LA REGIONE PIEMONTE CI "INVESTE" 120.000 EURO....
TORINO - Ieri, 06.10, il primo intervento di circoncisione rituale effettuato gratuitamente a Torino, e oggi e' gia' rovente polemica.
Sembra destinato a diventare un caso l'iniziativa dell' ospedale infantile Sant' Anna - Regina Margherita, il primo in Italia a sperimentare una formula del genere in applicazione di uno specifico provvedimento della Regione Piemonte, che ha deciso di investire 120 mila euro in un progetto sperimentale per la durata di un anno regionale. (FONTE ANSA.IT).
PESSIMA SCELTA
Non può essere un diritto sanitario una pratica tradizionale, ebrea o araba poco importa. Altrimenti anche l’infibulazione delle donne troverebbe nuovi difensori.
Ma il vero quesito resta: che senso ha creare enclavi straniere in Italia, a cui attribuire persino privilegi ed esclusive, solo perché la globalizzazione ha bisogno di muovere, oltre che il denaro, anche la merce umana?
Ogni popolo si sviluppi a casa sua ed a casa sua pratichi circoncisione, poligamia e così via.
Anzi, se noi permettiamo certe pratiche, scoraggeremo definitivamente chi, in quei paesi, promuove una graduale emancipazione.
PESSIMO ESEMPIO INGLESE
Vedi, ad esempio, l’Inghilterra, dove si sta permettendo, nelle comunità arabo-musulmane, la poligamia.
Ellezeta
Sabato 7 Ottobre 2006 12.53
[fonte viaroma100.net]




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