dell’abito della Grazia di cui ciascuno deve rivestirsi.
Così non inseguiremo il mondo col pericolo tante volte di cadere nei suoi lacci, nei suoi errori, ma diventeremo come una lampada che è posta sul candelabro (cfr. Mt 5,15) per far luce a tutti quelli che ci guardano.
Spingeremo col nostro buon esempio ad imitare la Verginità di Maria e di conseguenza a crederla come mistero di Fede.
Molto spesso come si vive così si pensa…
http://vandeano2005.splinder.com/




Rispondi Citando
