
Originariamente Scritto da
sirios
Questa sinistra là dove non arriva con la normale politica arriva con la "violenza" , come da sempre ci ha abituati , non solo per quanto accaduto al Presidente del Consiglio Berlusconi , ma anche per l'inizio di intimidazioni che avvengono a Roma durante questa campagna elettorale per l'elezione a Presidente della Regione Lazio.
Sarebbe da chiedersi quando e come rappresentanti del centrodestra abbiano mai usato violenza nei confronti di rappresentanti politici appartenenti al centrosinistra. Mai... da che io ricordi , la violenza è sempre stata un'arma appartenuta alla sinistra . Non possono farne a meno

iaociao:
Sabato 06 Febbraio 2010
Incendiati due gazebo del Pdl:
la condanna è bipartisan
Piromani in azione all’Eur: trovate tracce di liquido infiammabili
di FABIO ROSSI
Due gazebo del Pdl, che sostengono la candidatura di Renata Polverini alla Regione e di Pietro Di Paolo al consiglio della Pisana, sono stati incendiati la scorsa notte nella zona dell’Eur, in viale Europa e in via Baldovinetti. I vigili del fuoco, nel corso dei rilievi, hanno rilevato tracce di liquido infiammabile attorno alle due strutture.
«A Pietro Di Paolo e a tutti i militanti del Pdl va la mia solidarietà per l’ennesimo atto di incivile aggressione - commenta il sindaco Gianni Alemanno - Bruciare gazebo o insultare una militante è il segno di una debolezza che si trasforma in violenza. La violenza non la vogliamo, da qualunque parte e di qualunque colore essa sia». Episodi del genere, dice Di Paolo, «dimostrano come, purtroppo, qualcuno ancora faccia della violenza e dell’odio il suo unico credo politico e non solo, che rischia seriamente di spostare l’attenzione dal corretto confronto politico: di certo però intimidazioni del genere non ci impediranno di continuare a stare nelle piazze di Roma».
«La campagna elettorale è appena cominciata e già qualcuno sta cercando di alzare la tensione, di innescare un clima di violenza e di odio - sottolinea il vice coordinatore regionale del Pdl, Luca Malcotti - Ci appelliamo a tutte le forze politiche e sociali affinché facciano blocco comune contro ogni tentativo di intimidazione». Secondo il vice sindaco Mauro Cutrufo, «chi ha incendiato i gazebo del Pdl l’altra notte cerca di alzare, con mezzi infami, i toni della campagna elettorale».
«È necessario abbassare i toni della campagna elettorale, che è iniziata in un clima di rispetto reciproco e deve continuare su questi binari - sostiene il segretario regionale Udc Luciano Ciocchetti - È un gesto deprecabile e isolato, opera di persone ai cui interessa solo alzare la tensione di un clima elettorale che fino adesso è stato sereno e corretto». Secondo Gianni Sammarco, coordinatore romano del Pdl, «la parte sana di chi fa militanza politica con passione e impegno e tutti i partiti si opporranno a questo imbarbarimento». Per il minisindaco del XII Municipio, Pasquale Calzetta, «c’è sempre qualcuno che cerca di inasprire il clima politico, in vista della prossima scadenza elettorale alimentando l’intolleranza e l’odio»:
Dal centrosinistra arriva la condanna di Bruno Astorre, presidente del consiglio regionale: «Esprimo la condanna mia e dell’intero consiglio regionale, e mi auguro che gesti del genere non si ripetano più, ai danni di nessuna parte politica - dice Astorre - Chi rinuncia a un dibattito pre-elettorale civile, denuncia tutta la propria inadeguatezza ed un vuoto di idee necessarie, invece, per la progettualità in favore dei cittadini de Lazio». Secondo Andrea Catarci, presidente del Municipio XI, «non saranno tali gesti, pericolosi ma comunque isolati, che offuscheranno il dibattito politico e il confronto fra idee diverse, né oggi in vista delle regionali e né in futuro».
Il Messaggero sfoglia