E di Pietro ha fatto bene ovviamente! Il troppo stroppia!
Giustizia, l'Unione va sotto per un voto Italia dei Valori si astiene al Senato. L'ira di Mastella: «Di Pietro chiarisca o si dimetta». Il Polo esulta: «Maggioranza fragile»
Il ministro della Giustizia Mastella (Ap)
ROMA - Italia dei valori si astiene (e qui vale come voto contrario) e la maggioranza al Senato finisce sotto. Per un voto (154 no, 153 sì) , e proprio all'ultima votazione della giornata, quella che riguarda l'entrata in vigore del ddl Mastella sull'ordinamento giudiziario. In aula, infatti, viene bocciato l'articolo 5, quello che stabilisce che la nuova legge entra in vigore subito, già il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
SCONTRO - Il leghista Roberto Castelli esulta: «Questo voto dimostra quanto fragile sia la maggioranza, hanno sbagliato a fare il braccio di ferro». La capogruppo dell'Unione Anna Finocchiaro minimizza: «Cambieremo alla Camera». Rabbiosa e furente la reazione di Mastella per i mancati voti di Italia dei Valori: «Il ministro Di Pietro chiarisca o altrimenti si dimetta». Il Guardasigilli alterna appellativi pesanti a citazioni in latino: «Usque tandem Catilina abutere patientia nostra... la pazienza è finita mi sono rotto i coglioni di Di Pietro». E già medita la vendetta: «A questo punto non posso far passare i provvedimento suoi. Qui al Senato blocchiamo tutte le attività del ministero delle Infrastrutture». Poi, rincara la dose: «Qui i provvedimenti di Di Pietro sono morti». C'è bisogno di un chiarimento? «Di Pietro deve chiarire con il presidente del Consiglio, non con me».
03 ottobre 2006


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