
Originariamente Scritto da
Frumentarius
Riporto uno splendido sunto, scritto dal Promagister del M.T.R. (Movimento Tradizionale Romano), una realtà Gentile tradizionale, che esprime, in un linguaggio comprensibile e attuale, per Aforismi, la Spiritualità dei nostri Padri e delle nostre Madri.
Spero possa essere utile, a chi ha un certo Fuoco, e a chi vuole comprendere il sentire dei nostri antenati.
"Per una Pietas nel tempo Attuale"
I. Tutto ciò che ti circonda è sacro e come tale devi rispettarlo.
II. La natura, anzi l’Universo intero, vibra di mille rispondenze segrete, tuttavia sensibili per chi della natura si senta partecipe e si riconosca come parte viva ed integrante di essa.
III. Il Cosmo, vale a dire l’“Ordine universale”, vive e palpita come un unico essere: questo essere è divino.
IV. Di una divina materia sono permeati tutti gli esseri, animati e inanimati, del mondo, visibili ed invisibili. In differente misura, una presenza divina è nelle pietre e nei metalli, nelle piante e negli animali, negli “elementari” e nell’uomo.
V. Questa immanenza divina in tutte le cose e negli esseri viventi è il riflesso tangibile di Deus-Pater, cioè della Luce Divina, che ci è padre, pur senza averci generato, poiché Deus-Pater è l’Universo stesso increato: e noi siamo parte di lui.
VI. Esiste un’infinita gerarchia di potenze divine, manifestantisi negli atti più semplici della vita del mondo e dell’uomo.
VII. Ogni atto è regolato da un meccanismo segreto, ma profondamente logico, che si chiama Destino, di cui noi siamo parte integrante e che noi stessi, volontariamente - col rito - o inconsciamente, determiniamo.
VIII. Scruta te stesso e vi troverai il tuo Destino. Scruta nella natura e vi leggerai quello del mondo.
IX. Ogni angolo della tua casa vibra di forze segrete: accorgersi di tali forze è pervenire al “risveglio”.
X. Chi ha raggiunto il “risveglio” non si sente più solo su questa terra, anche nella desolazione del deserto e della città.
XI. Nutrire fiducia nella bontà delle Potenze divine che ci circondano e comportarsi “con scrupolo”: è questo il nucleo della bontà e della pietas.
XII. Ogni scrupolo e rispetto verso le Potenze divine - gli Dei - vale a dire ogni “religione”, si fonda sul rito, cioè sulle norme e tecniche di concretizzazione del Divino che ci compenetra.
XIII. Non vi è alcun tipo di pietas divina senza rito e non vi è rito senza sacerdote.
XIV. Noi siamo i sacerdoti di noi stessi e dei nostri famigliari.
XV. Così come Deus-Pater è il nostro Padre celeste, noi siamo il suo tramite coi nostri famigliari, il cui benessere, materiale e spirituale, si regge solo sul nostro Destino, cioè sulle conseguenze del nostro equilibrio interiore e della pietas.
XVI. Ma pietas è anche pudore e rispetto verso i nostri pari.
XVII. Le Forze che reggono i meccanismi occulti del mondo sono Amore (Amor) Forza (Vis) Giustizia (Iustitia).
XVIII. Non vi è amore se non si è capaci di essere forti. Non si è giusti se non si è capaci di amare con forza.
XIX. Gli Dei non sono mai morti, perché non sono mai nati: essi sono e tu sei e fosti.
XX. “Occultamento del Divino”: ecco un altro concetto caro ai filosofi e ai “teologi” moderni. Per te è privo di ogni significato. E’ vero che il Divino “si costruisce” anche per mezzo della liturgia e della fede delle moltitudini; ma tu sai che il tuo Divino è indistruttibile poiché palpita in te riflettendosi nelle presenze che ti circondano.
XXI. Sia pure la natura muta al cuore di chi non ti è pari. Il tuo diapason è capace di risvegliarne le occulte armonie, in eterno viventi e presenti, e il velo oscuro, calato agli altri, si solleva lentamente al tuo sguardo. Tutto ti appare di colore diverso, più tenero, smagliante, più autentico. Allora ti accorgi che il Divino ti circonda sempre, come è stato agli albori del mondo: da tale momento gli Dei saranno con te e tu con loro.
PROMAGISTER