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Discussione: la verità sui ds

  1. #1
    FuoriTempo
    Ospite

    Predefinito la verità sui ds

    In questi anni si parla tanto di crollo del comunismo, della sua trasformazione e della sua conversione in una forza politica nuova. Cosa vi è di vero in questo? Nulla! Se si scoprono le origini del comunismo, se si tengono presenti le finalità e le direttive che i suoi burattinai gli hanno tracciato e imposto, allora, si deve concludere che le metamorfosi del comunismo avvenute in questi ultimi tempi, non sono altro che l’inesorabile svolgersi di un copione già scritto da registi occulti che, tramite gli attori di turno, deve essere recitato fino in fondo!
    Tutti, ormai, sono testimoni della situazione tragica e inaudita che sembra superare tutte le altre pagine della nostra travagliatissima storia d’Italia. Per questo, noi diciamo che non è lecito disertare il campo della politica, soprattutto perché più che mai ne è stata interessata l’area cattolica e la stessa Fede cristiana. Non si tratta, quindi, di avere il "pallino" o il cosiddetto "hobby" di darsi alla politica, ma semplicemente di adempiere il proprio dovere di "uomini-cristiani" e proprio perché «l’uomo è naturalmente ordinato alla Società Civile» (Leone XIII "Immortale Dei"), per cui, per amore di Dio e le sue leggi, per amore del prossimo e per amor di Patria, non dobbiamo lasciarci irretire nei giochi sporchi, ma astuti, dei nostri avversari, detti sommariamente "laici", il cui loro scopo, però, sta nello smagrire fino allo sfinimento le nostre file, già assottigliatissime, per irrobustire le loro che s’intitolano pomposamente di "progresso", ma che sono, invece, collegate a forze anticristiane e con finalità eversive contro Cristo e la Sua Chiesa!
    Ed è così anche il PDS, che tanti sciocchi, o ingenui, o ignoranti, vorrebbero mettere a trazione delle forze cattoliche, già fatte rimorchio più d’una volta!
    Nata dall’odio contro Dio e la sua Chiesa,
    la strategia comunista non ha mai mutato i suoi intenti e non ha mai subìto deviazioni. Questa costante e insidiosa strategia va semplicemente compresa nelle sue diverse fasi, tutte, però, necessarie per raggiungere lo scopo finale.

  2. #2
    FuoriTempo
    Ospite

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    LA "STRATEGIA COMUNISTA"



    Per conoscere a fondo la "strategia comunista" non vi è metodo migliore che cedere la parola agli stessi ideatori e burattinai del comunismo: gli alti iniziati e i Capi Incogniti della Massoneria!
    Dall’alto della sua posizione di Capo d’Azione Politica della Massoneria Universale, il Nubius, in una sua direttiva segreta del 1819, così scriveva: «Il nostro scopo finale è quello di Voltaire e della Rivoluzione francese, cioè l’annichilimento completo del cattolicesimo e della stessa idea cristiana».
    Per ben 150 volte, Voltaire, nella sua corrispondenza privata, aveva lanciato la sua parola d’ordine: «Schiacciate, schiacciamo l’infame!». E l’"infame" altro non era che Gesù Cristo e la sua Chiesa!
    Nel 1901, in un discorso a Tolosa, il massone socialista francese Viviani esponeva a chiare lettere i termini di questo conflitto strategico con le parole: «Noi non ci troviamo solamente di fronte alle Congregazioni (religiose), ma in faccia alla Chiesa cattolica. (...). (Il conflitto è quello) in cui il potere spirituale e il potere temporale si contendono prerogative sovrane, e cercano, disputandosi le coscienze, di conservare sino alla fine la direzione dell’umanità! (...). (La battaglia è tra) la società fondata sulla volontà dell’uomo e la società fondata sulla volontà di Dio. (...). Le Congregazioni e la Chiesa non vi minacciano col loro modo di procedere, ma bensì con la propagazione della fede» .
    Dunque, quale la strategia da adottare? quale il fine? Risponde lo stesso Viviani: «Sostituire la religione cattolica con la "religione dell’umanità"» !
    Da secoli, la Massoneria tende ad instaurare con ogni suo mezzo la Religione dell’Umanità! Ma cosa intende essa col termine "umanità"? In un’opera, edita a Friburgo, il Padre Patchtler ha dimostrato molto bene il significato che la Massoneria dà alla parola "umanità" e l’uso che essa ne fa: «Questa parola, nella bocca (della Massoneria) (...) esprime l’indipendenza assoluta dell’uomo nel dominio intellettuale, religioso e politico; essa nega per lui ogni fine soprannaturale, e domanda che la perfezione puramente naturale della stirpe umana sia incamminata verso le vie del progresso. A questi tre errori corrispondono tre tappe nella via del male: l’Umanità senza Dio, l’Umanità contro Dio, l’Umanità che si fa Dio» .


    Ecco la strategia comunista posta in breve formula! Ecco le "tre tappe" che il comunismo deve percorrere! Ed ecco l’inconfutabile confrma che tale strategia è stata formulata nel segreto delle retro-logge massoniche: in un estratto dell’istruzione segreta, data dai Capi Incogniti della Massoneria al generate Giuseppe Garibaldi, un documento a cui dobbiamo uno dei più bei lumi usciti dalle tenebre della Massoneria, si legge: «L’uomo è, ad un tempo, Dio, Pontefice e Re di se stesso (...). La Framassoneria, sintesi perfetta di tutto ciò che è umano, è, dunque, Dio, Pontefice e Re dell’Umanità. (...). Per questo, i nostri gradi hanno una triplice classificazione, secondo che essi sono chiamati a combattere ciò che i nostri implacabili avversari, i clericali, osano chiamare loro Virtù, loro Morale e loro Autorità».
    Questa triplice classificazione dei gradi massonici, come magistralmente dimostrato da Mons. Leone Meurin, Arcivescovo di Port Louis nella sua opera: Framassoneria sinagoga di Satana, è l’idea madre dei 33 gradi, divisi in tre serie di undici, della Massoneria di Rito Scozzese, e cioè: "L’uomo-Dio" "L’uomo Pontefice" e "L’uomo Re". Nel loro significato perverso e satanico, questa triplice classificazione corrisponde ai tre sacramenti del Battesimo, dell’Ordine e della Confermazione della Chiesa Cattolica!
    Quindi, per combattere la Virtù cattolica, la Massoneria forma "l’Uomo perfetto", e cioè: «L’uomo indipendente dai rimorsi della sua coscienza e dal timore di Dio; l’uomo fatto "simile all’Altissimo", (...) l’uomo indiavolato (...). Ed è così che l’uomo, secondo la Massoneria, compie i propri Doveri verso se stesso!».
    Poi, per combattere la Morale cattolica, la Massoneria forma "l’Uomo sacerdote", e cioè: «L’uomo che è chiamato a propagare la menzogna, il vizio e i sacrilegi a cui è stato iniziato, e a compiere, così, ciò che la Massoneria chiama "i Doveri dell’Uomo verso il Prossimo"».
    Infine, per combattere l’Autorità cattolica, la Massoneria forma "l’Uomo Re", e cioè l’uomo che scopre la "vera religione": l’adorazione di Satana e di se stesso, e la trasmette al resto dell’umanità: «L’uomo satanizzato e creato Pontefice, (...) diviene Re (...) satanico dell’universo. Egli è completamente arruolato nella famiglia, nel sacerdozio e nella dignità reale (...) del Principe delle Tenebre. Ed è così che la Massoneria gli insegna a compiere "i suoi Doveri verso Dio"»! Dalle tenebre delle retro-logge massoniche, le "tre tappe nella via del male", "l’Umanità senza Dio", "l’Umanità contro Dio" e "l’Umanità che si fa Dio", sono calate all’interno dell’ideologia comunista costituendone la spina dorsale; ne hanno fissato i metodi e ne hanno scandito le fasi mantenendo sempre l’irrinunciabile meta: la distruzione della Chiesa cattolica e della civiltà cristiana!

