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    Post Paolo Barnard su 11 settembre

    A proposito del complotto dell'11 settembre
    Credo che le persone ancora capaci di buon senso fra coloro che si definiscono antagonisti dell’Impero debbano una volta per tutte prendere posizione su questa deriva febbricitante che ha sequestrato e stravolto oltre ogni immaginazione la giusta richiesta di riaprire le indagini sull’11 di Settembre 2001. C’è una febbre che contagia molti, e che vuole trovare il Male assoluto alla Casa Bianca accusandola di aver pianificato gli attentati cosiddetti 9/11. Permettetemi solo due commenti, due chiamate a tornare alla ragione [Paolo Barnard].
    Primo: non c’è bisogno di scatenare scenari selvaggiamente fantasiosi per inchiodare Bush-Cheney alla croce dell’infamia politica. Basta, e avanza, quello che hanno già fatto. Ne basterebbe un decimo, a dir la verità: Crimini di Guerra (secondo la Quarta Convenzione di Ginevra e Protocolli Aggiunti), Crimine Supremo (secondo i Princìpi di Norimberga), Tortura, Terrorismo di Stato, Attentati alla Democrazia, e altro ancora. Secondo la stessa legge americana (War Crimes Act, 1996) sarebbero passibili della pena di morte per tutto ciò. Non vi basta? Il rincarare questa dose con illazioni sgangherate sul Complotto neoconservatore dell’11 di Settembre ci espone al rischio di perdere ogni credibilità presso quel poco di opinione pubblica che con tanta fatica stiamo cercando di informare sulle micidiali narrative storiche falsate degli ultimi decenni. Se siamo finora riusciti a convincere quelle poche persone della necessità di opporsi al disegno criminale delle oligarchie neoliberali nel mondo, lo dobbiamo al lavoro paziente e preciso, costante e dotto, pacato e realistico di tanti attivisti seri che sanno misurare le parole e leggere la realtà dei fatti. I roghi laici, veri e propri linciaggi emozionali a furor di popolo, dell’esercito dei teorici del Complotto 9/11 stanno distruggendo quel lavoro.

    Secondo: se per un attimo ci alziamo al di sopra del polverone delle prove e contro-prove, perizie e contro-perizie, testimoni e contro-testimoni, e della immensa quantità di indizi e contro-indizi che furoreggiano gli uni contro gli altri in questa disputa su chi abbia veramente colpito l’America l’11 di Settembre, troviamo il terreno della ragione. E allora vi invito a ragionare.

    Dovete chiedervi: e il rischio? Un presidente americano che seduto alla sua scrivania contemplasse l’impresa di sterminare migliaia di propri concittadini per un qualunque fine, si chiederebbe: cosa rischio? E in cambio di che cosa? Il rischio per Bush, se smascherato, sarebbe la sua sicura condanna a morte per alto tradimento, la sua iscrizione nel ruolo di americano più infame della Storia da oggi all’eternità, la fine totale del partito Repubblicano, la rovina nella vergogna più abietta della sua famiglia. E in cambio di che? Petrolio? Egemonia USA nel mondo? Il baratto dal suo punto di vosta non è sostenibile, semplicemente perché se il complotto riuscisse ci guadagnerebbero principlamente gli altri (un presidente miliardario in pensione cosa ci guadagna?), ma se fallisse pagherebbe soprattutto lui, e che prezzo! Vi rendete conto del prezzo per un presidente americano?

