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  1. #1
    piemonteis downunder
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    Predefinito classifica migliori universita' mondiali

    E' stata pubblicata questa settimana la classifica delle 200 migliori universita' mondiali, a cura del Times (una tradizione annuale). I criteri includono prestigio, numero di scoperte e pubblicazioni, premi, capacita' di attrarre i migliori studenti e insegnanti internazionali. Nessuna universita' padana o itagliana nei primi 50 che includono invece universita' tedesche, francesi, inglesi, ecc. Spagna, Portogallo, Itaglia e Grecia sono agli ultimi posti in Europa, guarda caso.

    Non ho visto particolari reazioni politiche. Non ho letto di esponenti di governo o opposizione intervenuti per proporre soluzioni a questo problema, della non competitivita' delle universita' itagliane sul mercato internazionale. Poi ci si chiede perche' si perdono posto di lavoro anche nei settori tecnologici, oppure perche' gli scienziati padani vanno all'estero.

    Se la classifica fosse stata "nessuna squadra di calcio itagliana nelle prime 50 al mondo", il giorno dopo sarebbe caduto il governo travolto dalle proteste popolari. Invece l'universita' chissenefrega. Il motivo per cui le universita' itagliane (e purtroppo padane) non riescono e non sono abituate a competere e' lo stesso per cui la fiat o l'alitaglia non reggono la concorrenza. Mancanza di iniziativa, di idee nuove, burocrazia, controllo centralistico alle dipendenze di un ministero, assunzioni per raccomandazione anziche' merito, insegnanti terroni. Sono convinto che se le universita' padane fossero gestite con criteri di aziende private in regime di libera concorrenza (per attrarre i migliori studenti e insegnanti, offrendo il migliore prodotto), non c'e' ragione perche' non ci debbano essere almeno 3 o 4 universita' padane nei top 50, visto il numero di abitanti, il reddito, la tradizione culturale della Padania, ecc.

    Lasciamo perdere gli USA che hanno costi e budget stratosferici. Facciamo il confronto con paesi normali. La Padania ha piu' o meno gli stessi abitanti, lo stesso sviluppo tecnologico, e lo stesso reddito pro capite e livello di vita dell'Australia (20 milioni di abitanti). Eppure l'Australia ha 6 universita' (pubbliche) nelle prime 50 al mondo, la Padania neanche una. E le cose andranno sempre peggio, perche' ormai la tendenza delle migliori universita' e' quella di aprire sedi in vari altri paesi, offrendo lo stesso prodotto....quindi ci saranno presto nuove sedi Harvard o Johns Hopkins in Padania, e attrarranno i migliori studenti e insegnanti, cosi' come l'arrivo di Ford, VW e Toyota ha segnato la fine della fiat.

    Per curiosita', le prime 20 sono:
    Harvard
    Cambridge
    Oxford
    MIT
    Yale
    Stanford
    Caltech
    Berkeley
    Imperial College
    Princeton
    Chicago
    Columbia
    Duke
    Peking
    Cornell
    Australian National University
    London School of Economics
    Ecole Polytechnique
    Singapore University
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  2. #2
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    puoi postare il link per poter leggere tutta la lista

    grazie

    Cosa vuoi farci : la portavoce di F.I. ignora cosa sia la CONSOB
    Un deputato ( Fini non Gianfranco , F.I.? ) crede che il Darfour sia o un problema della moda o fare le cose in fretta o il galateo.
    Per altri :