  3. #3
    FuoriTempo
    Ospite

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    TRE SIMBOLI SATANICI
    DELLO STEMMA DEL PDS

    A questo punto, ci si può chiedere: «Cos’è il "PDS"?». E’ realmente una forza politica nuova? Ha ancora legami col "vecchio" comunismo? Cos’ha più a che fare, questo Partito, con la "strategia comunista"?
    A questo riguardo, è interessante notare come le tre "tappe nella via del male" della Massoneria, vere matrici del comunismo, siano rappresentate dai tre simboli dell’attuale stemma del PDS! Un PDS che è ancora comunista! un PDS che non solo non ha spezzato i legami con la strategia comunista, ma che, addirittura, ne incarna l’ultima "tappa", quella più pericolosa! quella più satanica!
    Vediamo e analizziamo questi tre simboli.
    Nello stemma del Partito Comunista Italiano, sin dalla sua fondazione, appaiono i due simboli della "stella a cinque punte" e quello della "falce e martello". Col recente cambiamento di nome del PCI in PDS, a questi due simboli ne è stato aggiunto un terzo: la "quercia". Con l’aiuto di questi simboli, dei quali il comunismo ha sempre fatto un uso fideistico, risulterà facile riconfermare il vero ideatore e il vero controllore del comunismo di ieri come quello di oggi: la Massoneria, la quale, con tale simbologia ha voluto marchiare la sua "creatura" e porre in "effige" le tre tappe della sua strategia per la totale distruzione della civiltà cristiana! La "Stella a cinque punte"


    Nella Bibbia si legge questo passo: «Il Signore parlò a Mosè e gli disse: "Tu farai un’arca di legno di Setin (Acacia) (...); farai pure il coperchio dell’Arca (...). Porterai alle due estremità due Cherubini (...), e, di là, io ti darò i miei ordini. Io ti parlerò di sopra il propiziatorio, di mezzo ai due Cherubini (...) perfarti conoscere tutto ciò che vorrò comandare ai figliuoli d’Israele» 12.
    «Lucifero ha scimmiottato quell’Arca dell’Alleanza nel Baphomet. I due cherubini sono sostituiti da due corni. In mezzo a questi due corni arde la fiamma (la Stella Fiammeggiante) indicando Schekhinah, la presenza del Dio-Fuoco che, di là, dà ordini (...) facendo sapere tutto ciò ch’egli vorrà comandare ai figli della Vedova (cioè ai massoni)» 13.
    Il massone Constant, riguardo al Baphomet, afferma: «Diciamo arditamente e altamente che tutti gli iniziati alle scienze occulte hanno adorato, adorano e adoreranno sempre ciò che è significato da questo simbolo» 14.

    In fronte al Baphomet appare la Stella Fiammeggiante, la Stella a cinque punte, o Pentalfa massonico, con incisa la lettera "G". Questa stella indica la presenza di Satana e della luce che egli irradia sulla Massoneria, mentre la lettera "G", che per gli alti iniziati sta per "Gnosi", indica il culto di Satana 15. Da questo culto nasce la "Religione massonica": «La Religione Universale massonica, quella che, riconoscendole tutte, nega il principio di contraddizione, è proprio la religione satanista, che adora Satana o Baphomet, il "dio" della testa di becco che, nella mostruosità delle sue forme, concilia il contrastante e l’inconciliabile» 16.
    La "Morale massonica", che ne consegue, perciò, è quella che espone John Symonds: «Abiura la fede e abbandonati a tutti i piaceri (...). Glorifica Baphomet; è lui il vero dio! Rinuncia al cristianesimo e fa ciò che vuoi!» 17. E’ la stessa "Morale" che sintetizza Mons. Meurin: «L’adorazione di Satana e del Fallo: ecco i due perni intorno ai quali ruotano tutta la dottrina e la morale, la teoria e la pratica della Massoneria» 18. Giudizio identico espresso dallo studioso gesuita F. Giantulli: «... il culto fallico massonico non si limita alle irriverenze, (...). I massoni si dedicano ad un vero e proprio culto del fallo, fatto di cose concrete e non di simboli, fino ad ispirare ad esso una vera e propria morale e conformare a questa i propri comportamenti» 19.

    E’ sempre la Stella a cinque punte l’emblema di questa morale immonda! E’ il massone Gorel Porciatti che ce lo dice: «(La Stella a cinque punte), se rovesciata (...), diventa il simbolo dell’animalità degli istinti immondi; in essa, così rovesciata, si può inscrivere la testa di un becco (la testa del Baphomet)» 20.

    Il massone Jules Doinel, fondatore e vescovo della "Chiesa Gnostica", nel suo libro Lucifero smascherato è ancora più esplicito: «La Stella fiammeggiante è Lucifero stesso»; e aggiunge che a ciascuna delle punte della Stella corrisponde uno dei cinque sensi dell’uomo: «La vista è la percezione del mondo luciferiano. L’odorato è del "buon odore luciferiano". Il tatto è la percezione dell’azione demoniaca sulla carne e sullo spirito. Il gusto è la percezione anticipata del pane e del vino satanici che, più tardi, il cavaliere (massone) Rosacroce deve rompere e bere nella cena del 18° grado. L’udito è la percezione della voce di Satana» 21.
    Lenin bambino veglia sul piccolo compagno. Nelle scuole sovietiche, i bambini più meritevoli ricevevano una piccola stella rossa nel cui centro vi era l’immagine di Lenin all’età di 6 anni. Questa decorazione ha sostituito, nella pedagogia sovietica, le immagini religiose.