    Basterebbe questo per chiudere la partita, ma prestiamoci ad andare oltre per un attimo.Un presidente che anche accettasse un simile insensato baratto dovrebbe essere certo, nel modo più incredibilmente blindato, che tutti i partecipanti al complotto rimarranno ermeticamente omertosi e per sempre. Nessun errore, nessun pentimento sul letto di morte, nessuna tentazione di ricattare per denaro, nessuna faida interna, nessun rimorso, nessuna fuga di notizie, e tutto questo mai mai e poi mai in nessuno dei complici. Significa avere un controllo orwellianamente orchestrato sull’intera vita di… quanti? Già, vi siete mai chiesti quanti individui sarebbero stati necessari per organizzare il complotto dell’11 di Settembre? Contiamoli: Bush e i suoi collaboratori neocons – Diversi agenti della CIA, NSA, DIA, del Pentagono, dell’FBI – L’esercito degli Stati Uniti in diversi sui addentellati, fra vertici dell’aeronautica, comandanti di basi militari, semplici soldati, genieri ecc. – I tecnici, ingegneri e specialisti in demolizioni controllate – Specialisti di informatica, di salvataggio, di sabotaggio aereo – Personale aeroportuale – Analisti della Difesa, specialisti in contraffazioni – ecc. In tutto diverse centinaia di persone che dovremmo immaginare coordinate come ubbidienti robot di stupefacente precisione agli ordini di un gran Master. Mentre sappiamo bene che nel mondo reale le cose non stanno così, né mai filano così lisce. Nel mondo reale la stupefacente efficienza che avrebbe permesso a questo esercito di individui di funzionare fino all’11 di Settembre senza destare il benché minimo sospetto in alcuno, senza fughe di notizie, sensa defezioni, senza cellule deviate pronte al ricatto per ottenere potere, non esiste. I Servizi americani sono notoriamente litigiosi, perennemente in guerra sia al proprio interno che gli uni contro gli altri.

    Nessun presidente americano nella Storia è mai riuscito ad unificarli o a zittirli, e le soffiate all’esterno sono state ben note e la regola. La reazione fulminea della Difesa americana sotto attacco è un mito dei film con cui ci hanno lavato il cervello, basta uno sguardo anche distratto alla storia catastrofica dei fiaschi militari americani per rendersene conto (es.: uno dei segreti più imbarazzanti della Guerra Fredda fu che il US Strategic Air Command dopo 20 anni di prove generali di contrattacco nucleare finiti nel 100% dei casi in fiaschi totali decise di dargliela su e abbandonò le esercitazioni).

    E di nuovo: come si può immaginare di far stare tutti questi cospiratori ermeticamente zitti da qui all’eternità? E ancora: chiedetevi chi, e come, ha potuto lavorare indisturbato per settimane piazzando montagne di esplosivo nei due più popolati grattacieli del mondo senza farsi mai scoprire da un membro della security, da un tecnico dei telefoni, da un manutentore, da un lavavetri? E se anche uno solo di questi cospiratori fosse accidentalmente stato scoperto con il suo fardello di dinamite e detonatori cosa cavolo avrebbe raccontato? Chi ha sequestrato e ucciso e sepolto/cremato i passeggeri dei due aerei scomparsi (quello che non avrebbe mai colpito il Pentagono e quello che non si sarebbe mai schiantato al suolo in Pennsylvania?). Per quale motivo era ok che due aerei fossero teleguidati contro le Torri Gemelle ma non ok che un terzo aereo colpisse il Pentagono? Chi è stato così idiota da rischiare il più grande scandalo della storia americana sostituendolo con un razzo o con un jet militare in pieno giorno? Perché i cospiratori hanno fatto fare agli aerei sotto il loro controllo delle rotte così assurdamente contorte e lente da auto-esporsi poi all’ovvia critica di chi si sarebbe chiesto perché i caccia militari non li hanno intercettati? Quale demenziale cospiratore fa volare due aerei di linea in pieno giorno a bassa quota sulla città più moderna del mondo con aggeggi strani attaccati alla pancia o alle ali e visibili da chiunque, e sapendo bene che le inevitabili immagini di quegli aerei ‘taroccati’ sarebbero poi state le più studiate della Storia? Quale demenziale cospiratore pensa che nessuno si chiederà dove sono finiti i rottami di ben due aerei di linea sfracellatisi davanti a migliaia di potenziali testimoni? Quale demenziale cospiratore immagina che nessuno nella città più tecnologica del mondo si accorgerà di, o udirà, centinaia di cariche che esplodono in pieno giorno all’esterno dei due grattacieli in quel preciso momento più guardati e filmati della Storia? Insomma, quale demenziale presidente cospiratore, rischiando la fucilazione e l’infamia eterna, organizza un complotto così pateticamente sgangherato? E così via per decine di altre domande.

