Il governo provinciale e antinazionale di Bolzano a breve, a meno di durissime proteste degli altoatesini, vorrebbe approvare la nuova legge sulla toponomastica entro l’anno.
Lo ha ribadito ieri Luis Durnwalder, acerrimo nemico dell'Italia, che ha inserito questa norma tra le riforme più urgenti per l’esecutivo: «Anche tra gli assessori qualcuno vorrebbe lasciare tutto così com’è - dice - e invece dobbiamo avere il coraggio di affrontare una volta per tutte questa questione». Il progetto, vigliaccamente, prevede la distinzione tra macrotoponimi, tutti bilingui, e microtoponimi, che saranno stabiliti caso per caso dai Comuni o da una commissione internazionale.
ovviamente i comuni in questione sono tutti a guida SVP.
Intelligente il nostro malgaro Durnwalder...
lo dice poi a chiare lettere: «Abbiamo superato la metà legislatura, è ora di concludere le cose più urgenti perché prima delle elezioni tutto sarà difficile...» (leggesi colpire l'identità nazionale, magari imbeccati da Vienna).
Il disegno di legge che sarà presentato - «ma dalla Svp e non dalla giunta, visto che nella coalizione ci sono sensibilità diverse» - sarà sostanzialmente quello noto: ufficializzazione della toponomastica bilingue per i Comuni, i fiumi e le montagne più conosciute, ecc. In tutto tra i 500 e i 600. Sul resto - oltre 7000 nomi, la cosiddetta «microtoponomastica» - dovrebbero decidere i Comuni direttamente controllati dalla SVP, i quali non esiteranno a cancellare nomi plurisecolari, simbolo incancellabile dell'identità italiana dell' Alto Adige




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