    Il Pentalfa, o Stella a cinque punte è, insieme alla squadra e al compasso incrociati, il principale simbolo della Massoneria; quello con cui essa più frequentemente ama marchiare le proprie conquiste e simboleggiare il proprio dominio. E’ la stessa stella che ricopre la bandiera degli USA; è la stessa che, dipinta di rosso, contrassegna la rivoluzione bolscevica, è la stessa che campeggia sul sigilio della Repubblica Italiana e sulle bandiere della maggior parte degli Stati. Questa è la stessa stella che compariva sullo stemma dell’ex PCI ed è sempre la stessa che compare, oggi, sullo stemma del PDS!
    La Stella a cinque punte, quindi, è il sigillo della Massoneria e il marchio della Bestia (Satana)
    ; in altre parole, la Stella a cinque punte simboleggia la prima "tappa nella via del male": quella che individua "l’uomo indipendente dai rimorsi della sua coscienza e dal timor di Dio"; "l’Uomo senza Dio", "l’UomoDio", cioè "l’Uomo satanizzato"! La "falce e martello"


    «Falce e martello sono entrambi simboli massonici, presenti nel "quadro di loggia" già nel primo grado di iniziazione, quello di "Apprendista", in forma separata di martello e falce di luna</B>. Altro che alleanza tra operai e contadini! Il martello (...) simboleggia il potere e la forza con lo stesso significato del pugno chiuso. La falce, invece è l’emblema della filosofia, intesa come surrogato assoluto alla religione (...)» 22.
    Ecco la funzione del martello del comunismo il massone Mauro Macchi così scriveva nella Masonic Review del 1874: «La chiave di volta di ogni sistema opposto alla Massoneria è il sentimento trascendentale che trasporta gli uomini al di là della vita presente (...). Finché questo sistema non sia distrutto dal martello della Massoneria, avremo una società di povere creature ingannate, che tutto sacrificano per ottenere la felicità in una esistenza futura» 23.
    Dovunque il comunismo abbia raggiunto il potere, il "martello della Massoneria" non ha conosciuto sosta nel perseguitare "quelle povere creature ingannate", torturandole, mettendole a morte e seminandone di cadaveri intere nazioni! Dove questa politica genocida del "martello" non è stata direttamente applicabile, il comunismo ha ripiegato sulla politica della "falce" quella propugnata da Engels, e cioè il lavoro lungo e paziente teso a organizzare ed "educare" la popolazione per ottenere il declino della religione 24 ed estirpare, poi, il fondamento cristiano della società.
    Ma le direttive provenivano sempre dai vertici della Massoneria! Così, infatti, si esprimevano i suoi "Capi Incogniti", nella citata lettera al generale Garibaldi: «... è la Religione che deve essere il pensiero costante dei tuoi assalti; perché un popolo non ha mai sopravvissuto alla sua Religione e perché uccidendo la Religione noi avremo in mano e la Legge e la Proprietà (...)» 25.
    Ma la simbologia della "falce e martello" non si esaurisce in quanto abbiamo già esposto. E’ sempre nel segreto delle Logge che si può scoprire un altro significato più profondo: quello di "Rivoluzione Sessuale"; una rivoluzione che fa leva sul sesso utilizzandolo, unicamente, come strumento di perversione del popolo!
    Il simbolo della "falce e martello" nel suo significato di perversione sessuale, si può desumere dall’interpretazione sulla natura dell’uomo della leggenda di Hiram illustrata da Mons. Meurin 26: questo simbolo non è altro che l’insieme delle lettere "G" e "T", rispettivamente simbolo della "copula tra uomo e donna" e del "culto del fallo", capovolte e fra loro incrociate, e stilizzate sotto le forme di una falce e di un martello per rendere irriconoscibile il loro significato scabroso e immondo!
    Ecco lo stesso significato presentato, ancora, a chiare lettere: «(La lettera) "G" significa Generazione, cioè i simboli e gli atti dei culti fallici dell’antichità, l’umanità scesa nel fango, nel regno inferiore della scimmia che reputa sua antenata; donde la soppressione della vita soprannaturale» 27.
    Ora, è interessante leggere il "Dizionario massonico" del massone Luigi Troisi dove, illustrando la croce uncinata, spiega che la svastica «in Massoneria è una delle rappresentazioni G.A.D.U.» 28, vale a dire il Grande Architetto dell’Universo, il dio della sètta, Satana; e, citando la rivista ufficiale della massoneria italiana, Hiram, aggiunge che la svastica "simboleggia la copula tra l’uomo e la donna".
    Tra la lettera "G" e "T" che incrociate formano la "falce e martello", e la "svastica", quindi, per la Massoneria, sembra non esservi alcuna differenza di significato! Entrambi sono simboli di Satana e del culto del fallo!
    La "falce e martello", quindi, è l’effige del programma della Massoneria per l’opera di corruzione dell’intera popolazione; cioè è il simbolo della seconda "tappa nella via del male": quella dell’uomo che "combatte contro Dio"; quella che deve "combattere la morale cattolica", per assolvere, in tal modo, secondo la Massoneria, ai "Doveri dell’Uomo verso il prossimo"!
    Lo aveva scritto lo stesso Capo d’Azione politica della Massoneria Universale, il Nubius, in una sua direttiva segreta del 1838: «Or è deciso nei nostri Consigli che noi non vogliamo più cristiani; dunque, non facciamo martiri! ma popolarizziamo il vizio nelle moltitudini. Che lo respirino con i cinque sensi, che lo bevano, che se ne saturino...» 29.

    Programma massonico
    Contenuto in una Circolare segreta della Massoneria del 1905
    1. I cristiani si sciupino prima del matrimonio (immoralità sessuale).
    2. Non giungano al matrimonio (non sentano il bisogno, si tolgano loro i mezzi).
    3. Se vi giungono, lo frantumino (divorzio facile e protetto).
    4. Non facciano figli (contraccettivi).
    5. Se i figli arrivano, li ammazzino (aborto facile e gratuito).
    6. Se li fanno, non li possano allevare (sfavorire le famiglie numerose, difficoltà per la casa).
    7. Se li allevano, non li educhino cristianamente (guerra agli Istituti Religiosi e alla Religione nella scuola).
    8. Se qualcuno scampa, non arrivi all’università (in tutto l’Est comunista i cristiani non possono accedere alle università).
    9. Comunque, venga escluso dalla direzione sociale.

    Le parole d’ordine della Massoneria sono: Libertà, Eguaglianza, Fratellanza. Per i massoni, Libertà significa distruzione di ogni autorità civile, ecclesiastica e domestica; Eguaglianza vuol dire la distruzione di ogni dignità, dignità reale e di sacerdozio; Fratellanza implica la distruzione dei vincoli della Patria, della famiglia e della proprietà» 30.
    Sono gli stessi Capi Incogniti della Massoneria che "svelano" al massone Garibaldi il vero significato di queste parole: Libertà, Uguaglianza, Fratellanza; e sono sempre loro che affermano che è solo scatenando "le passioni umane", "gli appetiti umani" e "gli odii umani" che la Massoneria riuscirà a sconvolgere la civiltà cristiana 31!
    Per la realizzazione di questo programma, venne fondata, il 1° maggio 1776 32, dall’Alta Finanza, capeggiata dalla famiglia dei banchieri ebrei Rothschild 33, una sètta satanica: l’Ordine degli Illuminati di Baviera che, nel giro di breve tempo, assunse il controllo delle più svariate obbedienze massoniche 34.
    Il programma segreto di questo Ordine condensava in sei punti le sue direttive sataniche:
    1. abolizione della Monarchia e di ogni altro Governo legale;
    2. abolizione della proprietà privata;
    3. abolizione del diritto di eredità privata;
    4. abolizione del patriottismo e della lealtà militare;
    5. abolizione della famiglia, cioè del matrimonio come legame permanente, e della moralità familiare; permesso di libero amore; l’educazione dei figli da affidarsi alla comunità;
    6. abolizione di qualunque religione.

