Carissimi Milites,
leggo con piacere i vostri messaggi, con cui ribadite il sentimento, gli ideali ed il romanticismo che vi legano agli antichi valori morali della Cavalleria, soprattutto di quella dell'Ordine del Tempio.
Non penso che siate molti, ma il numero non ha mai contato, se alla base di coloro che partecipano c'è la qualità.
E' confortante apprendere che, nella società globalizzata dei consumismo, dei reality, dei tronisti, dei videogiochi e degli sms, si possa ancora trovare indivudui pervasi dall'antico spirito cavalleresco, che è sempre stato un ideale ed un archetipo cristiano.
Ricordate però che alla base dello spirito di Cavalleria, c'é il mantenimento della pace e della giustizia, non la fomentazione della guerra.
Il cavaliere si erige a scudo dei deboli e degli indifesi, prima di brandire la spada...
Certo non è facile, in un mondo dove sembra contare solo la voce del più forte, dove la moltitudine dei deboli s'inchina alla prima minaccia dei pochi, dove si preferisce rinnegare i propri ideali e le proprie origini, per il mantenimento di un falso quieto vivere.
Non dobbiamo amare per forza i nostri nemici, non dobbiamo per forza sottometterci a chi ci minaccia, ma sereni e fiduciosi, con orgoglio e saggezza, non dobbiamo aver paura di affermare, anche a costo della vita, la Verità, che ci rende liberi...
Se l'Islam viene strumentalizzato, usato ed aizzato, per incendiare la situazione strategica mondiale, chiediamoci sempre: cui prodest?
Ma non prendiamocela con Maometto, grandissimo profeta, bensì con quegli uomini che sacrilegamente usano il nome del Dio unico, per gratificare i propri loschi interessi.
Fermo restando che, di fronte alla mano armata, al gesto di violenza ed all'assalto crudele, non basta più solo la preghiera, ma deve sorgere necessariamente un cavaliere.
Ma questa è una limitazione del nostro piano materiale, al cavaliere cristiano viene richiesto di combattere senza odiare, da "Miles Pacificus": servitore e pacificatore.
Fuggite le conventicole, i falsi neo ordini cavallereschi, che nascono e si estinguono sul web e le parate in costume di ridicoli falsi cavalieri, corrotti nel corpo e nello spirito.
Si è cavalieri per missione e non per gloria personale, si è cavalieri prché si è toccati nell'anima dalla vocazione cavalleresca, che ti plasma il corpo, l'anima e lo spirito.
E non cadiamoi in percorsi misterici: la Cavalleria è un archetipo della cristianità cattolica!
Si è cavalieri nel momento della "scelta" e delle "opere", non perché si usurpa un mantello bianco, simbolo di una purezza d'animo che non esiste più, a cui è sovrapposta una Croce, che diventa così solo un simbolo senza più carismi.
Tutto questo in osservanza del salmo: "Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini tuo da gloriam".
Si è cavalieri anche nel silenzio...




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Ho solo dedotto in base a ciò che si scriveva: e le mie deduzioni traggono conferma dal fatto che mi dici:
) ma letterale: solo lì si può trovare un "legame" reale con l'antico Ordine, perchè essi sono i discepoli di San Bernardo.