Vicenza - «Sono molto preoccupata per quello che sta accadendo a palazzo Trissino. La presidenza del consiglio, la segreteria generale e i vertici di Amcps continuano a non prendere posizione. C'è un conflitto di interessi grosso come una casa che pende sui banchi della sala Bernarda ma la cosa non sembra interessare le autorità comunali». È questo il sunto di una nota di fuoco redatta dal consigliere comunale Franca Equizi (gruppo misto) che punta l'indice sul compagno di banco Daniele Borò, consigliere comunale del Carroccio e presidente della commissione bilancio. Giovedì sera in aula infatti, durante la discussione sul bilancio della municipalizzata Amcps (si occupa di verde pubblico e case popolari), la Equizi aveva tirato fuori un tabulato con gli incarichi affidati dalla controllata comunale "senza gara d'appalto". Dalle carte risulta infatti «che dal 2003, dopo la sua elezione a consigliere comunale, Borò ha ricevuto commesse sempre crescenti da Amcps per un ammontare di oltre 20mila euro, per il collaudo delle caldaie delle case comunali».
Secondo Equizi destano preoccupazione «non solo gli incarichi affidati senza gara ad un consigliere della maggioranza, ma anche il fatto che lo stesso consigliere, in qualità di presidente della commissione bilancio, rappresenti il massimo organo politico per i controlli sul conto economico proprio della municipalizzata».