    Ebbene, questo programma segreto lo si ritrova, nella sua quasi totalità, nel programma politico del "Manifesto Comunista" del 1848. Il comunismo, quindi, non è nato nel 1848, bensì nel 1776 perché le sue radici affondano nelle retro-logge massoniche dell’Ordine satanico degli Illuminati di Baviera, il quale sintetizzava il suo odio verso la Chiesa cattolica e la civiltà cristiana nelle celebri frasi: «(Dobbiamo) strangolare l’ultimo re con le budella dell’ultimo prete», e: «Dobbiamo distruggere tutto, senza riguardo, pensando solamente a questo: il più possibile e il più presto possibile»!
    Non è, quindi, una sorpresa scoprire che i fondatori del comunismo internazionale appartenevano a questa sètta satanica, si rifacevano alle sue idee e si alimentavano alle sue risorse finanziarie! La "quercia"


    Nel suo libro "Il chi è dei post-comunisti" l’autore Guido Quaranta scrive: «Poi, (Achille Occhetto) ha raccomandato di scovare, alla svelta, uno stemma capace di acquistare un valore sacrale e che, una volta riprodotto sui manifesti e sulle schede elettorali, risultasse di sicura presa: due caratteristiche necessarie per un partito di massa che ha fatto sempre un uso fideistico dei simboli. (...). E così, anche la ricerca del simbolo ha sfiorato i contorni dell’ossessione. E, infatti, solo al termine di un’altra spossante serie di consulti, Occhetto ha deciso di ricorrere all’immagine di una quercia (...) e di disporre sul suo tronco il vecchio emblema con falce, martello e la stella» 35.
    Perché il simbolo di una quercia? Lo stesso Occhetto, si era, precedentemente, così espresso: «Se ci fermiamo alla fase dell’agosto del 1789, se guardiamo a quel momento fondamentale della Rivoluzione che fu la "Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino", non c’è dubbio: il PCI è figlio di questo grande atto della storia. E’ figlio della Rivoluzione Francese36.
    Ecco, quindi, chi era il PCI di ieri e che cos’è il PDS, oggi: il figlio della Rivoluzione francese; il figlio della sètta satanica degli "Illuminati" e, quindi, del satanismo massonico, ossia di quella Massoneria che sta continuando la sua battaglia per creare una società fondata sulla volontà dell’uomo, contro la società che si fondava sulla Volontà di Dio! di quella Massoneria che ha ingaggiato, con la Rivoluzione francese del 1789, il conflitto tra i diritti dell’uomo contro i diritti di Dio! di quella Massoneria che ha tuttora la volontà di "sostituire alla Religione di Cristo la religione dell’umanità»!
    «Nella stampa apologetica del testo della "Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del Cittadino" le allegorie massoniche sono più che evidenti: domina, infatti, su tutta l’illustrazione, l’occhio nel triangolo, lo stesso che campeggia sulla piramide del fregio di sinistra del dollaro USA, e sul Gran Sigillo della Massoneria Italiana! domina il serpente che si morde la coda, sull’architrave, il simbolo della "Gnosi", ossia del culto di Lucifero» 37.
    L’autorevole giurista massone, Ernesto Nys, afferma che la «Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del Cittadino» costituisce parte delle dottrine massoniche, le quali sono in opposizione con ogni religione positive e «negano la legittimità di ogni sacerdozio e di ogni gerarchia» 38.

    Questa immagine, diffusa verso la fine del secolo XIX dal Grande Oriente di Francia, sintetizza l’uomo nato dalla Rivoluzione francese. L’uomo con la cazzuola da muratore e il grembiule è, chiaramente, il "libero muratore" o "massone".
    Egli è appoggiato ad una colonna sulla quale è incisa, su due tavole, la "Dichiarazione dei diritti dell’uomo", che sostituisce le due tavole dei "Dieci Comandamenti" dati da Dio a Mosè. Poggiato su questa dichiarazione, che costituisce il fondamento dello Stato ateo, egli schiaccia ed uccide il prete, butta a terra la tiara e le corone. In alto, campeggia il trinomio della Massoneria: Liberté, Egalité, Fraternité.

