http://www.ansa.it/infrastrutturetra...634069929.html
più si vola, più si perde... quindi SCIOPERIAMO!


http://www.ansa.it/infrastrutturetra...634069929.html
più si vola, più si perde... quindi SCIOPERIAMO!


E di chi era quella teoria? :-)
MIA!
:-D
Ciao
Stefano


ma quanto ne saiiiiiiiii....
io ho una paura per domani che volo IB... speriamo in bene!!!


La mia teoria si applicava solo ad Alitalia. Se voli Iberia di che hai paura?
Ciao
Stefano


vediamo...
d perdere la coincidenza, di perdere il bagaglio, di perdere tempo, di perdere la pazienza...... come vedi di roba da perdere ce ne è .


... io non capisco... le compagnie low cost fanno affari da capogiro offrendo voli da 1 centesimo di euro e l'alitalia che si fa strapagare è in perdita? come mi spiegate questa cosa?
E a tal proposito... se le compagnie low cost offrono voli da 1 centesimo di euro dov'e' il guadagno??![]()


allora, io ti rispondo per la questione AZ... lascio la risposta sul business delle low cost a gente ke è certo più preparata di me (ti anticipo solo che esse ricaricano il prezzo dei biglietti su altri soggetti anzichè sul passeggero).
Il problema di Alitalia è semplice: è una compagnia che offre - o per lo meno dovrebbe offrire - un full service.... questo ha dei costi; fin qui non ci sarebbe nulla di male, purchè ai costi maggiori corrispondano anche introiti proporzionalmente maggiori.
Prendiamo in esempio alcune cose:
la flotta è una flotta per gran parte obsoleta, che ha evidentemente dei costi di manutenzione più alti di quelli che si generano con una flotta nuova (ossia che richiede meno attenzioni).
prenotazioni: tutte le prenotazioni dei low-cost avvengono tramite internet o con un call center che paghi profumatamente (199 e via dicendo); non hanno una vendita tramite agenzie... inutile dire che in questo modo ti rifai in maniera sensibile di una buona porzione del costo del personale. Alitalia ha un call center gratuito (telefonata urbana) e vende molti biglietti attraverso pacchetti e tour operators a cui riconosce una commissione che seppur minima (,5 m sembra) è un costo. Mettiamola così:
una Low-cost ha un costo per il sito e un guadagno tramite call center.
AZ ha un costo per il sito, un costo per la vendita indiretta e un costo per il call center (lasciamo da parte il servizio di vendita che, avendolo entrambe, non è da essere discusso).
Alitalia ti offre voli in connessione, i low-cost no. Questo significa gestione dei transiti, il fatto che alcuni voli in interlinea "de facto" non generano un attivo, ma sono soltanto prodromici al segmento principale. Inoltre AZ ha dei costi per l'handling del bagaglio, per le eventuali riprotezioni, per il rush dei bagagli.
Il low cost non si deve preoccupare di questo, perchè ogni passeggero su ogni segmento genera un ricavo (basso o alto che sia), non c'è il rischio di connessioni perse e / o riprotezioni e i bagagli sono point to point.
Per capirci: il passeggero che va da Shannon a Bratislava con Ryanair acquista due biglietti, uno da Shannon a BGY e il secondo da BGY a Bratislava.
Lo stesso passeggero che vola con Alitalia paga un solo biglietto e molto spesso la tariffa di questo biglietto non ha nulla a che vedere con una somma dei due singoli segmenti.
secondo esempio: volo da Milano a Lisbona...Iberia mi offre un volo Milano-madrid-lisbona. Il volo di Iberia costa 49 euro + tasse. il volo milano-madrid da solo con IBeria costerebbe comunque 49 euro. Di fatto è come se IB mi stesse "regalando" il secondo segmento.
Catering: Alitalia - per quanto inedibile - offre su tutti i propri voli qualcosa da bere e da mangiare che le viene fornito da società tipo Skychef o Sodexho o similari... tutto questo è un costo.. ci sono passeggeri - come me - che bevono parecchia roba. Su un volo da NY a Milano, loro ti offrono un pasto principale più uno snack, e a questo devi aggiungere tutte le bevande - alcooliche e non - che sono offerte gratuitamente on demand.... io sono il tipo che 2 litri di bevande se le fa fuori (di solito acqua o succo): se uno, anzichè acqua, si beve cubalibre uno dietro l'altro, tu capisci che genera un costo.
Costi di handling aeroportuali: il low cost opera principalmente su aeroporti fuori mano (tipo parigi Beauvais che è in mezzo al nulla) oppure in aeroporti normali ma con servizi minimi (easyjet opera da MXP dal vecchio terminal), rinunciando all'airbridge piuttosto che ad altre cose.
Alitalia offre altra tipologia di servizi, volando in aeroporti importanti da cui sono possibili coincidenze, ha delle lounge che mantiene per i suoi passeggeri più fedeli, usa i finger etc etc etc... tutto questo ha un costo.
Prodotto di bordo: un conto è - come nel caso low-cost - offrire un prodotto per un volo che raramente supera le 4 ore... altro discorso è un volo di 9 o 10 ore, in cui c'è un inflight entertainment da gestire, eventuali PTV, e poltrone adeguate da installare... come ben sai, hanno un costo che va ammortizzato nel tempo; inoltre per i film penso vengano pagate delle royalty che tuttavia non so come quantificare.
I low-cost ti danno un sedile spartano e limitano ogni fronzolo. Qualsiasi cosa supplementare tu voglia, la devi pagare.
Check-in: le low cost hanno imparato a sfruttare al massimo il canali informatici massimizzando le possibilità di check-in online cosa che costa poco.
I sistemi di AZ sono molto arretrati al momento e il personale per il check-in è ingente e genera un costo conseguente.
a tutti questi fattori ci sono poi le faccende di management: le low cost sono nate come strutture nuove, piccole e agili, e sono cresciute man mano che il business aumentava. AZ ha accumulato negli anni una passività importante e una struttura che è man mano risultata sempre più sovradimensionata rispetto poi a quello che era il business effettivo.
AZ deve combattere con i sindacati, le low cost no.
AZ paga gli slot negli aeroporti principali a peso d'oro... le low cost, volando da aeroporti minori, risparmiano molto.
AZ ha una siutazione di cassa che genera a sua volta un costo e che in più non le ha permesso un adeguato hedging sul carburante, costringendola quindi a spese maggiori per il carburante, che tuttavia è esattamente lo stesso usato dalle low-cost, le quali - avendo una situazione di cassa differente - hanno potuto permettersi di fare un hedging migliore.
Siccome in Alitalia nulla è ottimizzato, questi costi alti non vengono compensati da un altrettanto alto introito ed ecco dove si genera la perdita.
Troppo personale, management burocratico, flotta da rivedere, prodotto non competitivo, performance di bagagli e puntualità mediocri, uso dei canali informatici modesto, scioperi a raffica, network completamente da ristudiare sono solo alcuni degli elementi di questa tragedia che è tuttavia dominata da un vizio di base: l'aver dimenticato che di questi tempi esiste un libero mercato, gli aiuti di stato non esistono più, così come le compagnie di bandiera... e quindi o una società è in grado di generare un attivo, oppure non ci sono santi: deve essere fatta fallire!


