In data odierna, dopo l'annuncio definitivo dei risultati dell primo turno elettorale, la segreteria politica del Partito Popolare, presieduta dal Segretario Silvioleo, ha decretato quanto segue:
La linea ufficiale e inderogabile del Partito, in vista del ballottaggio prossimo venturo, è quella dell'ASTENSIONE TOTALE .
Il motivo è semplice e lampante: di fronte al fascismo e al becerume politico di una parte, pur mitigato da esponenti non certo irragionevoli, nessun apporto è minimamente pensabile. D'altro canto la legislatura appena finita ben ci insegna che nemmeno la coalizione guidata da Danny, rabbrecciata all'infinito, potrà garantire a questo Congresso un Governo davvero incisivo.
E' pertanto fatto divieto agli aderenti al P.P. di prendere posizione in questo ballottaggio che, come ben si vede, non ci appartiene e non ci riguarda (visto che l'esito sarà comunque vadano le cose il medesimo: ingovernabilità).
Chi contravverrà, per ragioni personali, di coscienza o di qualunque tipo, a queste disposizioni dovrà di conseguenza riconsegnare la propria tessera virtuale, e andare per la sua strada.
Ai simpatizzanti ovviamente si suggerisce la medesima strada.
Agli alleati della coalizione invece, nella fattispecie alla DNR di Gianfranco, e più in particolare alla sua corrente sociale, viene fatto presente che l'eventuale loro schierarsi con il candidato alla presidenza di estrazione FASCISTA, o il loro voto compatto in favore di quest'ultimo, verrà interpretato alla stregua di una ALLEANZA (ancorchè istituzionale e non politica) con la DRS. Tale alleanza precluderà, come da Carta dei Valori , ogni ulteriore nostro passo insieme.
Insomma siano loro a decidere SE stare dalla parte dei conservatori della destra moderata o SE passare al fascismo. Noi trarremo le necessarie conclusioni.
Ovviamente la casella privata del Segretario, silvioleo, rimane aperta a chiunque necessiti chiarimenti in materia.
Si fa in ogni caso presente che, appena il periodo festivo lo consentirà, tutto il P.P. sarà chiamato come da programma a un CONGRESSO STRAORDINARIO.
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