    Con la proclamazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, la Rivoluzione francese abolì i Diritti di Dio mentre i suoi Ministri, che non riuscì ad affogare nel sangue, li esiliò in massa 39! Decapitato e messo al bando il culto cattolico, la Rivoluzione lo sostituì con un altro culto: il culto della Natura! Così descrive questo evento lo storico francese Enrico Delassus: «In fatto di religione, (la Rivoluzione) organizzò il culto della Natura. (...). Una nuova religione fu istituita, avente i suoi dogmi, i suoi preti, la sua domenica, i suoi santi. Dio fu sostituito dall’Essere supremo e dalla Dea Ragione; il culto cattolico dal culto della Natura. (...)» 40. Poi, venne il culto vero e proprio: «Nella festa del 10 agosto 1793, una statua della natura ven ne eretta sulla piazza della Bastiglia, e il presidente della Convenzione, Herault de Séchelles, le rivolse questo omaggio a nome della Francia ufficiale: "O Natura! sovrana delle barbare e delle colte nazioni, questo popolo immenso radunato ai primi raggi del giorno davanti alla tua immagine, è degno di te. Egli è libero; nel tuo seno e nelle tue sorgenti ha ricuperato i suoi diritti, si è rigenerato. Dopo aver attraversato tanti secoli di errori e di servitù era pur necessario ch’egli entrasse nella semplicità delle tue vie per ritrovare la libertà ed eguaglianza. Ricevi, o Natura, la protesta dell’attaccamento eterno dei francesi alle tue leggi!". (...). Dopo questa specie d’inno, unica preghiera, dai primi secoli del genere umano in poi, indirizzata alla Natura dai rappresentanti d’una nazione e dai suoi legislatori, il presidente riempì una coppa di forma antica, dell’acqua che scaturiva dal seno della Natura; ne fece delle libagioni alla Natura, bevette nella tazza e la porse agli inviati del popolo francese. Come si vede, il culto è completo: preghiera, sacrificio, comunione» 41.
    Nella festa dell’Essere supremo è la Natura che ricevette gli omaggi di Robespierre e dei rappresentanti della nazione. Già Massimiliano Robespierre aveva indicato la volontà dei rivoluzionari sul nuovo culto da istituire con queste parole: «Tutte le sètte devono confondersi da se stesse dinanzi alla religione universale della Natura» 42. E fu proprio lui, Robespierre, che istituì il culto dell’Essere supremo, conferendogli, come simbolo, un "grande albero"!
    Chi era questo "Essere supremo" che si presentava sotto la forma di un "grande albero", che simboleggiava la Natura e che riceveva gli omaggi dei capi della Rivoluzione?
    «Il conte d’Anthenaire pubblicò nella Revue catholique des institutions et du droit, un articolo in cui stabilì che L’Essere supremo, alla presenza e sotto gli auspicii del quale la Rivoluzione francese proclamò i Diritti dell’uomo, non era punto, nel pensiero dei principali Autori della dichiarazione, il Dio cui adora il cielo e la terra, ma satana, il dio della Framassoneria designato sotto questo nome di "Essere supremo", nel linguaggio pieno di menzogne e di oscurità calcolate, che le logge usano per nascondere ai profani le loro dottrine e il loro scopo» 43.
    La Tribune pedagogique ci fa sapere che: «Satana è il nemico della Chiesa cattolica. Per questo, egli è simpatico a molti. (...). Ma Satana, a titolo di protesta contro la dottrina ecclesiastica, rappresenta anche la Natura» 44.
    A questo punto, ci si può domandare: che relazione vi è tra la Dea Ragione, l’Esssere supremo, la Natura e il dio della Massoneria, il Baphomet, simbolo della coincidenza dei contrari?
    Si può trovare una risposta solo nei documenti riservati agli alti gradi della Massoneria: «...i Gradi Ermetici e Cabalistici del Rito Scozzese ci insegnano che il Dio non manifestato è la Ragione pura, che il Dio manifestato è la Natura; che la simpatia dei contrari e la proporzione dell’invisibile col visibile costituiscono il Grande Segreto della Natura. (il Baphomet)» 45. Dunque, il culto dell’Essere supremo, della Dea Ragione, della Natura e del Baphomet non sono che espressioni diverse per esprimere la stessa realtà: il culto di Satana! la religione della Natura! la religione della Massoneria!
    Così, per la Massoneria, la Natura divinizzata sostituisce Dio, e cioè, come afferma Tommaso Ventura: «La Massoneria, data la sua essenza umanistica, non può professare che la razionale religione della Natura» 46!
    Il culto della Natura è l’attacco finale della Massoneria alla civiltà cristiana: l’effetto immediato è quello della scomparsa di ogni freno morale, della degenerazione dei costumi e dell’abbandono del rispetto per la vita umana. La ragione è chiara: «Il deismo professato da filosofi e Massoni non è altro che una divinizzazione della natura e più specialmente una divinizzazione dell’uomo, il re della natura. Ora, una volta divinizzato, decretato "naturalmente buono", l’uomo non sa più che farsi dei grandi dogmi cristiani (...). Per realizzare la sua felicità e quella dei propri simili, gli basta lasciare libero corso ai suoi desideri, alle sue ambizioni, alle sue passioni, specialmente a quelle che gli daranno i godimenti più forti» 47. E ancora: «Nessuna meraviglia! Divinizzando la natura, si è logicamente portati a divinizzare tutte le inclinazioni della natura. Chi pretende vivere secondo la virtù, non vivendo che secondo la natura, fa molto presto a chiamare virtù quello che, in fondo, non è che vizio» 48.
    Col culto della Natura, sotto l’emblema della quercia, la Massoneria inaugura laterza "tappa nella via del male": quella della "Umanità che si fa Dio!": un’Umanità che scopre la "vera religione": "l’adorazione di Satana e di se stessa!". E’ così che la Massoneria insegna all’uomo a compiere "i suoi Doveri verso Dio"! All’insegna della "quercia", quindi, il comunismo, dopo la fase della "falce" con la sua martellante propaganda atea e materialista, punta, ora, direttamente al dissolvimento spirituale ed umano della popolazione! Come durante la Rivoluzione francese, il culto della Natura portò alla degenerazione della gioventù e della morale cattolica 49, così, oggi, il culto della Natura, il paganesimo ecologista, col suo odio contro Dio e contro l’uomo, lancia i suoi ripetuti assalti per far crollare, dall’interno, la nostra civiltà cristiana!

  4. #4
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    IL COMUNISMO
    E L’ORDINE DEGLI ILLUMINATI DI BAVIERA




    Carlo Marx: il cui vero nome era Kiessel Mordechai, fu iniziato alla "Loggia Apollo" di Colonia i. Il suo "Manifesto Comunista" non è altro che la codificazione del programma e dei principii rivoluzionari che aveva stabiliti, settant’anni prima, il fondatore degli Illuminati di Baviera, Adam Weisshaupt.
    Carlo Marx, nel periodo della stesura del Manifesto Comunista, appartenenva alla Lega degli Uomini Giusti, un gruppo misterioso che non era altro che un succedaneo dell’Ordine degli Illuminati di Baviera, costretti a ritirarsi nella clandestinità dopo esser stati smascherati dalla polizia bavarese, nel 1786 ii.
    Nell’Enciciopedia ebraica si legge che Mazzini e Marx furono incaricati di preparare l’indirizzo e la costituzione della "Prima Internazionale" (Comunista) iii.
    Nel 1847, gli "Illuminati inglesi" affidarono a Marx ed Engels il compito di rielaborare i princìpi della sètta in forma nuova e "scientifica", mentre i finanziamenti necessari per la pubblicazione del "Manifesto Comunista" provennero da Clinton Roosevelt e Horace Greely, entrambi membri della "Loggia Columbia", fondata, a New York, dagli Illuminati di Baviera iv.
    Giuseppe Mazzini: fu iniziato alla "Carboneria" tra il 1827 e il 1829. Nel 1864, il Grand e Oriente di Palermo gli accordò il 33° grado. Il 3 giugno 1868 fu proclamato "Venerabile" perpetuo, ad honorem, nella Loggia "Lincoln" di Lodi, e lo si propose per la carica di Gran Maestro. Il 24 luglio 1868 fu nominato membro onorario della Loggia "La Stella d’Italia" di Genova, e il 1°ottobre 1870, della Loggia "La Ragione", dello stesso Oriente v.
    Ora, siccome i "Carbonari" appartenevano agli "Illuminati di Baviera", lo stesso vale per Mazzini vi, il quale apparteneva ai vertici della Massoneria, così da divenire il Capo d’Azione politica, succeduto al Nubius, già Capo dell’"Alta Vendita": una Istituzione facente parte dell’Ordine degli Illuminati di Baviera, e che aveva ilcompito di formulare la strategia da adottare per l’annientamento della Chiesa cattolica.
    A prova di questa enorme potenza di Mazzini, si leggano queste sue righe che troviamo in una sua lettera ad Albert Pike, Sovrano Pontefice della Massoneria Universale: «La prima Guerra Mondiale - scrive Mazzini - (dovrà servire) per consentire agli Illuminati di abbattere il potere degli zar in Russia e trasformare questo paese nella fortezza del comunismo ateo (che dovrà essere utilizzato) per distruggere altri Governi e indebolire le religioni» vii.
    A questo punto, non può sfuggire l’aggancio del comunismo - e, quindi, anche di quello italiano! - alla Massoneria, che l’ha voluto, l’ha ideato e, con l’Ordine degli Illuminati di Baviera, durante gli anni della Rivoluzione francese, ha tentato di portare a termine le sue finalità sataniche viii. Giova ricordare qui che non solo Massimiliano Robespierre ix ma quasi tutti i capi della Rivoluzione francese erano massoni, appartenenti alla sètta satanica degli Illuminati di Baviera. Erano, infatti, membri della sètta anche il duca di Orleans, il Necker, La Fayette, Barnave, il duca di Rochefoucault, Mirabeau, Payne, Fauchet x, Clootz e Talleyrand xi; praticamente lo "Stato Maggiore" della Rivoluzione!

