Minori tagli agli enti locali per 600 milioni»
L'alleggerimento complessivo è di circa un miliardo di euro
La proposta di Padoa-Schioppa accolta positivamente dai sindaci. Veltroni, Domenici e Cofferati: «Importante passo in avanti»
Padoa-Schioppa: <<Prendere o lasciare>>
ROMA - Minori tagli per 500 milioni ai Comuni e minori tagli per 100 milioni alle Province: è la proposta fatta dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ai rappresentanti degli enti locali nel corso del vertice a palazzo Chigi per concordare alcune modifiche alla Finanziaria 2007. Padoa-Schioppa sarebbe stato perentorio nella sua proposta: «prendere o lasciare». E da parte degli enti locali la risposta sarebbe stata positiva.
UN MILIARDO - Anche perché, come ha spiegato il sindaco di Firenze e il presidente dell'Anci Leonardo Domenici, oltre allo "sconto" sui tagli ci sarebbe anche un fondo per i piccoli comuni di 260 milioni e lo scomputo dalla manovra delle opere cofinanziate dalla legge obiettivo e dai fondi Ue pari a 266 milioni. Il complesso dei minori interventi sugli enti locali è quindi di «circa 1 miliardo». «Il governo - prosegue Domenici - ha risposto alle nostre tre richieste fondamentali che riguardavano l'alleggerimento della manovra sui comuni, l'eliminazione del vincolo del 2,6 % sugli investimenti (che va al 12,50%) e la revisione delle norme sull'ordinamento dei comuni. L'incontro è stato positivo ma dobbiamo fare i conti». Per il sindaco di Roma, Walter Veltroni, «è stata una riunione importante, si è fatto un consistente passo in avanti sia per la disposizione a rivedere la parte ordinamentale, sia riguardo l'ammontare della manovra». «C'e una correzione evidente, importante e quindi siamo soddisfatti» concorda il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati.




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