



Ma tu guarda come ci siamo ridotti.
Ormai siamo fuori, e abbiamo perso il treno: prima delle elezioni ci avrebbero accolto lustrandoci le scarpe, ora quelle scarpe, a riagione, ce le tirerebbero dietro.
Non so che potremmo fare se entrassimo nella rosa nel pugno alla spiccolata ed invidualmente (io personalmente non lo farei e non lo farò): penso ben poco.
Mi ripeto: ad oggi, l'unica nostra concreta possibilità di sopravvivenza politica è un partito democratico con dentro la rosa e di pietro.


La ragione ci sarebbe, sì;Originariamente Scritto da Arsenio
ma non credo, perché in poltica non esistono rancori (e questo è un limite del MRE): solo diverse prospettive e finalità.
Ed in questo caso, tutti ne avrebbero giovamento; certo, chi più, chi meno.


Jan Hus wrote:
io non solo non ho verificato ostilità, ma "piacere" di avere anche repubblicani dentro alla RnP. E non solo da parte dei semplici iscritti o dei responsabili provinciali.un'altra via d'uscita potrebbe essere rappresentata dalla Rosa nel Pugno se si costituisse, e nella quale, in linea di principio (cioè a livello dei singoli iscritti) non c'è ostilità nei confronti dei repubblicani


amici,
da qualche mese, da laico e da repubblicano,
ho fatto la scelta di aderire alla Rosa nel Pugno.
Il mio ingresso nella RnP non è un abbandono della speranza di rivedere finalmente attivi nel centro sinistra un pensiero ed azione repubblicani, quanto l'ipotesi che questo sia possibile in un contenitore più ampio.
Adesso, noi tutti aderenti alla RnP aspettiamo i prossimi passi nella definizione del nuovo soggetto politico.
Già da Aprile, con l'ingresso di Turci e DeGiovanni nella Segreteria e di molti altri nella Direzione,
la RnP non è più meramente una federazione SDI-RI.
Nonostante questo, un percorso chiaro per la costituzione del soggetto non è ancora delineato.
La Direzione Nazionale ha dato mandato alla Segreteria di delinearlo entro il 30 Giugno.
Prima di allora, un passaggio fondamentale, che avrà il suo peso in questo percorso, saranno le comunali della prossima settimana.
Da un lato va verificata la tenuta, in periferia, della tradizionale presenza SDI.
Dall'altra si aspetta, dalle comunali delle grandi città, la risposta di un voto più di opinione.
In particolare, il voto nelle grandi città sarà il primo in cui i soggetti costitutivi andranno, sulle preferenze, in concorrenza.
E, dal mio punto di vista privilegiato della base SDI, mi sono convinto che sia importante che questi ultimi ne escano bene.
Il microcosmo repubblicano e laico è scosso e diviso, e so ed immagino che molti repubblicani hanno, già alle ultime elezioni, dato un voto alla RnP, ritenendolo un voto "utile".
Faccio appello, a chi volesse fare la stessa scelta per le imminenti amministrative, di esprimere la preferenza per un rappresentante dello SDI.
A Roma, ad esempio, per Gianluca Quadrana, che è il segretario della Federazione Giovanile Socialista.
Saluti
Marco Giordani
Rosa nel Pugno - Rieti
gruppo "Repubblicani PER la Rosa nel Pugno"
http://www.rosanelpugno.it/rosanelpugno/node/1484


ragazzi vi sono vicino


lucifero mo i repubblicani devono votare i giovani socialisti?!? Quando è che chiedi anche il voto per Intini? E Turci e de giovanni cosa sarebbero scusa? Dei democratici mazziniani? Aderisci a quello che ti pare, ma lascia stare i repubblicani. Poi se entri te nella segreteria della rnp possiamo riparlarne.


Meglio Turci e De Giovanni di Giorgio La Malfa.


La RNP potrebbe essere il primo embrione di qualcosa di buono: "il partito della democrazia", tanto per usare uno slogan che ormai ha perso ogni significato, un partito che unisca le tradizioni liberalsocialista, liberaldemocratica, laica e repubblicana.
Credo che solo in un contenitore del genre potremo portare avanti il repubblicanesimo in Italia, come minoranza ma con dignità.