  5. #5
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    LA CORRUZIONE COMUNISTA


    Ecco alcuni esempi dei "Doveri verso il prossimo" del comunismo italiano.
    Ricordiamo l’Arci, ossia l’organizzazione culturale (!!!) controllata dal PCI, salita subito age onori della cronaca per certe iniziative, quali: i corsi di spogliarello, l’organizaione delle prostitute, la fondazione del giornale "Le Lucciole", l’ora di lezione di "educazione sessuale", tenuta da prostitute. L’Arci, poi, hafondato l’ArciGay, un gruppo che organizza gli omosessuali. Ebbene, Nicky Vendola, membro dirigente dell’Arci Gay, entrò a far parte della segreteria nazionale del PCI! Il suo programma elettorale era: «La legalizzazione della pedofilìa», e cioè «il diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, e ad avere rapporti (sessuali) con gli adulti» 50.
    In un convegno organizzato a Firenze dai Centri di Liberazione delle ragazze e dalla Federazione dei Giovani Comunisti della FGCI, sul tema delle "libertà sessuali" si è formato una specie di "fronte unito" delle devianze sessuali; fronte composto dal transessuale Rosaria Bonammo, da Franco Grillini (presidente nazionale dell’Arci Gay) e da Maria Pia Covre del comitato per i diritti delle prostitute. Dopo aver accettato le proposte pedofile del pederasta Nicky Vendola, i futuri dirigenti del PCI hanno allargato il fronte delle proposte. La prostituta Pia Covre, dopo aver difeso la prostituzione come un diritto alla libertà, ha continuato: «Prostituirsi significa autodeterminarsi, gestire il proprio corpo anche per guadagnare denaro. Non ci interessano più gli scambi: il nostro corpo per matrimonio e figli". Alla fine del discorso, la Covre ha chiesto «Corsi di addestramento professionali per chi si prostituisce». «A questo punto del dibattito intervenne Fiorenza Anatrini, della direzione nazionale della FGCI, proponendo una convenzione tra Enti Locali e gli alberghi per consentire ai giovani di "fare sesso", (...) a spese della collettività, questo perché i parchi, i viali e le zone ombrose non sono sufficienti» 51.
    Neppure la minaccia del virus dell’AIDS è riuscita a porre un freno all’opera di corruzione comunista! Al termine di un lungo dibattito sul come comportarsi di fronte a questo virus, la corrente che difendeva i rapporti sessuali sfrenati ha perso la battaglia. La corrente vincente, in un articolo di Jacopo Fo, pubblicato su Tango, propose: «(...) come si sfogherà la sessualità compressa? (...), ringrazio il morbo per averci dato una via d’uscita: l’amplesso digitale; rapido e sicuro; si può consumare ovunque, anche in tram, (...). Mi immagino una nuova sessualità, piccola ma selvaggia veloce e travolgente. (...). La conquista di una nuova manualità sarà così, forse, la via per un nuovo erotismo libertino, ma diffuso, appassionante, ma moralmente depenalizzato» 52.
    Questa è la vera anima nera del comunismo! «Mentre si discutevano le norme riguardanti la legge sulla violenza sessuale, (che da sei anni non riesce ad essere varata!), i senatori comunisti si sono fatti portavoce di un emendamento atto a sancire la non punibilità per quei minorenni che hanno rapporti consensuali con gli adolescenti tra i dodici e i quattordici anni» 53.
    E’ la loro voluta dissacrazione dell’innocenza, della purezza della castità
    ! L’Unità del 31 gennaio 1989, annunciava con queste parole la "Festa di capodanno vietata ai minori di 18 anni": «A Bologna, i comunisti ammazzano l’88 apparecchiando per tremila persone una festa economica e irriverente (...); la notte sarà lunga e piccante: menu da arrossire, videoclip proibiti, cultmovies dell’erotismo». Il tutto, cioè, all’insegna dell’oscenità e dell’erotismo! Il tutto tra proiezioni immorali e balli piccanti!
    Per la prima volta, in Italia, dagli inizi dello scorso novembre, «Le coppie gay ed i conviventi eterosessuali che non intendono contrarre un matrimonio, nel comune di Empoli, hanno il diritto ad essere riconosciuti come "una famiglia", e di beneficiare di tutte le iniziative prese a livello comunale per i nuclei familiari. (...). Il provvedimento è passato con i voti della maggioranza Pds-Verdi (...)» 54!
    Sono noti gli sforzi della "Federazione dei Giovani Comunisti italiani" (FGCI) per la depenalizzazione delle droghe. Bastino le affermazioni dell’ultraecologo parlamentare comunista Chicco Testa: «Ho fumato marijuana, fumo e continuo a fumare: io sono per la difesa di questi sani ed elementari diritti privati» 55.
    L’ecologa comunista Laura Conti, poi, a proposito del seppellimento dei cadaveri, sostiene: «Un’alternativa più proponibile potrebbe essere quella di creare apposite scatolette di cibo per cani e gatti in cui la carne umana sostituisca una percentuale di quella di altri animali» 56. Il massone Aurelio Peccei, ex presidente del famigerato Club di Roma, così scriveva: «Salvo gli insetti, sono rare le specie che si moltiplicano in modo così selvaggio e cieco», «una proliferazione che non si può definire che cancerosa» 57. E in un’intervista a La Repubblica del 31 dicembre 1980, Peccei affermava: «Gli uomini continuano a vivere sul pianeta come vermi sulla carogna». E poco dopo: «E questi vecchi che ci sono in più? Dobbiamo rivalutare la morte!». In un’altra intervista del 1974, sugli atti di cannibalismo avvenuti tra i sopravvissuti di un disastro aereo, Peccei ebbe a dire: «Questo è stato un atto di creatività umana» 58! Ebbene, quest’uomo era un membro della direzione del PCI; del Partito Comunista, cioè, che già aveva capito il suo futuro ruolo di organizzazione politica fondata sul paganesimo ecologista!

  6. #6
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    LA "SVOLTA"
    E LE "APERTURE" DI OCCHETTO




    L’ufficializzazione del nuovo corso, dedito al culto della Natura, la si deve a Occhetto, il quale "ha deciso di ricorrere all’immagine di una quercia".
    La sola persona al corrente del progetto fu il direttore di La Repubblica, Eugenio Scalfari 59, «amico del segretario (Occhetto) da vent’anni e ritenuto suo padrino, o suggeritore» 60. Ora, Scalfari è alle dipendenze del principe Carlo Caracciolo 61, uno dei maggiori iniziatori delle campagne ecologiste. Al lungo elenco dei suoi giornali e periodici, si è aggiunta, ora, anche "La Nuova Ecologia", la rivista della socialcomunista "Arci Ambiente", che è, ora, di proprietà del principe Caracciolo per il 55% 62! Ricordiamo che la sorella di Carlo Caracciolo, Marella, ha sposato Gianni Agnelli, mentre la sua cugina, Allegra, è andata sposa a Umberto Agnelli.