    Mandela è brasiliano
    Guantanamo è in Irak

    e vuoi che si preoccupino dell'università?
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  3. #3
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    queste classifiche sono anglocentriche evalgono quel che si valgono cioe poco
    o almeno bisogna distinguere........tra didattica e ricerca.per quanto riguarda la didattica non valgono un piffero............per quanto riguarda la ricerca è un altro paio di maniche.......................
    Guarda la classifica delle prime 20 per esempio.......non c'è neanche un università tedesca ti semobra possibile che la Germania ilpiù grande esportatore del mondo insieme al Giappone e oltretutto di prodotti ad alta intensita tecnologica.................non abbia un università decente???
    é veramente pococ credibile se ti compri una macchina ti compri una Bmw mica qualche cesso americano..
    La prima università giapponese è al 20imo posto roba da far ridere.......
    Il fatto è che molte pubblicazioni universitarie non vengono neanche contate a causa della lingua.mentre chiaramente essendo l'inglese la lingua per eccellenza del XXI secolo ogni puttanata scritta in inglese viene pubblicata...........
    Insomma non fatevene un dramma quanto a didattica che è poi quello che interessa al 90% degli studenti...............non abbiamo niente di cui lamentarci il problema è la ricerca .............ma per quello più che da parlare c'è da aprire il portafoglio

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Antibus Visualizza Messaggio
    queste classifiche sono anglocentriche evalgono quel che si valgono cioe poco
    o almeno bisogna distinguere........tra didattica e ricerca.per quanto riguarda la didattica non valgono un piffero............per quanto riguarda la ricerca è un altro paio di maniche.......................
    Guarda la classifica delle prime 20 per esempio.......non c'è neanche un università tedesca ti semobra possibile che la Germania ilpiù grande esportatore del mondo insieme al Giappone e oltretutto di prodotti ad alta intensita tecnologica.................non abbia un università decente???
    é veramente pococ credibile se ti compri una macchina ti compri una Bmw mica qualche cesso americano..
    La prima università giapponese è al 20imo posto roba da far ridere.......
    Il fatto è che molte pubblicazioni universitarie non vengono neanche contate a causa della lingua.mentre chiaramente essendo l'inglese la lingua per eccellenza del XXI secolo ogni puttanata scritta in inglese viene pubblicata...........
    Insomma non fatevene un dramma quanto a didattica che è poi quello che interessa al 90% degli studenti...............non abbiamo niente di cui lamentarci il problema è la ricerca .............ma per quello più che da parlare c'è da aprire il portafoglio

    In effeti non hai torto : i laureati italiani che emigrano in California non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi di Stanford o del Caltex
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

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  5. #5
    l'occasione fa l'uomo italiano
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    Citazione Originariamente Scritto da furbo Visualizza Messaggio
    In effeti non hai torto : i laureati italiani che emigrano in California non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi di Stanford o del Caltex
    Le università itagliane sono dei superlicei completamente incapaci di produrre sapere, capaci solo di trasmetterlo in maniera nozionistica. La Padagna non fa eccezione. La distinzione tra didattica e ricerca in un'università non dovrebbe esistere. L'università non è un liceo. L'apprendimento universitario dovrebbe essere fatto di applicazione e sviluppo del metodo scientifico.

    Ragioni del degrado?
    - finanziamenti ai livelli più bassi d'europa, e destinati al 90% alle spese correnti
    - gerontocrazia e organizzazione satrapico-dinastica nel governo delle università
    - ad oggi quasi nessuna trasparenza nei criteri di reclutamento e promozione accademica
    - mancanza di cultura scientifica nella società itagliana E PADAGNA. Tutta retorica umanistica grandiloquente
    - la sinistra usa gli intellettuali come serbatoio di pensiero unico; la destra detesta gli intellettuali tout-court.

    Su questi argomenti la lega nord padagna ha espresso quanto di peggio, di più provinciale, superficiale e inetto si possa concepire.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da semipadano Visualizza Messaggio
    Le università itagliane sono dei superlicei completamente incapaci di produrre sapere, capaci solo di trasmetterlo in maniera nozionistica. La Padagna non fa eccezione. La distinzione tra didattica e ricerca in un'università non dovrebbe esistere. L'università non è un liceo. L'apprendimento universitario dovrebbe essere fatto di applicazione e sviluppo del metodo scientifico.

