
Originariamente Scritto da
brave_heart
se volete leggere la ridicola richiesta di rinvio a giudizio di Papalia, andate qui :
http://www.camera.it/_dati/leg13/lav...14/lettera.htm e buone risate.
per quanto rigurda l'attualità, visto che le imputazione risalgono a quasi 10 anni fa, nel frattempo i primi tre capi di imputazione, propri del codice rocco superstite, sono stati eliminati dal codice penale, per cui Papalia si attacca, anche se dopo che lo stesso ha sollevato il caso di fronte alla cassazione, la stessa gli ha praticamente risposto nella sentenza che non solo lui non poteva intercettare i parlamentari, ma addirittura nella richiesta che papalia ha inviato alla cassazione, non esistevano nemmeno fatti su cui giudicare.
Ora papalia ha salvato la faccia , visto che il non luogo a procedere si avrà per il decadimento dei reati, mentre vista la sentenza della cassazione, saremo stati assolti anche con il codice rocco vigente.
resta in piedi solo il reato di banda armata, "........con l'aggravante del ritrovamento di armi, peraltro legalmente detenute,.....".
Solo che il geniaccio di Verona, si è dimenticato che se anche esistessero responsabilità sulla detenzione di armi illegali, queste sono soggettive, come richiede il codice penale, mentre il pirla terronico, volendo coinvolgere l'organizzazione tutta è stato generico, per cui se la ciuccia di nuovo.
Non solo, ma se la banda deve avere uno scopo, e questo scopo è stato riconosciuto non reato, ma opinione, se la ciuccia per la terza volta.
Giovedì in tribunale era chiara l'intenzione di papalia di salvare solo la faccia, e lo stridore delle sue unghie sugli specchi sui quali si arrampicava, si sentiva finoa fuori dall'aula, di fronte alle argomentazioni dei legali difensori.
A proposito di legali, sapete chi difende Bossi?????
Il padanissimo Taormina.
E Maroni? L'altrettanto padanissimo Biondi !!!
Tra l.altro l'udienza per la decisione sul rinvio a giudizio o l'archiviazione è cominciata con un'ora di ritardo, in quanto Taormina e Biondi erano in ritardo e hanno faxato una richiesta di attenderli, che italianamente e senza rispetto di chi come noi era in orario, sacrificando ore alle proprie attività.
Riguardo a noi imputati non parlamentari, pur essendo io uscito dalla lega nel 98, non sono stato comunque abbandonato dai legali, devo essere sincero, anche se un avvocato mi ha fatto notare che in ogni caso il processo era unico, e io come gli altri non parlamentari eramo legati a doppio filo con il destino dei parlamentari, per cui............
Resta comunque l'amaro in bocca per l'occasione persa, ossia, avremo messo in scacco lo stato, cioè professato la secessione, e visto che la cassazione
ha riconosciuto che ciò non costituisce reato, ci sarebbe stato il via libera per chssà quante iniziative politicamente significative.
Ma forse l'ostacolo non erano le leggi italiane, ma la volontà di monetizzare per propri fini il consenso della lega da parte di una dirigenza piccola piccola.
Bha..........amen.