    Coi comunisti di ieri...Sul settimanale Nuova Solidarietà (5 febb. 1988, p. 11 ), leggiamo: «Durante la Resistenza il PCI consolidò i legami con il nascente servizio di controspionaggio americano, l’OSS, non solo attraverso Milton Wolff e Irvin Fajans, scoperti nel 1953 come spie russe, ma soprattutto tramite i buoni uffici di certi finanzieri italiani, come Raffaele Mattioli e Bruno Visentini ecc., fautori di una politica di maggiore apertura nei confronti dell’Unione Sovietica. La collaborazione tra i comunisti (italiani) e la grande finanza divenne ancor più concreta grazie alle attività di Stefano Siglienti. Considerato uno dei più importanti e influenti finanzieri d’ltalia, Siglienti fondò, insieme a Mario Berlinguer (padre di Enrico) il Partito Sardo d’Azione. Divenne, nel 1944, Ministro delle Finanze del primo Governo Bonomi e, poi, Commissario dell’lstituto Mobiliare Italiano. L’IMI divenne, nel dopoguerra, il principale gestore e distributore degli aiuti americani in Italia. Con il Piano ERP, l’IMI gestì 271 miliardi di lire (circa 20.000 miliardi di oggi). (...). Moglie di Siglienti è donna Ines Berlinguer, sorella di Mario, padre di Enrico. E’ nel salotto dei cari zii Siglienti che il giovane Enrico Berlinguer conoscerà non solo la futura moglie Letizia Laurenti, ma si incontrerà con tutti i personaggi importanti del Gotha economico italiano: Enrico Cuccia, Raffaele Mattioli, Adolfo Tino Bruno Visentini, Michele Sindona, Ferdinando Ventriglia, Giordano dell’Amore, Guido Carli».

    ...e coi comunisti di oggi!Nel rapporto speciale dell’EIR, dal titolo: La Congiura Ecologista, (EirNews Service, Inc. 1988, pp. 54-56) si legge: «La nascita delle grandi organizzazioni ecopacifiste nazionali ha una paternità dichiarata: l’Alta finanza laico-massonica. (...). Fanno parte di questo gruppo grandi finanzieri come Raffaele Mattioli della Comit, Enrico Cuccia della Mediobanca, Stefano Siglienti (zio di Enrico Berlinguer) dell’IMI, e Bruno Visentini delia Fondazione Cini. (...) questi ambienti (...) fondarono la più antica delle associazioni ecologiste: Italia Nostra». Di questo nuovo gruppo editoriale faceva parte anche Eugenio Scalfari. Durante gli anni della crisi economica «(...), Aurelio Peccei e Adriano Buzzati Traverso, con i fondi forniti dalla Fondazione Agnelli, lanciarono lo studio sui Limiti dello sviluppo. Il coinvolgimento degli Agnelli non è casuale; tramite l`ala della famiglia legata ai Caracciolo, essi sono stati sempre al centro di tutte le operazioni che, dietro il tema ecologico, nascondevano programmi di ristrutturazione industriale e di riduzione della popolazione. Carlo Caracciolo è l’edito e de L’Espresso e de La Repubblica. Marella Caracciolo, moglie dell’avvocato Agnelli, è a capo degli amici del "FAI" (Fondo Ambiente Italiano: la più potente organizzazione ecologista italiana) di Giuliana Maria Crespi; un comitato di circa 200, tra finanzieri e aristocratici (...)». Più avanti, si legge ancora: «Presidente onorario del FAI è Bruno Visentini; presidente effettiva è la contessa Giulia Maria Crespi Mozzoni». E poi: «La contessa Giulia Maria Crespi in Mozzoni, Presidente e fondatrice del FAI, rappresenta la vera anima pagana e filo comunista dell’intero movirnento verde».

    Le ampie aperture di Occhetto hanno sempre incluso la stretta collaborazione del Partito Radicale di Pannella. Guido Quaranta ci informa che: «(Occhetto) ha cominciato ad apprezzarli all’inizio degli anni Sessanta, quando sosteneva pubblicamente che la loro presenza combattiva poteva assolvere a una funzione importante nella società italiana. E non ha più cambiato parere» 63.
    Non stupisce che il più vistoso e rumoroso veicolo nazionale di degenerazione e di empietà, il Partito Radicale, abbia riscosso, da lungo tempo, le simpatie di Occhetto. Dal dossier La Congiura Ecologista, apprendiamo: «Il Partito Radicale ha sede in Via Torre Argentina, 18; un ufficio che ha condiviso e poi ereditato dalla Loggia "Giordano Bruno"; una loggia massonica molto particolare. Fino a qualche anno fa, il numero telefonico del Partito Radicale corrispondeva ancora alla "Associazione Giordano Bruno". (...). L’Associazione Giordano Bruno è anche cosponsor, insieme al Partito Radicale, dell’Associazione per lo Sbattezzo e del meeting anticlericale che si tiene, ogni anno, a Fano» 64.
    Al cambiamento del nome del vecchio Partito Comunista, Occhetto si guadagnò il favore di parecchi uomini di Chiesa: già da tempo, sulle pagine dell’Unità, apparivano gli articoli di Padre Ernesto Balducci; il gesuita siciliano Ennio Pintacuda è stato uno dei primi a schierarsi a favore della svolta; padre Giuseppe de Rosa, direttore di Civiltà cattolica, ne ha parlato come di una iniziativa destinata a provocare un profondo sommovimento nel mondo politico italiano; mons. Luigi Bettazzi, vescovo di Ivrea, l’ha benedetta; l’arcivescovo di Ravenna Ersilio Tonini l’ha approvata con soddisfazione; il vescovo di Livorno, Alberto Ablondi, l’ha giudicata un segno di libertà. Alla fine d’agosto, mons. Francesco Ceriotti, portavoce della Cei, ha rivelato che i vescovi stavano preparandosi ad assumere un nuovo atteggiamento nei confronti del post-PCI. E, a ottobre, il card. Agostino Casaroli, allora Segretario di Stato della Santa Sede ha salutato la nascita del Pds (...) con le parole piuttosto incoraggianti: «Tutto ciò che comporta un cambiamento in senso positivo va salutato con soddisfazione e, essendo frutto di un travaglio, ha molte probabilità di essere molto solido» 65.
    E’ interessante ricordare, però, che i nomi di Ernesto Balducci, Luigi Bettazzi, Alberto Ablondi, Agostino Casaroli compaiono in tutte le liste massoniche 66.
    BALDUCCI Ernesto:
    • Data d’entrata: 16/5/1966
    • Matricola: 1452/3
    • Sigla: ERBA.

    BETTAZZI Luigi:
    • Data d’entrata: 11/5/1966
    • Matricola: 1347/45
    • Sigla: LUBE.

    ABLONDI Alberto:
    • Data d’entrata: 5/9/1958
    • Matricola: 7/2431
    • Sigla: ALA.

    CASAROLI Agostino:
    • Data d’entrata: 28/9/1957
    • Matricola: 41/076
    • Sigla: CASA.