    Ragioni del degrado?
    - finanziamenti ai livelli più bassi d'europa, e destinati al 90% alle spese correnti
    - gerontocrazia e organizzazione satrapico-dinastica nel governo delle università
    - ad oggi quasi nessuna trasparenza nei criteri di reclutamento e promozione accademica
    - mancanza di cultura scientifica nella società itagliana E PADAGNA. Tutta retorica umanistica grandiloquente
    - la sinistra usa gli intellettuali come serbatoio di pensiero unico; la destra detesta gli intellettuali tout-court.

    Su questi argomenti la lega nord padagna ha espresso quanto di peggio, di più provinciale, superficiale e inetto si possa concepire.
    La distinzione tra ricerca e didattica non dovrebbe esistere a certi livelli dell'universita che corrispondono ai livelli internazionali di post-graduated
    ma nei livelli under-graduated.......cioe per intenderci l'equivalente italiano delle lauree triennali............la ricerca non ha un ruolo influente......non si può pensare di prendere un diciottenne e metterlo a fare ricerca..........necessariamente ha bisogno di uno studio nozionistico
    ....del resto non si nasce "imparati"...............
    Quello che preme dire è che la maggiorparte degli studenti hanno a che fare con questi livelli di studio...........non con quelli superiori....................
    In Italia lo studio nozionistico è portato al massimo certo ed infatti ai livelli superiori non ha senso ma ai livelli inferiori assicura la formazione di gente che ha le palle....se l'universita funziona bene...........
    Studio nozionistico che in tante di quelle incensate universita americane è carente.........infatti le classifiche quelle classifiche hanno senso per certi tipi di istruzione universitaria........................non per l'istruzione universitaria nel suo complesso...........
    I corsi di macroeconomia generale.........sono uguali tanto per intenderci......ne capisce di più chi la studia di più...........che ricerca ci vuoi fare??? al primo anno di università

  7. #7
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    Bisogna ragionare su quali criteri si basa questa graduatoria. E' ad esempio impossibile che, sul piano delle conoscenze, del metodo e della ricerca umanistica, le università anglo-americane siano migliori di quelle tedesche o francesi. Non dico italiane, perchè quelle sono davvero poca cosa sotto tutti i punti di vista.

    Interessante notare come ogni qualsivoglia classifica ( da quella relativa al PIL, a quella sull'indice di sviluppo umano, fino a quella sulla competitività o sulla libertà di stampa) metta in luce la sostanziale arretratezza di uno dei paesi, bene o male, più industrializzati. Certamente influisce la presenza del sud che abbatte i dati, sicuramente lusinghieri, della Padania. Questa, però, si sta progressivamente meridionalizzando, assorbita nella melma della precarietà levantina.

  8. #8
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    L'Indice di Sviluppo Umano fu introdotto nel "Primo rapporto sullo Sviluppo Umano" ad opera delle Nazioni Unite nel 1990 come un nuovo strumento per la misurazione dello sviluppo delle nazioni del mondo. Si tratta di un indicatore complesso che tiene conto oltre che del reddito pro capite, anche di numerosi altri elementi che concorrono a determinare le condizioni di vita tra i quali ricordiamo la speranza di vita alla nascita, il quantitativo di calorie alimentari disponibili pro capite, il tasso di alfabetizzazione e il tasso di scolarizzazione della popolazione, l'accesso ai servizi sanitari, la disponibilità di acqua potabile e il grado di libertà politica.

    Il valore dell'indicatore prospetta un campo di variazione che va da 1 (massimo sviluppo) a 0 (minimo sviluppo) e costituisce un'unità di misura comune per la comparazione delle condizioni socioeconomiche dei vari paesi del mondo consentendo di compilare una classifica mondiale dei paesi a seconda del loro valore di ISU.

    I dati si riferiscono all'anno 2000.