    Torniamo alla ragione. A chi agita di fronte a queste argomentazioni i misteriosi accadimenti dell’11 di Settembre, e cioè le incongruenze, le testimonianze, le immagini che sembrerebbero dimostrare chissà che, le illogicità di alcuni fatti, ricordo due cose. Primo, che in tutti gli eventi catastrofici sono sempre accadute cose inspiegabili all’uomo, dovute semplicemente a una legge di concatenazioni che ci sfugge, ma che se interpretate a posteriori si possono prestare a qualsiasi ricostruzione o speculazione mentale. Secondo che, come disse un noto ricercatore americano, “se uno tortura i dati a sufficienza essi alla fine confesseranno”, che significa che con i dati alla mano e con sufficiente abilità il tecnico moderno può sostanzialmente dimostrarci qualsiasi cosa, che è ciò che sta accadendo fra i circoli dei teorici del complotto 9/11. A questo proposito una delle più scioccanti dimostrazioni della possibilità di convincerci di cose inimmaginabili attraverso manipolazioni di dati è la letteratura revisionista sull’Olocausto nei suoi aspetti di analisi tecnica: ho letto lavori densi di centinaia di perizie apparentemente autorevoli, analisi complesse, calcoli matematici, testimonianze di esperti ecc. che volevano dimostrare come fosse impossibile negli anni ’40 in Europa far funzionare i forni e le camere a gas con la micidiale efficienza che la Storia ci racconta; quelle pagine sembrerebbero provare con certezza che allora non c’era ancora la tecnologia necessaria per gasare e bruciare 6 milioni di corpi in quel dato lasso temporale, e che sulla base di dati demografici ufficiali sarebbe impossibile che altrettanti ebrei siano scomparsi dall’Europa. Vi garantisco che leggendo quelle decine di pagine fitte di perizie tecniche e di dati si finisce quasi per dubitare di una tragedia indiscutibilmente avvenuta.

    Ed è triste vedere che spazi televisivi nati all’insegna del rigore invstigativo come Report (che conosco bene) si prestano a questa assurdità sgangherata del complotto 9/11 mostrandoci proprio la più improponibile delle ricostruzioni che circolano. Io stesso ho prestato la mia firma agli amici di Megachip, ma solo con l’intenzione di chiedere la riapertura delle indagini, e mai per fiancheggiare i vaneggiamenti di cui sopra. L’11 di Settembre, come tutte le stragi, non è stato indagato a fondo e va riesaminato, ma con serietà.

    Concludo: il danno che voi teorici del complotto ci state arrecando è enorme, ci state facendo un vero sfavore. Fermiamoci, torniamo ai veri crimini angloamericani, ai veri morti voluti a tavolino, alla vera infamia di chi ‘sciupa’ milioni di vite e l’intero pianeta per un disegno veramente folle. Ce n’è a sufficienza, e se su quello lotteremo con vera serietà, con calma determinazione, saremo credibili e convinceremo sempre più persone che un mondo così impari non conviene a nessuno.

    Paolo Barnard
    Il Mondo non l'abbiamo ereditato dai nostri padri ma preso in prestito dai nostri figli

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  2. #2
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    Grazie.

  3. #3
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    Quoto in toto

  4. #4
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    Barnard venduto alla CIA!

  5. #5
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    Ho inviato una mail personalmente a Paolo Barnard in merito alla questione, e ve la sottopongo.


    Caro Paolo Barnard, ho letto la tua risposta su "a proposito dell'11 Settembre".

    Pur avendoti sempre apprezzato come giornalista mi stupisce parecchio la tua reazione su questo fenomeno.