    Ora, tutto questo dovrebbe far riflettere seriamente chi avesse ancora in animo di accordarsi con il Pds (=PCI!), un tutt’uno con la Massoneria da cui è nato. Ancora oggi «moltissimi iscritti al PCI (= Pds!) sono nelle file della Massoneria Italiana» 67!
    Ebbene, l’effetto primario dell’iniziazione massonica sul neofita è di «purificare l’apprendista da ogni mentalità cristiana (...); così l’adepto, ritornato allo stato di natura, libero da pregiudizi religiosi e sociali, sarà capace di avere una mentalità nuova» 68! Quindi, il comunismo Pds, con il suo nuovo simbolo del "grande albero", la quercia, si tinge di verde, e avanza, sull’onda dell’ecologismo, promuovendo la distruzione della famiglia, della vita, della civiltà cristiana e della fede cattolica! Oggi, cioè, nella sua fase "verde", il comunismo punta direttamente all’anima dell’uomo, al suo dissolvimento morale e umano; e così le masse, col subire passivamente questa perfida azione di corruzione interiore, avanzano cieche e impotenti verso la loro perdizione!

  7. #7
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    CONCLUSIONE



    La "quercia" di Occhetto, quindi, simbolo dell’Essere Supremo, cioè di Satana, è l’ultima fase della strategia massonica-comunista per la creazione della "Umanità che si fa Dio", e che precipita nel baratro. Col culto della Natura, il comunismo ha il compito di portare la corruzione della società al suo livello più profondo: narcotizzare il cattolicesimo, cancellare la matrice cristiana della nostra civiltà, spopolare la nazione e devastare la scienza e la cultura!...
    Non è l’esempio della tragedia cambogiana, già di per sè eloquente, che ci spinge a queste conclusioni. E’ l’epilogo del copione, scritto dalla Massoneria per la strategia comunista, che lo attesta: l’ottavo e penultimo grado del satanico Ordine degli Illuminati di Baviera «ispira l’idea della vita patriarcale, o piuttosto di una vita semi-selvaggia, distrugge l’autorità paterna, i legami di Patria, di amicizia, di famiglia, di gratitudine, e svela l’ultimo segreto della sètta, la quale, annichiliti i troni, massacrata la metà dei popoli, arse le città, i castelli, i villaggi, devastati i monumenti delle scienze e delle arti, spargerà questo scarso popolo, ridotto quasi alla condizione dei bruti, nelle deserte campagne; assegnerà loro delle capanne e qualche rozzo strumento di agricoltura, e decorati i suoi adepti coi nomi di pontefici, daranno questi, per legge, ai loro schiavi miserabili la loro suprema volontà e, per religione, l’adorazione di sé medesimi» 69.
    Il culto della Natura, quindi, dovrà portare alla generale apostasia della Fede cattolica, alla "adorazione di se medesimi" e al culto di Satana! Il risultato sarà lo spopolamento, e la ripetizione della tragedia cambogiana!
    E’ questa la parabola del nuovo comunismo, quello del Pds di Occhetto! Già nel 1937, il massone d’alto rango Nicholas Murray Butler affermava: «Il comunismo è lo strumento con cui (si) abbatteranno i governi nazionali in favore di un Governo mondiale, di una polizia e di una moneta mondiali» 70.
    Occhetto ha ben compreso il suo nuovo ruolo di "attore" comunista. Infatti, nel suo discorso, tenuto negli USA, di fronte al C.F.R., una delle più prestigiose istituzioni massoniche, Occhetto espresse la necessità di rafforzare lsorganizzazione internazionale per creare "un’unica comunità mondiale", e così avvicinarsi «a quell’idea di "Governo Mondiale" che ... può tradursi in alcuni sviluppi concreti e ispirare le principali scelte dei maggiori attori politici mondiali!» 71.
    Per questo, la rivista ufficiale della massonica "Commissione Trilaterale", ha scritto: «Noi dobbiamo cercare la cooperazione dei paesi comunisti, in vista di un accomodamento, innanzitutto politico, ma, ulteriormentes filosofico» 72. Ora, questo "accomodamento politico e filosofico" non è altro che quello etico-religioso, controllando il quale la Massoneria potrà avere il dominio assoluto sull’uomo, dopo aver affossato la tradizione cattolica.
    L’obiettivo finale, quindi, non può essere che la Chiesa cattolica, che di tale tradizione è l’insostituibile, fondamentale baluardo!
    Ecco, quindi, chi è Occhetto e a cosa mirano le sue aperture ai cattolici! Si ricordi che il Nubius, nelle sue direttive segrete, riconosceva l’impossibilità di distruggere la Chiesa cattolica senza la complicità di gran parte della gerarchia cattolica!
    I Prelati cattolici, quindi, che hanno applaudito il "nuovo corso" del comunismo italiano, che si sono dimostrati favorevoli a questo "cambiamento" e che militano nelle file della "chiesa di Satana" (cioè la Massoneria) 73 sono stati messi nei posti chiave della Gerarchia e delle organizzazioni ecclesiali al fine di svuotare la Fede cattolica del suo contenuto "divino" e "soprannaturale", sostituendolo con il solo "impegno sociale", per provocare, cioè, quella deviazione diabolica delle coscienze, specie del clero più ingenuo e impreparato, in modo che - sono parole dello stesso Nubius! - «Il clero cammini sotto la bandiera (della Massoneria), credendo di camminare sotto la bandiera delle Chiavi apostoliche» 74! Solo così, nel pensiero della Massoneria, la Chiesa cattolica potrà essere annientata! Concludiamo: l’apertura di Occhetto al mondo cattolico è solo una truffa, non una "conversione", perché questa sua "apertura" è una irrinunciabile necessità, da parte della Massoneria, per stritolare la residua volontà cattolica, posta tra la morsa esterna di un partito comunista, che si vuol portare al potere, e quella interna alla Chiesa, legata alla Massoneria, che paralizza ogni tentativo di organizzare una valida resistenza! E questo lo si fa per ottenere "l’annichilimento della Chiesa cattolica e della stessa idea cristiana", appiattendola a livello di una qualsiasi delle tante sètte religiose, onde renderla strumento docile al servizio delle forze del male! L’ultima battaglia, perciò, per la salvezza dell’Occidente cattolico e del restante mondo cristiano, non può essere che combattere, per la salvezza della Chiesa cattolica, contro tutte quelle orde diaboliche che le girano d’attorno e dal di dentro per una sua definitiva distruzione!

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da FuoriTempo Visualizza Messaggio
    TRE SIMBOLI SATANICI


    Per la realizzazione di questo programma, venne fondata, il 1° maggio 1776 32, dall’Alta Finanza, capeggiata dalla famiglia dei banchieri ebrei Rothschild 33, una sètta satanica: l’Ordine degli Illuminati di Baviera che, nel giro di breve tempo, assunse il controllo delle più svariate obbedienze massoniche 34. ![/B]
    Adesso arriva pieffebi e ti in... dottrina sul fatto che il colplottismo antiebraico è lo stadio terminale dell'idiozia.

 

 

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