    Pos. Stato ISU

    1. Norvegia 0,942
    2. Svezia 0,941
    3. Canada 0,940
    4. Belgio 0,939
    5. Australia 0,939
    6. Stati Uniti 0,939
    7. Islanda 0,936
    8. Paesi Bassi 0,935
    9. Giappone 0,933
    10. Finlandia 0,930

    11. Svizzera 0,928
    12. Francia 0,928
    13. Regno Unito 0,928
    14. Danimarca 0,926
    15. Austria 0,926
    16. Lussemburgo 0,925
    17. Germania 0,925
    18. Irlanda 0,925
    19. Nuova Zelanda 0,917
    20. Italia 0,913

    21. Spagna 0,913
    22. Israele 0,896
    23. Hong Kong (Cina) 0,888
    24. Grecia 0,885
    25. Singapore 0,885
    26. Cipro 0,883
    27. Corea del Sud 0,882
    28. Portogallo 0,880
    29. Slovenia 0,879
    30. Malta 0,875

    31. Barbados 0,871
    32. Brunei 0,856
    33. Repubblica Ceca 0,849
    34. Argentina 0,844
    35. Ungheria 0,835
    36. Slovacchia 0,835
    37. Polonia 0,833
    38. Cile 0,831
    39. Bahrein 0,831
    40. Uruguay 0,831

    41. Bahamas 0,826
    42. Estonia 0,826
    43. Costarica 0,820
    44. Saint Kitts e Nevis 0,814
    45. Kuwait 0,813
    46. Emirati Arabi Uniti 0,812
    47. Seicelle 0,811
    48. Croazia 0,809
    49. Lituania 0,808
    50. Trinidad e Tobago 0,805

    51. Qatar 0,803
    52. Antigua e Barbuda 0,800
    53. Lettonia 0,800
    Media Paesi ad Alto Sviluppo Umano 0,8751
    54. Messico 0,796
    55. Cuba 0,795
    56. Bielorussia 0,788
    57. Panamá 0,787
    58. Belize 0,784
    59. Malaysia 0,782
    60. Russia 0,781

    61. Dominica 0,779
    62. Bulgaria 0,779
    63. Romania 0,775
    64. Libia 0,773
    65. Macedonia 0,772
    66. Saint Lucia 0,772
    67. Maurizio 0,772
    68. Colombia 0,772
    69. Venezuela 0,770
    70. Thailandia 0,762

    71. Arabia Saudita 0,759
    72. Figi 0,758
    73. Brasile 0,757
    74. Suriname 0,756
    75. Libano 0,755
    76. Armenia 0,754
    77. Filippine 0,754
    78. Oman 0,751
    79. Kazakistan 0,750
    80. Ucraina 0,748

    81. Georgia 0,748
    82. Perù 0,747
    83. Grenada 0,747
    84. Maldive 0,743
    85. Turchia 0,742
    86. Giamaica 0,742
    87. Turkmenistan 0,741
    88. Azerbaigian 0,741
    89. Sri Lanka 0,741
    90. Paraguay 0,740

    91. Saint Vincent e Grenadine 0,733
    92. Albania 0,733
    93. Ecuador 0,732
    94. Repubblica Dominicana 0,727
    95. Uzbekistan 0,727
    96. Cina 0,726
    97. Tunisia 0,722
    98. Iran 0,721
    99. Giordania 0,717
    100. Capo Verde 0,715

    101. Samoa 0,715
    102. Kirghizistan 0,712
    103. Guyana 0,708
    104. El Salvador 0,706
    105. Moldavia 0,701
    106. Algeria 0,697
    107. Sudafrica 0,695
    108. Siria 0,691
    109. Vietnam 0,688
    110. Indonesia 0,684

    111. Guinea Equatoriale 0,679
    112. Tagikistan 0,667
    113. Mongolia 0,655
    114. Bolivia 0,653
    115. Egitto 0,642
    116. Honduras 0,638
    117. Gabon 0,637
    118. Nicaragua 0,635
    119. São Tomé e Principe 0,632
    120. Guatemala 0,631

    121. Salomone 0,622
    122. Namibia 0,610
    123. Marocco 0,602
    124. India 0,577
    125. Swaziland 0,577
    126. Botswana 0,572
    127. Myanmar 0,552
    128. Zimbabwe 0,551
    129. Ghana 0,548
    130. Cambogia 0,543