Mi piace molto l'analisi. Complimenti.
Aggiungo che le lowcost hanno un solo tipo di aeromobile (2 al massimo), che consente grosse economie di scala, che spesso sono "incoraggiate" dagli aeroporti, che fanno molte tratte al giorno, riducendo il tempo fra un volo e l'altro (cosa possibile anche grazie all'uso di aeroporti minori dove tutto il personale è per loro). Inoltre i piloti sono premiati se volano "velocemente", infatti gli aerei FR scheggiano di brutto anche quando sono a terra.
Ho notato che molta gente sompra lo sratch and win. Naturalmente io non lo comprerei mai, ma molti lo acquistano. Altri 2 € a cranio in cassa.
Inoltre possono contare sulla pubblicità di gente come me che continua ad indirizzare gente sui voli FR (io li mando da loro), indipendentemente da dove debbano andare.
There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't
http://openflights.org/banner/f.pier.png


Ciao e grazie per l'esauriente risposta!! sei stato molto chiaro!
sì questo l'avevo intuito... pero' caspita... ci sono delle differenze di prezzo impressionanti!!
teoricamente... se il prezzo è sovradimensionato rispetto al servizio.. ecco che i clienti scappano!
ma bisogna anche vedere quanto la manutenzione costa rispetto comprare nuovi veivoli
a parte skyeurope e Ryanair non ho visto call center a pagamento... e comunque visto che la maggior parte di persone preferisce (giustamente) internet, la compagnia non guadagna su questo..
Se un volo mi costa in totale 20 euro tasse comprese con un low cost, aggiungiamo 5 euro di telefonata al call center, 10 euro di pranzo e bibite a bordo.... ma non arriverai a spendere 150 euro della stessa medesima tratta con un volo normale.... leggendo qua e la in internet avevo visto che le hostess dei low cost fanno anche le pulizie a bordo mentre l'alitalia per esempio si affida a una impresa di pulizie...
ah ok. Pero' caspita... è così facile veloce sicuro internet che è preferibile rispetto le agenzie... in questo caso è meglio una low cost di una compagnia normale....
in questo caso sembra che la situazione sia destinata sempre di piu' a peggiorare....
son d'accordo con te!! mi spiace per coloro che hanno azioni e obbligazioni della compagnia di bandiera italiana.....![]()


ah... hai dimenticato..... l'overbooking! ovvero l'ultima novità delle low cost..