di Chiara Casseler
Iddio non ha posto, nelle viscere dell'uomo, due cuori. (Cor., XXXIII, 4)
Lo Spirito Fedele è disceso [con il Corano] sul tuo cuore. (Cor., XXVI, 194)
"Ci sono simboli che sono comuni alle forme tradizionali più diverse e più remote le une dalle altre, non in seguito a 'prestiti' che, in molti casi, sarebbero assolutamente impossibili, ma perché appartengono in realtà alla tradizione primordiale da cui queste forme sono tutte derivate in modo diretto o indiretto.
Questo è precisamente il caso del vaso o della coppa" .
Conformemente all'unicità della Tradizione primordiale , riflesso dell'Unità trascendente dell'Essere necessario (wahdat al-wujûd), in tutte le forme tradizionali non solo è presente, bensì riveste particolare importanza e fondamento la dottrina del cuore, considerato, nella sua verità essenziale, la sede della conoscenza metafisica ed il centro dell'essere umano .
Si tratta pertanto di una dottrina eminentemente iniziatica, poiché il cuore, secondo la Tradizione, costituisce il punto centrale dell'essere umano, la sede dello Spirito, sua stessa ragion d'essere e la dimora in cui l'uomo realizza le verità metafisiche, vale a dire il suo percorso spirituale.
Per tale ragione, i riferimenti di questo nostro studio saranno principalmente i testi dell'esoterismo islamico (Tasawwuf), con particolare riguardo per le opere di colui che viene chiamato al-Shaykh al-Akbar, "Il massimo Maestro", vale a dire Muhyî 'l-dîn Ibn 'Arabî (m. 1240).
La circonferenza non avrebbe alcuna possibilità di esistere senza il proprio centro: analogamente, l'uomo non potrebbe esistere senza il proprio cuore . Ora, si comprenderà facilmente come qui non si abbia in vista il cuore in quanto mero organo fisiologico preposto al controllo della circolazione sanguigna; tuttavia, per la perfezione della legge d'analogia che collega armoniosamente tutti i livelli cosmici ed i piani di esistenza, anche a livello fisico il cuore costituisce realmente l'organo corporeo centrale rispetto all'insieme del corpo umano: "la funzione [del cuore] come centro organico è dunque veramente completa e corrisponde esattamente all'idea che dobbiamo farci, in modo generale, del Centro nella pienezza del suo significato" .
Così si esprime Ibn 'Arabî in proposito: "Sappi che, quanto all'uomo, il Vero (al-Haqq) l'ha diviso di due parti, nella disposizione della città del suo corpo fisico (badan) , ed ha posto il cuore (qalb) in mezzo alle due parti (di esso)" .




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