    131. Vanuatu 0,542
    132. Lesotho 0,535
    133. Papua Nuova Guinea 0,535
    134. Kenya 0,513
    135. Camerun 0,512
    136. Congo 0,512
    137. Comore 0,511
    Media Paesi a Medio Sviluppo Umano 0,6946
    138. Pakistan 0,499
    139. Sudan 0,499
    140. Bhutan 0,494

    141. Togo 0,493
    142. Nepal 0,490
    143. Laos 0,485
    144. Yemen 0,479
    145. Bangladesh 0,478
    146. Haiti 0,471
    147. Madagascar 0,469
    148. Nigeria 0,462
    149. Gibuti 0,445
    150. Uganda 0,444

    151. Tanzania 0,440
    152. Mauritania 0,438
    153. Zambia 0,433
    154. Senegal 0,431
    155. Rep. Dem. del Congo (ex-Zaire) 0,431
    156. Costa d'Avorio 0,428
    157. Eritrea 0,421
    158. Benin 0,420
    159. Guinea 0,414
    160. Gambia 0,405

    161. Angola 0,403
    162. Ruanda 0,403
    163. Malawi 0,400
    164. Mali 0,386
    165. Rep. Centrafricana 0,375
    166. Ciad 0,365
    167. Guinea Bissau 0,349
    168. Etiopia 0,327
    169. Burkina Faso 0,325
    170. Mozambico 0,322

    171. Burundi 0,313
    172. Niger 0,277
    173. Sierra Leone 0,275

  9. #9
    l'occasione fa l'uomo italiano
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    Citazione Originariamente Scritto da ZENA Visualizza Messaggio
    I dati si riferiscono all'anno 2000.

    Pos. Stato ISU

    1. Norvegia 0,942
    2. Svezia 0,941
    3. Canada 0,940

    Curioso notare come i tre paesi con la più alta qualità della vita siano anche tre fra i paesi caratterizzati dal più alto profilo etico nella pubblica amministrazione e nei comportamenti sociali in genere. Questo mi rafforza nella convinzione che il discrimine debba essere etico, non etnico. Tanto le due cose collimano, specialmente in itaglia.

  10. #10
    l'occasione fa l'uomo italiano
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    Citazione Originariamente Scritto da Antibus Visualizza Messaggio
    In Italia lo studio nozionistico è portato al massimo certo ed infatti ai livelli superiori non ha senso ma ai livelli inferiori assicura la formazione di gente che ha le palle....se l'universita funziona bene...........
    Studio nozionistico che in tante di quelle incensate universita americane è carente.........infatti le classifiche quelle classifiche hanno senso per certi tipi di istruzione universitaria........................non per l'istruzione universitaria nel suo complesso...........
    I corsi di macroeconomia generale.........sono uguali tanto per intenderci......ne capisce di più chi la studia di più...........che ricerca ci vuoi fare??? al primo anno di università
    Giusta obiezione. Non dico che uno studente di medicina non debba studiare l'anatomia. Dico che l'università italiana è piagata (plagued) dal metodo deduttivo, che privilegia l'apprendimento mnemonico della regola rispetto all'esperienza pratica. Il sistema anglosassone pratica il metodo induttivo, che privilegia l'esperienza e giunge all'elaborazione di una regola a partire da una serie di esperienze. Così lo studente di medicina americano studia l'anatomia facendo autopsie e la semeiotica visitando pazienti. Quello italiano "impara" entrambe le discipline cercando di decifrare manuali malamente illustrati. E' un esempio che tu, esperto di economia, puoi provare se vuoi ad applicare alla tua disciplina (esperienze in azienda? Analisi di casi paradigmatici di problemi finanziari? etc.)

    Mio figlio ha fatto le elementari in una scuola inglese divertendosi e imparando, adesso si scervella alle medie memorizzando (con la morte nel cuore) dittonghi, trittonghi e iati. E' la nostra schiavitù nei confronti dell'aristotelismo delle culture mediterranee. Io lo detesto visceralmente.

 

 
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