FINANZIARIA, CORTE CONTI: TROPPE TASSE DEPRIMONO LA CRESCITA
ROMA
La scelta del governo di puntare la Finanziaria soprattutto sulle maggiori entrate 'determina due implicazioni di segno molto negativo': si deprime la crescita e si favorisce l'aumento della spesa. Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Francesco Staderini nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
'In primo luogo - ha detto il presidente della Corte dei Conti Francesco Staderini - una azione correttiva orientata sul prelievo fiscale e' destinata ad incidere in senso maggiormente depressivo della crescita economica; secondo la Relazionale previsionale e programmatica il Pil crescerebbe, nel 2007, solo dell'1,3%. In secondo luogo, ancora nel 2007, dopo la forte espansione in atto nel 2006, si registrerebbe una crescita della spesa pubblica, che difficilmente vedrebbe ridurre la propria incidenza sul Pil'.
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