Ho letto anch' io quell'articolo e sinceramente non son riuscito a capire le ragioni di questo fallimento. Mi pare che l'articolo sia un po evasivo. Mi chiedo, se i finanziamenti son stati erogati ai comuni, per quali ragioni nn è stato fatto ciò per cui quei faninziamenti erano destinati?? Non mi pare una cosa così complessa organizzare la pulizia del proprio territorio comunale.. E come fa un comune a dirottare quei denari per altri utilizzi?? non esistono controlli? verifiche? vincoli?
mah!
Soru adesso fa il mea culpa
Sardegna fatti bella ha fallito
«I soldi li abbiamo
mandati da un mese,
ma l'isola è ancora
invasa dai riuti»
Nonostante gli intenti, gli
sforzi e i cospicui nanziamenti
la Sardegna a farsi bella non c'è
proprio riuscita. Ad ammetterlo
è lo stesso presidente della
giunta regionale Renato Soru, il
quale, intervenuto al congresso
dell'Anci ha detto che il progetto
Sardegna Fatti Bella «forse è
stato un fallimento, dato che la
Sardegna è invasa dai riuti».
SCATENANDO
un brusio di malumore
nella sala a-ollata da
tutti i sindaci isolani, visibilmente
scossi dalle parole di Soru.
Che tuttavia ha rincarato la
dose: «Non stiamo riuscendo
nel nostro intento, i soldi ai Comuni
li abbiamo mandati da
circa un mese, ma forse questa è
una di quelle situazioni che non
è possibile a-rontare singolarmente
». Il presidente ha citato
soprattutto la pessima condizione
delle vie d'accesso alle città
sarde: «Ci dobbiamo vergognare
di fronte ai turisti che
vengono in Sardegna. Ricevo
mail da sardi e non sardi che ci
rimproverano per lo stato delle
nostre città, periferie e campagne.
Vi invito tutti a “vedere” il
problema, perchè se non lo vediamo
nemmeno non riusciremo
a risolverlo». Ma l'ammissione
del fallimento del progetto
non è stato che uno dei tanti
passaggi del presidente all'assemblea
dell'Anci. Quasi tutto
incentrato sulla di-erenza tra
autonomia e indipendenza. Secondo
il sindaco di Cagliari,
Emilio Floris, si sta assistendo
ad una «fase di depauperamento
degli enti locali con la mancanza
di concertazione con l
Regione. Che si distingue pe
una marca neocentralista anacronistica
e inaccettabile».
E DOPO CHE IL
presidente dell
Provincia Graziano Milia h
chiesto «un ra-orzamento degli
enti locali per contrastare il
dirigismo», Soru ha elencato,
assieme al presidente del consiglio
Giacomo Spissu, le leggi
varate per gli enti locali (trasferimento
di competenze e beni
demaniali), ipotizzando poi un
«sistema di federalismo scale
interno con la compartecipazione
di Regione e Comuni, che
decidono come spendere i propri
soldi». Soru ha poi bacchettato
i sindaci invitandoli a utilizzare
meglio le risorse ed h
conoscere il patrimonio culturale
da loro amministrato, ribadendo
il no ad «un’autonomi
sinonimo di arbitrio» ed alle
«città stato». Tra i vari servizi
che Soru vede organizzati in un
solo sistema di regole (necessario
per i comuni più piccoli)
l’acqua, la tutela delle coste, l
gestione dei riuti, e la riorganizzazione
della pubblica amministrazione.
Concedendosi
una ri essione sui servizi sanitari,
(«se fosse per me farei
un’unica Asl»), ha scatenato lo
stupore dei presenti. EN.NE.