Finanziaria, sindaci Unione: ''Insostenibile''. Prodi convoca tavolo Autonomie
Domenici: ''La situazione è davvero pesante''. Chiamparino: ''Servono correzioni nette perché altrimenti porteremo le chiavi a Palazzo Chigi''
Roma, 4 ott. (Adnkronos/Ign) - Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, convocherà a Palazzo Chigi, quanto prima, un tavolo delle Autonomie locali per discutere della legge Finanziaria, dopo le critiche espresse dai Comuni. Lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, alla platea degli amministratori locali riuniti a Viareggio per l'appuntamento annuale di Legautonomie, precisando che la notizia è stata data su autorizzazione dello stesso premier.
''Il presidente Prodi si è detto d'accordo sull'opportunità di aprire un tavolo con le Autonomie locali presso la presidenza del Consiglio. Prodi ritiene giusto - ha affermato Chiti - che ci sia un confronto con il governo e non solo in Parlamento. Nella Finanziaria ci sono aspetti critici che riguardano in modo particolare i Comuni. Bisogna vedere - ha osservato il ministro - se è possibile ridurre il peso della manovra che grava su di loro''.
Anche il ministro degli Affari regionali, Linda Lanzillotta, ha annunciato la possibilità di alcuni ritocchi soprattutto per quanto riguarda il rapporto Stato ed Enti comuni. ''Si è avviato un iter parlamentare nell'ambito del quale alcuni punti di criticità, come quello rappresentato dagli enti locali, potranno essere migliorati restando nell'ambito quantitativo della manovra decisa dal governo'', ha affermato Lanzillotta.
L'annuncio della convocazione di un tavolo delle Autonomie è stato salutato come ''un grande risultato'' dal presidente nazionale di Legautomie, Oriano Giovanelli. Oggi però gli Enti locali sono nuovamente scesi in campo contro la manovra. ''La situazione è davvero pesante'' ha detto Leonardo Domenici, presidente dell'Anci e sindaco di Firenze, sottolineando come ''il cumulo delle due ultime Finanziarie, quella dell'anno scorso e quella di quest'anno, per gli enti locali è insostenibile (si tratta di 2miliardi e 860 milioni)''.
In prima fila pure il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, che parla anche lui di ''manovra insostenibile'' e avverte: ''Servono correzioni nette durante l'iter parlamentare perché altrimenti porteremo le chiavi a Palazzo Chigi''.
''La Finanziaria del governo - spiega - determinerà per il nostro Comune tagli che secondo le stime dell'Anci si attestano intorno ai 196 milioni di euro, 184 circa secondo i nostri calcoli, il che significa che al netto delle spese per il personale, si taglierebbero tutti i servizi all'assistenza, alla scuola e al lavoro. E' dunque necessario un intervento per correggere la manovra''.
Sulla questione è intervenuto poi il presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra. ''La Finanziaria per gli enti locali e in particolare per la Provincia di Roma, se non corretta non è solo ingenerosa, ma potrebbe essere letale" ha messo in guardia Gasbarra.
Perplessità inoltre dal primo cittadino di Napoli, Rosa Russo Iervolino: ''Nella Finanziaria ci sono certamente misure di rilancio dell'industria di carattere strutturale, che avranno effetto positivo anche su Napoli. Quello che però ci aspettavamo era qualcosa di specifico per la città''. Mentre il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, avverte: ''Nella Finanziaria ci sono primi risultati positivi per il Mezzogiorno, con una netta inversione di marcia rispetto agli anni del centrodestra. Risultati che rischiano di essere compromessi se il forte disagio manifestato dai Comuni non venisse ascoltato''.
E ''fortissima preoccupazione per come la legge Finanziaria proposta dal governo affronta i temi della finanza locale, dei servizi e dell'autonomia degli Enti locali'' è stata espressa anche dagli amministratori locali dell'Emilia Romagna in una missiva indirizzata a Prodi.
Sui temi della Finanziaria le Regioni incontreranno il presidente del Consiglio la prossima settimana. ''Fra gli altri punti - ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani - porremo all'attenzione del presidente Prodi l'esigenza di modificare quanto previsto nel patto di stabilità. In particolare riteniamo che le Regioni, così come Comuni e Province per parte loro, possano dare un contributo attivo allo sviluppo e alla ripresa del Paese''. ''Per questo - ha concluso Errani - occorre consentirci una quota di investimenti per promuovere ricerca, innovazione e lavoro''.
Vediamo se i commenti dei forumisti di sinistra,(quelli che "cavalcavano" le frasi tipo:"Dovremo spegnere i lampioni")saranno i soliti della scorsa finanziaria.![]()
![]()




Rispondi Citando
