La crisi fra la Russia e la ex repubblica sovietica del Caucaso, la Georgia, non accenna affatto a mitigarsi, anzi! In questi giorni infatti, la polizia di Mosca ha fatto espressa richiesta a tutte le scuole della capitale di preparare liste contenenti i nomi e cognomi di alunni di nazionalita' georgiana. In questo modo, la polizia moscovita cerca di risalire a tutti gli immigranti georgiani illegali che vivono attualmente a Mosca attraverso i loro figli che studiano nelle scuole pubbliche della capitale.
Nel frattempo le autorita' russe hanno espulso circa 140 cittadini georgiani dopo averli considerati immigrati clandestini, conseguenza questa della disputa scoppiata nel corso dell'ultima settimana fra i due Paesi a seguito dell'arresto avvenuto nella capitale georgiana Tbilisi di quattro ufficiali russi accusati di spionaggio.Malgrado essi siano stati successivamente rilasciati, Mosca ha deciso di ricorrere a tutta una serie di sanzioni di carattere punitivo nei confronti del piccolo vicino del sud, compresi un severissimo controllo sia degli immigrati che dei commercianti georgiani operanti sul territorio della Federazione Russa.
Dopo che alcune scuole moscovite avevano gia' ricevuto la richiesta di procurare alla polizia locale gli elenchi degli alunni con cognomi georgiani, il portavoce della sezione per l'istruzione della citta' di Mosca, Alexander Gavrilov, ha apertamente criticato il provvedimanto preso dalla polizia moscovita, sostenendo che tutti i bambini hanno un uguale diritto di istruzione. “Se le autorita' si occupano della ricerca degli immigrati clandestini, sono affari loro; non vedo perche' le scuole debbano essere implicate in tale processo" ha dichiarato il funzionario.
Il comando di una stazione di polizia locale ha telefonato giovedi' in una scuola di un quartiere a nord di Mosca chiedendo la lista degli alunni con i cognomi georgiani, ha raccontato Nina Zubareva, funzionaria della scuola in questione. “Nella nostra scuola ci sono pochissimi allievi dal cognome georgiano ma in ogni caso abbiamo soddisfatto la richiesta da parte della polizia. Devo pero' dire che i nostri allievi sono cittadini russi provvisit di regolare registrazione, dal momento che le loro famiglie vivono da anni a Mosca, ha dichiarato Nina Zubareva.




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