Purtroppo è arrivata anche in Italia.
Definirla arte sarebbe troppo, un insulto ai veri pittori che hanno calcato i padiglioni della Triennale di Milano.
Eppure, i critici così hanno voluto definire gli orrendi disegni di un certo Jean Michel Baquiat, grande amicone e compagno di merende di quel drogato Andy Warhol.
La verità la conosciamo tutti, si trattò di una grande operazione di speculazione finanziaria, quella che portò alla nascita della pop art americana.
Il Mito di Basquiat fu creato artificialmente ad uso e consumo del grande capitale cosmopolita newyorkese.
Un senso di ribrezzo e di nausea non può che pervadere lo spettatore di fronte ai quadri degenerati del Basquiat, il quale era solito trovare la forza di dipingere solo nell'uso dei più aberranti allucinogeni.
Fu proprio un uso eccessivo di droghe a porre fine alla sua non-vita, degenerata come la sua non-pittura.
Giudizio finale:
Boicottare





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