    E' molto importante soffermarci su un paio di aspetti, sui quali vorrei che riflettessi con attenzione.
    Il primo è che questa amministrazione americana ha mentito costantemente ai suoi concittadini ed al mondo intero ed ha persino affermato ufficialmente che cio' è lecito per perseguire i suoi scopi.
    La dimostrazione piu' evidente di cio' si è avuto nel famoso caso delle millantate "armi di distruzione di massa" in presunto possesso di Saddam Hussein.
    Il caso dimostra due cose: ovvero che non sussiste NESSUNA preoccupazione per la medesima che "versioni costruite a tavolino" possano anche venire smentite, e che i medesimi pretesti possono essere utilizzati per fare una guerra.
    Come mai l'amministrazione Bush NON si è preoccupata magari di "evitare" di essere sbugiardata portanto qualche quintale di armi chimiche in Iraq?
    E' semplice. Perche' ritiene e purtroppo a ragione che l'opinione pubblica sia americana che mondiale sia facilmente manipolabile e che la "memoria" degli eventi sia essenzialmente un fatto mediatico.
    In altri termini, non è assolutamente rilevante "venire sbugiardati" da qualche "giornalista curioso" che spulcia i fatti e i dossier, l'importante è cio' avvenga a "fatti compiuti".
    Qualcuno direbbe "il fine giustifica i mezzi".
    Su quest'ultimo punto (molto importante) dedichiamo qualche riga.
    Sembrerebbe (apparentemente) assolutamente lampante che nel caso del famoso "complotto" l'amministrazione sarebbe "sotto ricatto" da un numero assai elevato di persone.
    In realtà non è cosi'. Chi conosce sufficientemente bene la questione, sa che la medesima è in realta' un puzzle. E le persone che avevano TUTTI i pezzi in mano probabilmente si contano sulle dita di una mano.
    E gli altri? Nell'11 Settembre tutti hanno un PEZZO di verità e la loro opera in perfetta buona fede si è prestata ad un disegno ben piu' grande di quello che potevano immaginarsi. Puo' essere che "dopo" molti possano anche aver realizzato di essere stati "usati", ma a parte la condivisione degli obiettivi strategici, nessuno ha voglia di perdere il lavoro, rischiare la vita o essere schiacciato mediaticamente e realmente dai "patrioti" cosi' come è gia' successo per troppe persone in America.
    E' chiaro che dalle tesi "complottiste" è necessario separare il grano dal loglio e depurare la questione da mitologie e quant'altro, ma basterebbe sapere che la STRAGRANDE maggioranza delle persone all'interno delle agenzie governative obbedisce a degli ordini e che NON puo' "fare domande" o "chiedersi il perche'", uniscici il fatto che anche ad alto livello la convinzione di molti è che ci si poteva aspettare un attacco dagli islamici e che lo stesso in realtà poteva essere utile per "sbloccare" l'America da un impasse pericolosa ed eliminare "pericoli esterni" ed il gioco è fatto.

    Parli del "rischio troppo elevato" per il Presidente americano.
    Bene, non so se ti rendi conto, ma in realtà è proprio l'"entità" rilevantissima della questione che rende Bush (e sopratutto il suo entourage) pressochè inattaccabile.
    Nel senso che se è vero come è vero che la questione dell'11 Settembre è in realtà un "segreto di Pulcinella" che tutti conoscono perlomeno nelle alte sfere, ivi compreso il Congresso e la Camera dei rappresentanti in America, NESSUNO dico NESSUNO avrebbe ed ha in realtà il coraggio di accusare apertamente Bush di questo crimine PROPRIO perche' ad esserne travolti sarebbero TUTTI gli Stati Uniti e la loro credibilità internazionale.

    Cio' che dimentichi è che la storia è PIENA della creazione di "casus belli" piu' o meno sgangherati. Era sgangherato il casus belli di Gleiwitz in Polonia nel 1939, sono sgangherate le "dimenticanze" di Roosevelt prima di Pearl Harbour, e mille altri casi.
    Quanti di questi casi hanno determinato un "infamia" di qualche governo?
    Fino ad oggi nessuno.
    La storia è fatta da chi vince, non da chi scopre il "casus belli".

    Un Saluto

    (mio Nome e Cognome)
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  6. #6
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    Se Bush fosse veramente l'orchestratore di una trama così complessa come la descrive fuorischema, allora sarebbe uno dei più grandi geni (anche se del male) della storia. Roba da spectre, altro che 007! Non vi rendete conto che più si usa la logica più le ragioni "complottiste" (chiamiamo così tutte le tesi alternative, anche a rischio di semplificare), perdono credibilità e i suoi fautori sono costretti ad arrampicarsi sugli specchi?

  7. #7
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    Se non sono state demolite da esplosivi come mai nessuno immaginava che potevano crollare?

    E chi consigliava alle persone di rimanere nelle torri era solo ignorante o aveva avuto ordini?

    Poi ci sono omissioni ed inganni nella teoria "ufficiale":
    http://www.globalresearch.ca/index.p...articleId=3422

    1.L'identità dei dirottatori. L' FBI aveva distribuito una lista dei nomi di 18 dei 19 dirottatori alle 10 AM del 9/11, dopo due settimane le identità di almeno sei dei dirottatori erano poco chiare; perchè c'erano uomini in paesi arabi con gli stessi nomi e dati storici ed in alcuni casi le stesse fotografie, che stavano protestando perchè erano vivi e innocenti, in risposta a queste proteste, il direttore Robert Mueller dell' FBI ha riconosciuto che l'identità di vari dei dirottatori suicidi erano dubbie ma non c' è discussione su questo problema nel rapposto della Commissione Report dell' 9/11

    2) WTC-7. Il rapporto non accenna al WTC-7 affatto. Ma Kean e Hamilton, della Commissione 9/11, hanno fatto un libro "Errors and Omissions" sulla copertura di questo fatto.

    3) Il collegamento degli Stati Uniti con Al-Qaed'e ed un dirottatore principale del 9/11.
    Ora è ammesso generalmente che Ali Mohamed (conosciuto in Al Qaeda come Al Amriki di Abu Mohamed - "Father Mohamed the American")) ha lavorato per l' FBI, le forze speciali degli Stati Uniti e la CIA. Poi ha confessato in tribunale, di aver aiutato i terroristal Al-Zawahiri, un co-fondatore del Jihad islamico egiziano e bin laden, quando ha visitato l'America per trovare soldi.


    Ali Mohamed. …. ha addestrato la maggior parte della direzione superiore di Al Qaeda- compreso Bin Laden e Zawahiri - e la maggior parte degli addestratori di Al Qaeda. Ha dato un certo addestramento anche alle persone che poi avrebbero effettuato il bombardamento nel 1993 del centro di commercio mondiale…. Dal 1994 fino al suo arresto nel 1998, ha vissuto come cittadino americano nella California, facendo domanda per lavori come traduttore FBI .
    ......

    Non sto a ripetere tutti i motivi per dubitare della teoria ufficiale,

    Il rischio per Bush, se smascherato, sarebbe la sua sicura condanna a morte per alto tradimento,

    Bush sicuramente sta prendendo ordini e comunque sta correndo il rischio di essere incriminato come criminale di guerra, ma si vede che i complici sono molto potenti, forse sono gli stessi che hanno ucciso un mucchio di persone importanti e che comandano su tutto, onu, tribunali, televisioni e stampa ecc.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da willyI Visualizza Messaggio
    Se Bush fosse veramente l'orchestratore di una trama così complessa come la descrive fuorischema, allora sarebbe uno dei più grandi geni (anche se del male) della storia. Roba da spectre, altro che 007! Non vi rendete conto che più si usa la logica più le ragioni "complottiste" (chiamiamo così tutte le tesi alternative, anche a rischio di semplificare), perdono credibilità e i suoi fautori sono costretti ad arrampicarsi sugli specchi?
    Caro WillyI, se tu avessi la cortesia di leggere quale è la mia idea sullo svolgimento dei fatti: http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=183391 ti accorgeresti che in realtà il ruolo "personale" di Bush in tutta la questione è assolutamente marginale.
    E che la tua famosa "spectre" è un idea che fa ridere i polli.
    Non c'è affatto bisogno del "congresso degli incappucciati", basta offrire a ciascuno un PEZZO di verità e la cosa ha una sua perfetta logica e un conseguente svolgimento.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  9. #9
    kalashnikov47
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    Barnard sostiene che è inutile parlare di complotti sull'11.9.
    Per inchiodare Bush e la sua gang basterebbero i crimini che sono stati commessi "dopo".
    Si dimentica una cosa: senza l'11.9, non ci sarebbe stato nè Afghanistan, nè Irak , nè Patriot Act ect.

    Gli USA per entrare in guerra, nella loro storia hanno sempre avuto bisogno di un attacco "proditorio" esterno.

    Maine
    Lusitania
    Pearl Harbor
    11.9

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da kalashnikov47 Visualizza Messaggio
    Barnard sostiene che è inutile parlare di complotti sull'11.9.
    Per inchiodare Bush e la sua gang basterebbero i crimini che sono stati commessi "dopo".
    Si dimentica una cosa: senza l'11.9, non ci sarebbe stato nè Afghanistan, nè Irak , nè Patriot Act ect.

    Gli USA per entrare in guerra, nella loro storia hanno sempre avuto bisogno di un attacco "proditorio" esterno.

    Maine
    Lusitania
    Pearl Harbor
    11.9
    Non mi sembra, c'è stata la guerra in Vietnam, Corea, Del Golfo, Kossovo... in quelle occasioni non hanno aspettato d'essere attaccati per attaccare

 

 
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